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Quando vado in pensione: calcolo online della data

Per sapere quando vai in pensione devi incrociare età, contributi e requisiti dell'anno in cui li raggiungi, aggiungendo l'eventuale finestra di attesa. Dal 2027 i requisiti aumentano per l'adeguamento alla speranza di vita, con alcune eccezioni. Il calcolo online di Stimatica ti aiuta a stimare la prima uscita possibile: non è una certificazione INPS.

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Contributi versati finora

Li trovi nell'estratto conto contributivo INPS.

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Calcolo età pensione e data di uscita: come funziona il calcolo online

Il calcolo della data di pensione non consiste nel sommare un'età alla tua data di nascita. Devi confrontare le forme di pensionamento accessibili e verificare quando soddisfi tutte le condizioni. La prima uscita possibile può dipendere dall'età, dall'anzianità contributiva oppure anche dall'importo della pensione maturata.

  1. Parti dalla tua data di nascita e dai contributi già accreditati.
  2. Individua i requisiti applicabili nell'anno in cui prevedi di raggiungerli.
  3. Verifica se puoi accedere a una misura riservata alla tua situazione lavorativa o personale.
  4. Aggiungi la finestra prevista e distingui la maturazione del diritto dalla decorrenza della pensione.

Un primo esempio: per la lavoratrice con contributi precedenti al 1996 descritta più avanti, l'anticipata è stimata a settembre 2028, mentre la vecchiaia arriverebbe a luglio 2032. La prima uscita stimata è quindi settembre 2028, ipotizzando che continui a lavorare fino al pensionamento.

Anche l'anno conta: applicare i requisiti del 2026 a una maturazione successiva può anticipare erroneamente il risultato. Per questo una simulazione della pensione deve considerare sia l'accumulo dei contributi sia le variazioni normative.

Requisiti pensione 2026, 2027 e 2028: cosa cambia

Dal 2027 aumentano i requisiti collegati alla speranza di vita. Il decreto MEF del 19 dicembre 2025 ha previsto l'adeguamento; la Legge di Bilancio 2026, L. 199/2025, ne ha distribuito l'applicazione in modo graduale. Il riferimento operativo è la circolare INPS 28 del 16 marzo 2026.

  • Nel 2026 la vecchiaia richiede 67 anni; l'anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
  • Nel 2027 la vecchiaia passa a 67 anni e 1 mese; l'anticipata richiede 42 anni e 11 mesi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne.
  • Dal 2028 la vecchiaia passa a 67 anni e 3 mesi; l'anticipata richiede 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.

L'aumento non riguarda tutti allo stesso modo. Esistono deroghe per determinate attività gravose e usuranti, da verificare sulla tua posizione. Dopo il 2028 i requisiti potranno cambiare ancora: una data lontana è una proiezione basata sulle regole considerate, non un diritto già certificato.

Requisiti per anno di maturazione. Fonte: INPS, circolare 28/2026. Finestra anticipata ordinaria: 3 mesi.
Requisito20262027Dal 2028
Vecchiaia: età (con 20 anni di contributi)67 anni67 anni e 1 mese67 anni e 3 mesi
Anticipata: contributi uomini42 anni e 10 mesi42 anni e 11 mesi43 anni e 1 mese
Anticipata: contributi donne41 anni e 10 mesi41 anni e 11 mesi42 anni e 1 mese
Anticipata contributiva: età64 anni64 anni e 1 mese64 anni e 3 mesi
Anticipata contributiva: contributi effettivi20 anni20 anni e 1 mese20 anni e 3 mesi
Quota 41 precoci: contributi41 anni41 anni e 1 mese41 anni e 3 mesi
Vecchiaia contributivi puri senza soglia71 anni71 anni e 1 mese71 anni e 3 mesi
Finestra anticipata, casse CPDEL/CPS/CPI/CPUG5 mesi7 mesi9 mesi

Quando si va in pensione di vecchiaia

La pensione di vecchiaia richiede normalmente almeno 20 anni di contributi. L'età è 67 anni nel 2026, 67 anni e 1 mese nel 2027 e 67 anni e 3 mesi dal 2028. La decorrenza è dal mese successivo alla maturazione dei requisiti.

Se hai il primo contributo dal 1996, sei un contributivo puro. Oltre all'età e ai contributi, devi raggiungere una pensione almeno pari all'assegno sociale, che nel 2026 vale 546,24 euro al mese. Avere l'anzianità contributiva minima, quindi, non basta sempre.

Se non raggiungi questa soglia, esiste l'accesso con almeno 5 anni di contributi effettivi: l'età richiesta è 71 anni nel 2026, 71 anni e 1 mese nel 2027 e 71 anni e 3 mesi dal 2028. Per questa via non è richiesta la soglia d'importo.

Nel calcolo dell'età pensionabile devi quindi indicare anche quando è iniziata la contribuzione. Due persone nate nello stesso periodo possono avere condizioni di accesso diverse, anche se hanno accumulato un'anzianità simile.

Pensione anticipata 2027: contributi e finestre

La pensione anticipata ordinaria non prevede un'età minima. Conta l'anzianità contributiva: nel 2027 servono 42 anni e 11 mesi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Dal 2028 i requisiti diventano rispettivamente 43 anni e 1 mese e 42 anni e 1 mese.

Raggiungere il requisito non significa ricevere subito la pensione. La finestra ordinaria è di 3 mesi: questo intervallo separa la maturazione del diritto dalla decorrenza. Il calcolo per andare in pensione deve includerlo, altrimenti può indicare una data troppo anticipata.

Per gli iscritti alle casse pubbliche CPDEL, CPS, CPI e CPUG valgono finestre diverse: 5 mesi nel 2026, 7 mesi nel 2027 e 9 mesi dal 2028. Sono casse che riguardano, tra gli altri, enti locali e sanità.

Se lavori nel pubblico, non basta quindi selezionare genericamente il settore. Devi conoscere la cassa di iscrizione. Una simulazione che applica sempre la finestra ordinaria può non rappresentare correttamente la tua decorrenza.

Pensione a 64 anni: l'anticipata contributiva

L'anticipata contributiva è riservata a chi ha il primo contributo dal 1° gennaio 1996. Richiede 64 anni e 20 anni di contributi effettivi nel 2026. Nel 2027 servono 64 anni e 1 mese e 20 anni e 1 mese; dal 2028, 64 anni e 3 mesi e 20 anni e 3 mesi.

Devi rispettare anche una soglia d'importo. Nel 2026 la pensione deve essere almeno 3 volte l'assegno sociale, cioè 1.638,72 euro al mese. Per le donne con un figlio la soglia scende a 2,8 volte, pari a 1.529,47 euro; con due o più figli scende a 2,6 volte, pari a 1.420,22 euro.

Fino all'età di vecchiaia si applica un tetto all'assegno, pari a 3.059,25 euro al mese nel 2026. La finestra è di 3 mesi. Dal 2030 il moltiplicatore ordinario della soglia passa da 3 a 3,2.

La Legge di Bilancio 2026 ha abrogato la possibilità di usare la previdenza complementare per raggiungere la soglia. Non puoi quindi usare la rendita del fondo pensione per superare questo controllo. Una simulazione basata soltanto su età e contributi resta incompleta per questa uscita.

Uscite speciali: precoci, APE sociale, gravosi e usuranti

Alcune condizioni personali o lavorative permettono accessi diversi da quelli ordinari. Non basta però il nome della professione o una carriera iniziata presto: devi verificare tutti i requisiti della misura e l'eventuale riconoscimento INPS.

Quota 41 per i lavoratori precoci

Servono almeno 12 mesi di contributi effettivi prima dei 19 anni, contribuzione precedente al 1996 e una condizione tutelata: disoccupazione con indennità conclusa e periodo di attesa previsto trascorso, assistenza come caregiver, invalidità almeno al 74%, lavoro gravoso o usurante.

I contributi richiesti sono 41 anni nel 2026, 41 anni e 1 mese nel 2027 e 41 anni e 3 mesi dal 2028. Per i precoci gravosi restano 41 anni. Si aggiunge una finestra di 3 mesi. Serve la certificazione INPS, con domanda entro il 31 marzo, il 15 luglio o il 30 novembre.

APE sociale: proroga e requisiti

L'APE sociale è prorogata fino al 31 dicembre 2026. Richiede 63 anni e 5 mesi e, per disoccupati, caregiver e invalidi almeno al 74%, 30 anni di contributi. Servono 36 anni per i gravosi e 32 anni per edili e ceramisti. Per le donne la riduzione contributiva è di 12 mesi per figlio, fino a due anni.

È un'indennità ponte fino alla vecchiaia, non una pensione anticipata ordinaria. È incompatibile con redditi da lavoro, salvo lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 euro lordi annui. La domanda va presentata entro il 30 novembre 2026; per il 2027 decide la Legge di Bilancio 2027.

Lavori gravosi: le deroghe agli aumenti

Per le attività gravose e faticose ammesse, con almeno 30 anni di contributi, dal 2027 i requisiti non aumentano. La vecchiaia è a 66 anni e 7 mesi con attività gravosa per 7 anni negli ultimi 10, oppure a 67 anni con 6 anni negli ultimi 7. Per l'anticipata restano i contributi del 2026. La deroga non vale se sei in APE sociale al pensionamento.

Lavori usuranti: età e quota

Per i dipendenti nelle attività usuranti del D.Lgs. 67/2011 servono 35 anni di contributi, almeno 61 anni e 7 mesi di età e quota 97,6, data dalla somma di età e contributi. Questi requisiti non sono adeguati alla speranza di vita fino al 2028.

Quota 103 e Opzione donna: chi può ancora accedere

Quota 103 non è stata prorogata per il 2026. Puoi ancora valutarla se hai maturato entro il 31 dicembre 2025 sia 62 anni di età sia 41 anni di contributi. Il trattamento è calcolato interamente con il sistema contributivo.

Anche Opzione donna non è stata prorogata. Resta per chi ha maturato entro il 31 dicembre 2024 35 anni di contributi e 61 anni di età. L'età si riduce di un anno per figlio, fino a due. Serve inoltre una condizione ammessa tra caregiver, invalidità o licenziamento.

La circolare INPS 19/2026 chiarisce il quadro. Non confondere la mancata proroga con la perdita automatica della possibilità di accesso: conta la tua situazione entro la scadenza prevista. Queste misure non sono invece nuove possibilità per chi raggiunge i requisiti soltanto dopo.

Calcolo data pensione: esempi di uscita

Gli esempi confrontano percorsi diversi e ipotizzano che tu continui a lavorare fino al pensionamento. Le date derivano dai dati dei singoli casi e dalle regole considerate: non sono risultati applicabili automaticamente a chi ha una carriera simile.

Lavoratrice con contribuzione precedente al 1996

Nel primo caso la prima uscita stimata è settembre 2028, attraverso l'anticipata ordinaria. Il confronto indica la vecchiaia a luglio 2032 e l'anticipata a settembre 2028. Rispetto ai requisiti del 2026, l'effetto delle nuove regole è di 3 mesi in più. Qui è soprattutto la durata della carriera a determinare il percorso più vicino.

Lavoratore per cui arriva prima la vecchiaia

Nel secondo caso, con contribuzione precedente al 1996, la prima uscita è stimata a settembre 2029. La vecchiaia risulta a settembre 2029, mentre l'anticipata ordinaria arriverebbe a marzo 2032. L'effetto rispetto alle regole del 2026 è di 3 mesi in più. Lavorare ancora non rende necessariamente l'anticipata il canale più rapido.

Lavoratore contributivo puro

Nel terzo caso la prima uscita stimata è giugno 2027, tramite anticipata contributiva a giugno 2027, se l'importo soddisfa la soglia. La vecchiaia è stimata a maggio 2030 e l'anticipata ordinaria a marzo 2045. L'effetto delle nuove regole è di 1 mese in più. Senza la verifica dell'importo, la prima data resta condizionata.

Stime con le regole in vigore, ipotizzando che si continui a lavorare.
ProfiloVecchiaiaAnticipataPrima uscita
Donna nata a marzo 1965, 40 anni e 6 mesi di contributi, primo contributo prima del 1996luglio 2032settembre 2028settembre 2028
Uomo nato a maggio 1962, 38 anni di contributi, primo contributo prima del 1996settembre 2029marzo 2032settembre 2029
Uomo nato a gennaio 1963, 25 anni di contributi, primo contributo dopo il 1996maggio 2030marzo 2045giugno 2027 (a 64 anni, se l'importo basta)

Calcolo online e simulatore INPS: quali dati servono

Se cerchi «quando vado in pensione INPS», puoi consultare il servizio istituzionale La mia pensione futura. Per conoscere i contributi registrati, consulta invece l'estratto conto contributivo nell'area MyINPS. Stimatica è un servizio indipendente e non è affiliato a INPS.

Per una stima prepara la data di nascita, la data del primo contributo, l'anzianità accreditata e la gestione previdenziale. Considera interruzioni, periodi mancanti e condizioni che possono dare accesso a misure specifiche. Evita di ricavare i contributi solo dagli anni trascorsi dal primo impiego.

Il sistema di calcolo dipende dalla posizione a fine 1995. Con almeno 18 anni di contributi a quella data, hai il retributivo fino al 2011 e il contributivo dopo. Con meno di 18 anni, la quota retributiva si ferma al 1995 e il sistema è misto. Se il primo contributo è dal 1996, sei contributivo puro.

Il sistema riguarda il calcolo economico, ma la data di inizio della contribuzione incide anche sui canali disponibili. Il calcolo degli anni per la pensione e quello dell'importo non sono quindi la stessa verifica. Se l'estratto presenta anomalie, chiariscile prima di usare una stima per decidere quando lasciare il lavoro.

Pensioni 2027, ultime notizie: cosa è ancora una proposta

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre 2026 il disegno di legge di bilancio 2027. Il testo prevede un fondo di 850 milioni di euro per rafforzare la flessibilità in uscita di chi va in pensione con il sistema contributivo.

Non è ancora legge e i dettagli non sono noti. Non puoi quindi ricavarne nuovi requisiti o una data di uscita diversa. Questa previsione non indica una proroga di APE sociale, Quota 103 o Opzione donna.

Per capire quando andrai in pensione, distingui gli aumenti già previsti dalle ipotesi ancora in discussione. Finché una proposta non diventa una regola applicabile, non va trattata come un'opzione acquisita nel calcolo della tua uscita.

Fonti e parametri utilizzati

ParametroValore 2026FonteVerificato
Vecchiaia e anticipata 2027-202867a1m / 67a3m; 42a11m-41a11m / 43a1m-42a1mINPS circ. 28 del 16/03/2026, allegato 2 (requisiti 2027-2028) INPS circ. 53/2025 (requisiti 2025-2026) Normattiva, art. 24 DL 201/2011 29/10/2026
Anticipata contributiva a 64 anniSoglia 1.638,72 € (3 volte l'assegno sociale)INPS circ. 28 del 16/03/2026, allegato 2 (requisiti 2027-2028) Normattiva, art. 24 DL 201/2011 INPS: Legge di Bilancio 2026, le novità sulle pensioni 29/10/2026
Quota 41 precoci41 anni, 41a1m nel 2027, 41a3m dal 2028INPS circ. 28 del 16/03/2026, allegato 2 (requisiti 2027-2028) INPS, pensione per i lavoratori precoci 29/10/2026
APE socialeProrogata al 31/12/2026, 63 anni e 5 mesiINPS: Legge di Bilancio 2026, le novità sulle pensioni INPS, APE sociale: verifica dei requisiti 29/10/2026
Quota 103 e Opzione donnaNon prorogate per il 2026INPS circ. 19/2026 (Legge di Bilancio 2026) INPS circ. 53/2025 (requisiti 2025-2026) INPS circ. 53/2025 (requisiti 2025-2026) 29/10/2026
Deroghe lavori gravosiRequisiti bloccati con 30 anni di contributiINPS circ. 28 del 16/03/2026, allegato 2 (requisiti 2027-2028) 29/10/2026

Cosa dicono i nostri clienti

Maria G.

Maria G., 65 anni

Milano

★★★★★
“In pochi minuti ho calcolato l'importo netto esatto della mia pensione per il 2026. Chiarissimo e davvero utile per pianificare il futuro!”

Paola M., 61 anni

Torino

★★★★★
“Ero in ansia per le nuove regole e gli aumenti previsti dal 2027, ma questo calcolatore mi ha chiarito subito le idee sulla prima finestra utile per andare in pensione. Spiegazione semplice e calcolo immediato!”
Francesca B.

Francesca B., 63 anni

Bologna

★★★★★
“Non mi aspettavo fosse così semplice e immediato. Spiegazioni trasparenti e calcolo preciso al centesimo, lo consiglio a tutti!”

Domande frequenti

Come faccio a sapere quando vado in pensione?

Parti dall'estratto conto contributivo e dalla tua data di nascita. Confronta i requisiti delle diverse pensioni nell'anno in cui li raggiungi, poi aggiungi l'eventuale finestra. Il calcolo online offre una stima; per consultare la posizione registrata e fare una simulazione puoi usare i servizi INPS, compreso La mia pensione futura.

Come si fa il calcolo dell'età per andare in pensione?

Per la vecchiaia confronta la tua età con il requisito dell'anno in cui la raggiungi: 67 anni nel 2026, 67 anni e 1 mese nel 2027 e 67 anni e 3 mesi dal 2028, con almeno 20 anni di contributi. La pensione decorre dal mese successivo. Il calcolatore fa il calcolo della data di pensione per te, mese per mese.

Come calcolo gli anni che mi mancano per andare in pensione?

Parti dai contributi dell'estratto conto INPS: per la vecchiaia servono almeno 20 anni, per l'anticipata nel 2027 42 anni e 11 mesi se sei uomo e 41 anni e 11 mesi se sei donna. La differenza tra il requisito e i tuoi contributi è quanto ti manca, se continui a lavorare senza interruzioni. Il calcolo per andare in pensione tiene conto anche dell'aumento dei requisiti dal 2027.

Quanti anni di contributi servono per andare in pensione?

Dipende dal canale. Per la vecchiaia servono normalmente 20 anni di contributi. Nel 2027 l'anticipata ordinaria richiede 42 anni e 11 mesi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Per i contributivi puri esiste anche l'accesso in età più avanzata con 5 anni effettivi. Le uscite speciali hanno condizioni proprie.

A che età si va in pensione nel 2027 e nel 2028?

L'età ordinaria per la vecchiaia è 67 anni e 1 mese nel 2027 e 67 anni e 3 mesi dal 2028, con almeno 20 anni di contributi. Per i contributivi puri conta anche la soglia d'importo. Non esiste però un'età unica per tutti: l'anticipata ordinaria dipende dai contributi e alcune attività beneficiano di deroghe.

Cosa cambia per le pensioni dal 2027?

Aumentano gradualmente i requisiti legati alla speranza di vita, sia per la vecchiaia sia per diverse pensioni anticipate. Cambiano anche le finestre delle casse pubbliche interessate. Alcune attività gravose e usuranti sono escluse dagli aumenti secondo condizioni specifiche. Le proposte del disegno di legge di bilancio 2027 restano distinte dalle regole già previste.

Quanti contributi servono per la pensione anticipata nel 2027?

Per l'anticipata ordinaria servono 42 anni e 11 mesi di contributi se sei uomo e 41 anni e 11 mesi se sei donna. Non è prevista un'età minima. Devi poi considerare la finestra di 3 mesi, oppure quella specifica della tua cassa pubblica. L'anticipata contributiva segue invece requisiti diversi di età, contributi effettivi e importo.

Si può andare in pensione a 64 anni?

Nel 2026 è possibile con l'anticipata contributiva, se hai il primo contributo dal 1° gennaio 1996, almeno 20 anni di contributi effettivi e una pensione che raggiunge la soglia richiesta. Si aggiunge la finestra di 3 mesi. Nel 2027 e dal 2028 aumentano sia l'età richiesta sia il requisito contributivo.

Quota 103 e Opzione donna esistono ancora?

Non sono state prorogate, ma possono restare accessibili a chi ha maturato i requisiti entro le scadenze previste. Per Quota 103 il termine è il 31 dicembre 2025; per Opzione donna è il 31 dicembre 2024. Devi verificare anche tutte le condizioni personali richieste, non soltanto età e anzianità contributiva.

Che cos'è la finestra per la pensione anticipata?

È il periodo di attesa tra la maturazione dei requisiti e la decorrenza della pensione. Per l'anticipata ordinaria è generalmente di 3 mesi. Per le casse CPDEL, CPS, CPI e CPUG è di 7 mesi nel 2027. Non va confusa con un requisito contributivo aggiuntivo: serve a individuare quando può iniziare il trattamento.

Chi può andare in pensione con 41 anni di contributi?

La misura per i precoci richiede contribuzione prima del 1996, almeno 12 mesi effettivi prima dei 19 anni e una condizione tutelata, come caregiver, invalidità almeno al 74%, disoccupazione con le condizioni previste o attività gravosa o usurante. Il requisito generale aumenta dal 2027. Per i precoci gravosi restano 41 anni, con certificazione INPS e finestra.

L'APE sociale è stata prorogata?

Sì, fino al 31 dicembre 2026, con gli stessi requisiti. Richiede 63 anni e 5 mesi e un'anzianità contributiva che varia secondo la categoria tutelata. È un'indennità ponte fino alla vecchiaia e prevede limiti alla compatibilità con il lavoro. Per il 2027 decide la Legge di Bilancio 2027: la prosecuzione non è automatica.

Dove trovo i miei anni di contributi?

Puoi consultarli nell'estratto conto contributivo disponibile nell'area MyINPS del sito INPS. Controlla i periodi accreditati e verifica eventuali assenze o incongruenze rispetto alla tua storia lavorativa. Per una simulazione usa l'anzianità registrata, non una semplice differenza tra l'anno attuale e quello in cui hai iniziato a lavorare.

Il calcolo è affidabile come il simulatore INPS?

Il calcolo di Stimatica è una stima indipendente basata sui dati inseriti e sulle regole considerate. Non equivale a una verifica istituzionale della tua posizione e non permette di affermare un'affidabilità equivalente. La mia pensione futura è un servizio INPS. Ogni proiezione dipende anche dalla completezza dei contributi e dalle ipotesi sul lavoro futuro.