Calcolo pensione netta 2026: dal lordo al netto
Con una pensione di 1.500 euro lordi al mese, il netto medio stimato è di 1.219,27 euro in Lombardia, ipotizzando un’addizionale comunale dello 0,8%. Il calcolo della pensione netta parte dal reddito annuo: sottrae l’IRPEF dopo le detrazioni e le addizionali locali, ma il singolo cedolino può risentire di conguagli e del calendario delle trattenute.
Calcolo pensione netta dal lordo: il procedimento
Per passare dalla pensione lorda alla netta devi lavorare sull’importo annuo, senza applicare una percentuale fissa alla mensilità. La pensione viene pagata in 13 rate: 12 mensilità e la tredicesima a dicembre. Il procedimento seguente considera una pensione percepita tutto l’anno, senza altri redditi.
- Ricava il lordo annuo. Nell’esempio, 1.500 euro × 13 rate corrispondono a 19.500 euro. È il reddito di partenza per applicare scaglioni e detrazioni.
- Calcola l’IRPEF lorda e sottrai la detrazione. Il reddito di 19.500 euro rientra interamente nell’aliquota del 23%. La detrazione annua per pensione è di 1.247,05 euro. L’IRPEF netta, ripartita su 13 rate, dà una trattenuta media di 249,07 euro.
- Sottrai l’IRPEF dalla rata lorda. Da 1.500 euro, tolti 249,07 euro, ottieni 1.250,93 euro netti prima delle addizionali.
- Considera le addizionali locali. Con le aliquote della Lombardia e un’addizionale comunale dello 0,8%, il netto medio stimato scende a 1.219,27 euro.
Il risultato esprime una media annuale per rata. Non significa che ogni accredito avrà quell’importo: le addizionali seguono un calendario diverso dalla ripartizione dell’IRPEF e possono riferirsi all’anno precedente. Per confrontarlo con il cedolino devi distinguere imposte ordinarie, acconti e conguagli.
IRPEF sulla pensione nel 2026: aliquote e novità del 33%
Nel 2026 l’IRPEF sulla pensione prevede il 23% fino a 28.000 euro, il 33% sulla parte da 28.000 a 50.000 euro e il 43% sulla parte oltre 50.000 euro. Le aliquote sono progressive: quando superi una soglia, l’aliquota successiva si applica soltanto alla quota eccedente.
La seconda aliquota è scesa dal 35% al 33% dal 1° gennaio 2026. La riduzione interessa quindi la parte di reddito compresa nello scaglione, non l’intera pensione. Se il reddito resta entro 28.000 euro, questa modifica non produce un risparmio.
L’INPS ha applicato la nuova aliquota dalla rata di marzo 2026, restituendo la differenza di gennaio e febbraio. Nel confronto con una simulazione del netto, distingui quindi la tassazione ordinaria dagli eventuali rimborsi dovuti all’aggiornamento dell’aliquota.
| Reddito annuo | Aliquota | Imposta massima dello scaglione |
|---|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% | 6.440 € |
| Da 28.000 a 50.000 € | 33% | 7.260 € |
| Oltre 50.000 € | 43% | sulla parte eccedente |
Formula di calcolo delle detrazioni pensione 2026
La detrazione per redditi di pensione riduce l’IRPEF lorda, non il reddito imponibile. Il suo importo dipende dal reddito. Le formule seguenti si riferiscono a una pensione percepita per tutto l’anno; la maggiorazione indicata va considerata separatamente quando spetta.
- Fino a 8.500 euro di reddito: detrazione di 1.955 euro. È la no tax area, nella quale non è dovuta IRPEF.
- Oltre 8.500 e fino a 28.000 euro: detrazione = 700 + 1.255 × (28.000 - reddito) / 19.500.
- Oltre 28.000 e fino a 50.000 euro: detrazione = 700 × (50.000 - reddito) / 22.000.
- Oltre 50.000 euro: detrazione nulla.
- Per i redditi tra 25.000 e 29.000 euro: maggiorazione della detrazione di 50 euro.
Con un reddito annuo di 13.000 euro, la detrazione è di 1.665,38 euro. Con 40.000 euro devi invece usare la formula della fascia successiva: la detrazione è di 318,18 euro. Sottrai la detrazione dall’IRPEF lorda per ottenere l’IRPEF netta.
Non confondere questa detrazione con gli oneri detraibili, come le spese mediche. Sono elementi distinti: il calcolo qui illustrato considera la detrazione per pensione, ma non le detrazioni per familiari a carico o le spese personali detraibili.
Pensione lorda e netta: confronto da 800 a 3.000 euro
Questi esempi confrontano lordo mensile e netto medio per rata. Considerano 13 rate, una pensione percepita tutto l’anno e nessun altro reddito. Per ciascun importo trovi prima il netto senza addizionali, poi quello con addizionali della Lombardia e aliquota comunale dello 0,8%.
- 800 euro lordi: 756,98 euro netti senza addizionali; 740,74 euro con addizionali.
- 1.000 euro lordi: 898,11 euro netti senza addizionali; 877,81 euro con addizionali.
- 1.200 euro lordi: 1.039,23 euro netti senza addizionali; 1.014,71 euro con addizionali.
- 1.500 euro lordi: 1.250,93 euro netti senza addizionali; 1.219,27 euro con addizionali.
- 1.800 euro lordi: 1.462,62 euro netti senza addizionali; 1.423,82 euro con addizionali.
- 2.000 euro lordi: 1.607,59 euro netti senza addizionali; 1.564,03 euro con addizionali.
- 2.500 euro lordi: 1.933,22 euro netti senza addizionali; 1.877,27 euro con addizionali.
- 3.000 euro lordi: 2.252,31 euro netti senza addizionali; 2.183,76 euro con addizionali.
Usa questi valori come riferimento, non come importi validi per qualsiasi residenza. Regione e Comune possono modificare il risultato. Inoltre, la media distribuisce il carico fiscale sull’anno, mentre le trattenute effettive seguono il calendario previsto per ciascuna imposta.
| Lorda mensile | IRPEF netta mensile | Netta senza addizionali | Netta con addizionali |
|---|---|---|---|
| 800 € | 43,02 € | 756,98 € | 740,74 € |
| 1.000 € | 101,89 € | 898,11 € | 877,81 € |
| 1.200 € | 160,77 € | 1.039,23 € | 1.014,71 € |
| 1.500 € | 249,07 € | 1.250,93 € | 1.219,27 € |
| 1.800 € | 337,38 € | 1.462,62 € | 1.423,82 € |
| 2.000 € | 392,41 € | 1.607,59 € | 1.564,03 € |
| 2.500 € | 566,78 € | 1.933,22 € | 1.877,27 € |
| 3.000 € | 747,69 € | 2.252,31 € | 2.183,76 € |
Addizionali regionali e comunali: quanto incidono
Per calcolare la pensione netta dal lordo devi considerare anche la residenza fiscale. Le aliquote regionali sono generalmente comprese tra l’1,23% e il 3,63%, con esenzioni e regole particolari, compresa l’aliquota ridotta del Friuli Venezia Giulia. Le addizionali sono dovute soltanto se l’IRPEF netta è maggiore di zero.
- Valle d’Aosta: esenzione fino a 15.000 euro. Provincia autonoma di Trento: esenzione fino a 30.000 euro.
- Lazio: aliquota unica dell’1,73% fino a 28.000 euro. Umbria: aliquota unica dell’1,23% fino a 28.000 euro.
- Friuli Venezia Giulia: 0,70% fino a 15.000 euro e 1,23% sull’intero reddito oltre quella soglia.
- Provincia autonoma di Bolzano: detrazione di 430,50 euro, che di fatto annulla l’addizionale fino a circa 35.000 euro.
Puglia e Molise hanno aggiornato le aliquote nel corso del 2026. Verifica quindi l’anno delle informazioni utilizzate e le regole applicabili alla tua residenza, senza estendere automaticamente a tutte le regioni le condizioni degli esempi.
Il massimo ordinario dell’addizionale comunale è lo 0,8%. Roma applica lo 0,9%, con esenzione fino a 14.000 euro; Napoli l’1,0%, con esenzione fino a 12.000 euro. L’esenzione comunale è una soglia: se la superi, paghi sull’intero reddito, non soltanto sulla parte eccedente.
Per i pensionati, le addizionali regionale e comunale dell’anno precedente vengono trattenute in 11 rate, da gennaio a novembre. L’acconto comunale del 30% è invece distribuito in 9 rate, da marzo a novembre dell’anno stesso. È un motivo per cui il netto medio può non coincidere con il singolo accredito.
| Regione | Su 15.600 € (1.200 €/mese) | Su 26.000 € (2.000 €/mese) |
|---|---|---|
| Abruzzo | 260,52 € | 434,20 € |
| Basilicata | 191,88 € | 319,80 € |
| Calabria | 269,88 € | 449,80 € |
| Campania | 277,26 € | 585,10 € |
| Emilia-Romagna | 211,08 € | 411,80 € |
| Friuli Venezia Giulia | 191,88 € | 319,80 € |
| Lazio | 269,88 € | 449,80 € |
| Liguria | 191,88 € | 319,80 € |
| Lombardia | 193,98 € | 358,30 € |
| Marche | 193,68 € | 352,80 € |
| Molise | 317,88 € | 549,80 € |
| Piemonte | 259,08 € | 537,80 € |
| Provincia autonoma di Bolzano | 0,00 € | 0,00 € |
| Provincia autonoma di Trento | 0,00 € | 0,00 € |
| Puglia | 212,28 € | 433,80 € |
| Sardegna | 191,88 € | 319,80 € |
| Sicilia | 191,88 € | 319,80 € |
| Toscana | 221,58 € | 370,30 € |
| Umbria | 191,88 € | 319,80 € |
| Valle d'Aosta | 191,88 € | 319,80 € |
| Veneto | 191,88 € | 319,80 € |
Perché la pensione netta cambia durante l’anno
Il netto può cambiare anche quando il lordo resta uguale. A gennaio iniziano le trattenute delle addizionali dell’anno precedente. Inoltre, un conguaglio IRPEF a debito dell’anno precedente viene recuperato sulle rate di gennaio e febbraio.
Per pensioni fino a 18.000 euro annui, se il conguaglio supera 100 euro, il recupero è rateizzato fino a novembre. Da marzo si aggiunge l’eventuale acconto comunale. Controlla quindi le singole voci del cedolino, non soltanto il totale accreditato.
Nel 2026 la rivalutazione provvisoria è dell’1,4%: piena fino a 4 volte il minimo, riconosciuta al 90% tra 4 e 5 volte e al 75% oltre. Il trattamento minimo è di 611,85 euro mensili. Per stimare il netto devi partire dal lordo rivalutato e applicare la tassazione.
Per la rivalutazione 2027, il decreto MEF è atteso a fine novembre 2026: non estendere automaticamente il tasso provvisorio del 2026 all’anno successivo. La tredicesima non è tassata di più: dal 2021 l’INPS ripartisce uniformemente l’IRPEF annua su tutte le rate, tredicesima compresa.
Simulatore pensione netta, software, app o Excel?
Per scegliere un software per il calcolo della pensione netta dal lordo, verifica che renda chiare le ipotesi utilizzate. Lo stesso controllo vale per un’app o un foglio Excel. Una percentuale fissa non rappresenta il funzionamento di scaglioni, detrazioni e imposte locali.
Prima di usare un simulatore online, prepara i dati necessari e controlla quali informazioni sono effettivamente considerate:
- Importo lordo mensile o annuo, distinguendo correttamente le 13 rate.
- Regione e Comune di residenza fiscale, con aliquote ed esenzioni applicabili.
- Periodo di percezione della pensione e presenza di altri trattamenti pensionistici.
- Eventuali altri redditi, da distinguere dalle ipotesi della simulazione standard.
Nel cedolino INPS confronta lordo, IRPEF, detrazioni, addizionali ed eventuali conguagli. Il simulatore serve a stimare il risultato nelle condizioni indicate: non devi interpretare la media ottenuta come una riproduzione di ogni pagamento mensile.
Se preferisci il calcolo della pensione netta in Excel, separa reddito annuo, IRPEF lorda, detrazioni e addizionali. Tieni distinta la media per rata dal calendario degli accrediti. Controlla che formule e aliquote siano riferite al 2026, soprattutto se riutilizzi un foglio preparato in precedenza.
Calcolo del netto pensione: i casi particolari
Se ricevi più pensioni
Non calcolare ciascun trattamento come se fosse l’unico. L’INPS considera insieme le pensioni attraverso il Casellario centrale e ripartisce imposta e detrazioni in proporzione. Sommare simulazioni separate non rappresenta questo meccanismo e può attribuire più volte la detrazione.
Se hai altri redditi o detrazioni personali
Gli altri redditi, come affitti o lavoro, si sommano in dichiarazione e possono cambiare l’imposta finale. Il calcolo qui illustrato non considera detrazioni per familiari a carico, spese mediche e altri oneri detraibili. Non coincide quindi necessariamente con il risultato della tua dichiarazione.
Pensioni esenti e pensioni estere
Le pensioni di invalidità civile e le indennità di accompagnamento sono esenti IRPEF: non vanno trattate come pensioni imponibili ordinarie. Le pensioni estere sono escluse da questo calcolo. Non applicare automaticamente a queste prestazioni le ipotesi usate negli esempi.
Pensione non percepita per tutto l’anno
Le formule delle detrazioni e gli esempi riportati assumono una pensione percepita tutto l’anno. Se il tuo periodo di percezione è diverso, non utilizzare la simulazione senza verificarne le ipotesi. Controlla il reddito annuo effettivo e i dati del cedolino.
Fonti e parametri utilizzati
| Parametro | Valore 2026 | Fonte | Verificato |
|---|---|---|---|
| Aliquote IRPEF | 23% fino a 28.000 € · 33% fino a 50.000 € · 43% oltre | L. 30/12/2025 n. 199 (Bilancio 2026), art. 1 c. 3, in INPS circ. 19/2026 TUIR art. 11 (aliquote IRPEF) INPS messaggio n. 787 del 05/03/2026 (IRPEF 33% sulle pensioni) | 28/10/2026 |
| Detrazione per pensionati | 1.955 € fino a 8.500 €, poi decrescente fino a 50.000 € | TUIR art. 13 c. 3 e 3-bis (detrazione pensioni) INPS circolare n. 153 del 19/12/2025 | 28/10/2026 |
| Numero di rate e ritenute | 13 rate, IRPEF ripartita in modo uniforme | INPS messaggio n. 1359 del 31/03/2021 (ritenute su 13 rate) | 28/10/2026 |
| Addizionale regionale | Aliquote 2026 di ogni regione e provincia autonoma | Dipartimento Finanze: addizionale regionale 2026 INPS: addizionali IRPEF regionali e comunali sulle pensioni | 28/10/2026 |
| Addizionale comunale | Massimo 0,8% (Roma 0,9%, Napoli 1,0%) | Dipartimento Finanze: addizionale comunale (ricerca per comune) INPS: addizionali IRPEF regionali e comunali sulle pensioni | 28/10/2026 |
Cosa dicono i nostri clienti

Maria G., 65 anni
Milano
“In pochi minuti ho calcolato l'importo netto esatto della mia pensione per il 2026. Chiarissimo e davvero utile per pianificare il futuro!”

Francesca B., 63 anni
Bologna
“Non mi aspettavo fosse così semplice e immediato. Spiegazioni trasparenti e calcolo preciso al centesimo, lo consiglio a tutti!”
Domande frequenti
Come si calcola la pensione netta dal lordo?
Parti dal lordo annuo, applica gli scaglioni IRPEF e sottrai la detrazione per redditi di pensione. Dal lordo togli poi l’IRPEF netta e le addizionali regionali e comunali. Dividendo il netto annuo per 13 ottieni una media per rata, che può differire dal cedolino per conguagli e calendario delle trattenute.
Quanto è la pensione netta di 1.500 euro lordi?
Con 1.500 euro lordi per 13 rate, il reddito annuo è di 19.500 euro. Il netto medio è di 1.250,93 euro prima delle addizionali e di 1.219,27 euro considerando Lombardia e addizionale comunale dello 0,8%. La stima assume una pensione percepita tutto l’anno e nessun altro reddito.
Pensione lorda 1.800 euro: quanto è netta?
Una pensione lorda di 1.800 euro mensili corrisponde a 23.400 euro annui su 13 rate. Il netto medio stimato è di 1.462,62 euro senza addizionali, oppure 1.423,82 euro con quelle della Lombardia e un’addizionale comunale dello 0,8%. Con una residenza diversa, il risultato può cambiare.
Quanto si prende di netto con 2.000 euro lordi di pensione?
Con 2.000 euro lordi mensili, pari a 26.000 euro annui, il netto medio è di 1.607,59 euro prima delle addizionali. Considerando Lombardia e addizionale comunale dello 0,8%, scende a 1.564,03 euro. Sono valori medi: il pagamento effettivo può variare durante l’anno per trattenute e conguagli.
Fino a quale importo la pensione non paga IRPEF?
Per una pensione percepita tutto l’anno, la no tax area arriva a 8.500 euro di reddito annuo. La detrazione prevista è di 1.955 euro e annulla l’IRPEF dovuta. Se l’IRPEF netta è nulla, non sono dovute nemmeno le addizionali. Se hai altri redditi, devi considerare la situazione complessiva.
Come funzionano le detrazioni per i pensionati nel 2026?
Le detrazioni riducono l’IRPEF lorda e dipendono dal reddito. Per una pensione percepita tutto l’anno sono pari a 1.955 euro fino a 8.500 euro; nelle fasce successive si applicano le formule previste, fino ad azzerarsi a 50.000 euro. Tra 25.000 e 29.000 euro è prevista una maggiorazione di 50 euro.
Cosa cambia per le pensioni con l’IRPEF al 33%?
Dal 1° gennaio 2026 l’aliquota sulla quota di reddito da 28.000 a 50.000 euro è scesa dal 35% al 33%. Non cambia la tassazione della quota entro 28.000 euro. L’INPS ha applicato la riduzione dalla rata di marzo 2026, restituendo la differenza relativa a gennaio e febbraio.
Perché la pensione di gennaio è più bassa?
A gennaio iniziano le trattenute delle addizionali dell’anno precedente e può essere recuperato un conguaglio IRPEF a debito, anche sulla rata di febbraio. Per pensioni fino a 18.000 euro annui e conguagli superiori a 100 euro, il recupero viene rateizzato fino a novembre. Controlla le singole voci del cedolino.
La tredicesima della pensione è tassata di più?
No. Dal 2021 l’INPS calcola l’IRPEF sull’importo annuo e la ripartisce uniformemente sulle 13 rate, compresa la tredicesima. Non è quindi prevista un’IRPEF più alta soltanto perché si tratta della rata aggiuntiva. Nel confrontare gli accrediti, distingui comunque l’IRPEF dalle altre trattenute indicate nel cedolino.
Le pensioni hanno il taglio del cuneo fiscale?
No. Il taglio del cuneo fiscale riguarda soltanto il lavoro dipendente e non si applica alle pensioni. Nel calcolo del netto pensionistico devi considerare aliquote IRPEF, detrazioni per redditi di pensione e addizionali applicabili. Non attribuire alla pensione il beneficio previsto per il lavoro dipendente.
Come si calcola la pensione netta se ho più pensioni?
Devi considerare il totale dei trattamenti, senza stimare ogni pensione separatamente con le detrazioni intere. L’INPS tassa insieme le pensioni attraverso il Casellario centrale e ripartisce imposta e detrazioni in proporzione. Se percepisci anche redditi da lavoro o affitti, la dichiarazione può modificare ulteriormente l’imposta finale.
Meglio un foglio Excel o un simulatore online per la pensione netta?
Per scegliere, verifica soprattutto aggiornamento e trasparenza del metodo. In Excel controlla le formule; nel simulatore online verifica dati richiesti e ipotesi dichiarate. In entrambi i casi servono scaglioni 2026, detrazioni e addizionali applicabili. Confronta poi il risultato con il cedolino, distinguendo la media annuale dal singolo pagamento.