Calcolo pensione: simulazione online di quanto prenderai
Il calcolo della pensione online ti dice quanto potresti prendere in base a contributi, età di uscita e sistema di calcolo. La simulazione del calcolo della pensione stima quanto potresti prendere partendo dai contributi versati e futuri, dall'età di uscita e dal sistema di calcolo: ricava il lordo annuo e lo distribuisce su 13 mensilità. Dal 2027 diminuiscono i coefficienti di trasformazione e cambiano i requisiti di accesso: devi quindi confrontare sia l'importo sia la data in cui potresti andare in pensione.
Ipotesi: reddito costante in termini reali, montante rivalutato dello 0,5% reale l'anno, quota retributiva al 2% per anno sulla retribuzione attuale; forbice fino al 15% in meno per redditi passati più bassi. Per il netto: calcolo pensione netta.
Calcolo pensione online: come funziona la simulazione
Per fare una simulazione pensione devi ricostruire la tua posizione attuale e ipotizzare come proseguirà il lavoro. Il calcolo combina i contributi già accumulati con quelli futuri, individua il sistema applicabile e stima l'assegno all'età di uscita. Il risultato dipende dai dati e dalle ipotesi utilizzate: non è un importo garantito.
- La tua età e il periodo in cui hai iniziato a versare contributi.
- Gli anni di contribuzione maturati e gli eventuali periodi senza versamenti.
- Il reddito lordo attuale e la categoria lavorativa, che incidono sui contributi stimati.
- La prosecuzione del lavoro e l'uscita che vuoi confrontare.
Un primo esempio è il profilo di un dipendente con carriera iniziata prima del 1996 riportato più avanti. Nelle ipotesi di Stimatica, la vecchiaia è stimata da agosto 2035, con una pensione lorda mensile tra 1.629 e 1.917 euro su 13 mensilità. Il risultato presuppone la prosecuzione del lavoro: interrompere i versamenti cambierebbe lo scenario.
Per capire quanto prenderai non basta quindi inserire l'ultimo stipendio. Contano anche la durata della carriera, le retribuzioni passate e gli anni ancora da lavorare. Prima di leggere il risultato, controlla che i dati descrivano la tua situazione e distingui ciò che hai già maturato da ciò che stai ipotizzando.
Calcolo pensione contributiva: dal reddito al montante
Nel sistema contributivo la pensione dipende dal montante contributivo, cioè dalla somma dei contributi accantonati e rivalutati. Ogni anno una quota del reddito viene considerata ai fini pensionistici attraverso l'aliquota di computo. Il primo passaggio della simulazione consiste quindi nello stimare questi accantonamenti sulla base della tua categoria lavorativa.
- Per i lavoratori dipendenti l'aliquota di computo è 33%.
- Per artigiani e commercianti l'aliquota è 24%.
- Per i professionisti in Gestione separata l'aliquota è 25%.
Gli accantonamenti vengono rivalutati ogni anno in base alla crescita media del PIL nominale degli ultimi 5 anni. Al pensionamento il montante viene moltiplicato per il coefficiente di trasformazione relativo all'età di uscita. Ottieni così la pensione contributiva lorda annua, da dividere per 13 mensilità per ricavare l'importo mensile.
Se hai iniziato a contribuire dal 1996, il reddito rileva fino al massimale di 122.295 euro l'anno nel 2026. Nella simulazione non puoi quindi proiettare senza limiti l'effetto di un reddito crescente sull'assegno contributivo.
Per il calcolo della pensione futura Stimatica considera il reddito attuale costante in termini reali e ipotizza una rivalutazione reale del montante dello 0,5% l'anno. È un'ipotesi prudente di simulazione, non il meccanismo legale di rivalutazione e neppure una previsione certa dell'economia. Tieni distinta questa assunzione dalla regola basata sul PIL nominale.
Coefficienti di trasformazione 2026 e 2027: cosa cambia
I coefficienti di trasformazione convertono il montante in pensione annua. A un'età più elevata corrisponde un coefficiente maggiore. Per confrontare gli importi devi però guardare anche al periodo di validità: lo stesso montante, alla stessa età, può produrre risultati diversi se cambia il coefficiente applicabile.
I valori validi nel 2026 sono quelli del decreto direttoriale del 20 novembre 2024. Dal 2027 il riferimento è il decreto direttoriale Lavoro-MEF del 16 ottobre 2026, con coefficienti inferiori a ogni età.
- A 64 anni il coefficiente passa da 5,088% nel 2026 a 5,009% dal 2027.
- A 67 anni passa da 5,608% nel 2026 a 5,514% dal 2027.
- A 71 anni passa da 6,510% nel 2026 a 6,382% dal 2027.
La diminuzione comporta una quota contributiva più bassa a parità di montante e di età. Non significa che ogni pensione decorrente dal 2027 sarà necessariamente inferiore a una pensione precedente: nel frattempo possono crescere i contributi accumulati e può cambiare l'età di uscita.
Il confronto tra coefficienti permette di isolare questo effetto. Usalo per leggere il calcolo, non per stabilire da solo quando puoi smettere di lavorare: il coefficiente determina l'importo della quota contributiva, mentre l'accesso dipende dai requisiti pensionistici.
| Età | 2025-2026 | Dal 2027 |
|---|---|---|
| 57 anni | 4,204% | 4,153% |
| 58 anni | 4,308% | 4,254% |
| 59 anni | 4,419% | 4,361% |
| 60 anni | 4,536% | 4,475% |
| 61 anni | 4,661% | 4,596% |
| 62 anni | 4,795% | 4,725% |
| 63 anni | 4,936% | 4,863% |
| 64 anni | 5,088% | 5,009% |
| 65 anni | 5,250% | 5,166% |
| 66 anni | 5,423% | 5,334% |
| 67 anni | 5,608% | 5,514% |
| 68 anni | 5,808% | 5,707% |
| 69 anni | 6,024% | 5,914% |
| 70 anni | 6,258% | 6,139% |
| 71 anni | 6,510% | 6,382% |
Calcolo pensione con sistema misto e retributivo
Il sistema di calcolo dipende dalla tua storia contributiva. Se il primo contributo risale al 1996 o a un anno successivo, sei nel contributivo puro. Se hai contributi precedenti, la pensione comprende una quota retributiva e una contributiva, con una diversa ripartizione secondo l'anzianità maturata a fine 1995.
- Con almeno 18 anni di contributi a fine 1995, la parte maturata fino al 2011 viene calcolata con il retributivo; quella successiva con il contributivo.
- Con meno di 18 anni di contributi a fine 1995, la quota retributiva riguarda il periodo fino al 1995; il periodo successivo segue il contributivo.
La quota retributiva dipende dagli anni di contribuzione e dalle retribuzioni degli ultimi anni di carriera. Per questo un calcolo basato soltanto sul montante non descrive correttamente una posizione mista. Occorre stimare separatamente le componenti e poi sommarle.
Stimatica approssima la quota retributiva con un rendimento del 2% per anno sulla retribuzione attuale. Presenta inoltre il risultato come una forbice, con un limite inferiore fino al 15% in meno per tenere conto di redditi passati più bassi. Sono ipotesi del calcolatore, non regole di legge: una carriera con forti variazioni retributive richiede una lettura più cauta della stima.
Quando andare in pensione: quanto conta l'età di uscita
Per capire quando andare in pensione e quanto potresti prendere devi separare il diritto all'uscita dall'importo. Lavorare più a lungo può aumentare il montante attraverso nuovi contributi e consentire l'applicazione di un coefficiente maggiore. Sono effetti da valutare insieme, senza confondere un assegno mensile più alto con una convenienza automatica.
Considerando soltanto i coefficienti dal 2027, passare dal coefficiente a 64 anni a quello a 67 anni aumenta la quota contributiva di circa 10%. Passare dal coefficiente a 67 anni a quello a 71 anni la aumenta di circa 16%. Il confronto mantiene fermo il montante e non comprende i contributi aggiuntivi.
Per la vecchiaia il requisito anagrafico è 67 anni nel 2026, 67 anni e 1 mese nel 2027 e 67 anni e 3 mesi dal 2028, con almeno 20 anni di contributi. Nel 2027 l'anticipata richiede 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne.
Per i contributivi puri contano anche le soglie d'importo: l'anticipata contributiva richiede una pensione di almeno 1.638,72 euro al mese, pari a 3 volte l'assegno sociale; per la vecchiaia la soglia è 546,24 euro. Verifica quindi i requisiti applicabili, non soltanto gli anni lavorati o l'importo stimato.
Uscire prima può ridurre l'assegno perché versi meno contributi e il coefficiente legato all'età può essere inferiore. Non esiste però una perdita percentuale valida per tutti. Per confrontare le alternative, considera anche la diversa data di decorrenza: un assegno mensile più alto inizia a essere percepito più tardi.
Quanto prenderò di pensione? Gli esempi di simulazione
Gli esempi mostrano come cambiano gli esiti tra carriere diverse. Sono scenari costruiti con le ipotesi di Stimatica e presuppongono la prosecuzione del lavoro. Le date e gli importi indicati non certificano il diritto alla pensione e non anticipano con certezza il futuro assegno.
- Profilo di un dipendente uomo con contribuzione iniziata prima del 1996: vecchiaia stimata da agosto 2035, pensione lorda mensile tra 1.629 e 1.917 euro per 13 mensilità. Il rapporto stimato con il reddito attuale è circa 78%.
- Profilo di una dipendente donna con carriera interamente contributiva: vecchiaia stimata da gennaio 2043, pensione lorda mensile tra 1.413 e 1.663 euro per 13 mensilità. Il rapporto stimato con il reddito attuale è circa 77%.
- Profilo di un dipendente uomo con una carriera contributiva più lunga e sistema misto: vecchiaia stimata da giugno 2030, pensione lorda mensile tra 2.141 e 2.518 euro per 13 mensilità. Il rapporto stimato con il reddito attuale è circa 82%.
Il rapporto con il reddito attuale aiuta a valutare il possibile cambiamento delle entrate. Non è però un confronto tra pensione netta e stipendio netto. Gli importi pensionistici riportati sono lordi e devono ancora essere ridotti delle imposte. Queste percentuali riguardano soltanto i profili degli esempi, non una media nazionale.
Usa gli esempi per capire il funzionamento della simulazione, non per attribuirti lo stesso risultato. L'inizio della contribuzione, il reddito e la durata dei versamenti possono produrre differenze anche tra persone con età simili. Per stimare la tua pensione servono i tuoi dati e ipotesi coerenti con la tua carriera.
| Profilo | Vecchiaia da | Lorda al mese |
|---|---|---|
| Uomo nato nel 1968, 30 anni di contributi dal 1993, dipendente con 32.000 euro lordi l'anno | agosto 2035 | 1.629 € – 1.917 € |
| Donna nata nel 1975, 22 anni di contributi dal 2004, dipendente con 28.000 euro lordi l'anno | gennaio 2043 | 1.413 € – 1.663 € |
| Uomo nato nel 1963, 38 anni di contributi dal 1983, dipendente con 40.000 euro lordi l'anno | giugno 2030 | 2.141 € – 2.518 € |
Calcolo importo pensione: dal lordo al netto
La pensione lorda è l'importo prima delle imposte. La pensione netta è ciò che resta dopo l'IRPEF, calcolata tenendo conto della detrazione per i pensionati, e delle addizionali regionale e comunale. La differenza non si ricava applicando una riduzione uguale per tutti.
Per leggere la simulazione parti dal lordo annuo. La divisione per 13 mensilità restituisce il lordo mensile, non il netto disponibile. Il passaggio successivo è un calcolo fiscale distinto: non cambia il montante contributivo né il coefficiente utilizzato per determinare la quota contributiva.
Puoi proseguire nella pagina dedicata al calcolo della pensione netta dal lordo. Mantieni coerenti i confronti: lordo con lordo, netto con netto e importi riferiti allo stesso periodo. Confrontare direttamente la pensione lorda simulata con lo stipendio netto attuale farebbe apparire più favorevole il passaggio al pensionamento.
Anche il netto va letto come una stima, non come una somma garantita. Quando confronti scenari diversi, verifica sempre se il risultato mostrato è al lordo o al netto delle imposte.
Simulatore calcolo pensione, app e simulazione INPS: quanto sono affidabili
Se cerchi una simulazione pensione INPS, il servizio di riferimento è La mia pensione futura, disponibile nell'area MyINPS. Utilizza i contributi registrati nell'estratto conto. Questo punto di partenza lo distingue da un calcolatore che ricostruisce la posizione attraverso i dati inseriti da te.
Stimatica è un servizio indipendente, non affiliato a INPS. Il suo calcolatore serve a ottenere scenari rapidi e a confrontare diverse uscite. Non sostituisce il controllo dell'estratto conto né una verifica della tua posizione quando devi prendere una decisione pensionistica.
La qualità della simulazione dipende sia dai dati sia dalle ipotesi. Una contribuzione inserita in modo incompleto altera il punto di partenza; una carriera futura diversa da quella prevista cambia il risultato. Per questo devi distinguere i contributi già registrati da quelli che il calcolatore ipotizza per gli anni successivi.
- Controlla l'estratto conto contributivo e verifica i periodi presenti.
- Inserisci dati coerenti nel calcolatore e leggi le ipotesi adottate.
- Confronta più scenari di uscita, verificando la prosecuzione del lavoro ipotizzata.
- Approfondisci le differenze rispetto al servizio INPS prima di basare una scelta sul risultato.
Una forbice rende visibile l'incertezza della stima, ma non garantisce che l'assegno futuro rientri nell'intervallo. Aggiorna la simulazione quando cambiano reddito, contribuzione o programmi di lavoro: il calcolo pensione serve a orientarti, non a fissare oggi un importo futuro.
Fonti e parametri utilizzati
| Parametro | Valore 2026 | Fonte | Verificato |
|---|---|---|---|
| Coefficienti di trasformazione | 2025-2026 e dal 2027 | Decreto direttoriale Lavoro-MEF 16/10/2026, coefficienti di trasformazione dal 2027 Ministero del Lavoro, nota tecnica: coefficienti vigenti (DD 20/11/2024) e nuovi | 29/10/2026 |
| Aliquote di computo e massimale | 33% dipendenti, 24% artigiani e commercianti, 25% gestione separata | L. 335/1995 art. 1 (aliquota di computo 33%, capitalizzazione PIL) INPS circ. 14/2026 (artigiani e commercianti) INPS circ. 8/2026 (gestione separata) | 29/10/2026 |
| Requisiti di uscita 2026-2028 | Vecchiaia, anticipata, contributiva a 64 anni | INPS circ. 28 del 16/03/2026, allegato 2 (requisiti 2027-2028) INPS circ. 53/2025 (requisiti 2025-2026) Normattiva, art. 24 DL 201/2011 INPS: Legge di Bilancio 2026, le novità sulle pensioni | 29/10/2026 |
Cosa dicono i nostri clienti

Maria G., 65 anni
Milano
“In pochi minuti ho calcolato l'importo netto esatto della mia pensione per il 2026. Chiarissimo e davvero utile per pianificare il futuro!”
Paola M., 61 anni
Torino
“Ero in ansia per le nuove regole e gli aumenti previsti dal 2027, ma questo calcolatore mi ha chiarito subito le idee sulla prima finestra utile per andare in pensione. Spiegazione semplice e calcolo immediato!”

Francesca B., 63 anni
Bologna
“Non mi aspettavo fosse così semplice e immediato. Spiegazioni trasparenti e calcolo preciso al centesimo, lo consiglio a tutti!”
Domande frequenti
Come si fa il calcolo della pensione online?
Inserisci data di nascita, anni di contributi, anno del primo contributo e reddito lordo attuale: il calcolatore stima il montante, applica il coefficiente di trasformazione dell'età di uscita (5,514% a 67 anni dal 2027) e somma l'eventuale quota retributiva. Ottieni la pensione lorda di vecchiaia come forbice e la data di uscita. È una stima: per l'importo esatto fa fede l'estratto conto INPS.
Come si fa una simulazione del calcolo della pensione?
Inserisci età, inizio della contribuzione, anni di contributi e reddito lordo attuale. Il calcolatore stima i versamenti futuri, applica il sistema contributivo o misto e ricava la pensione lorda all'uscita ipotizzata. Controlla prima l'estratto conto e verifica le ipotesi sulla prosecuzione del lavoro: dati incompleti rendono meno utile il risultato.
Quanto prenderò di pensione?
Dipende dai contributi accumulati e futuri, dal reddito, dal sistema di calcolo e dall'età di uscita. Non esiste una percentuale dello stipendio valida per tutti. La simulazione restituisce una stima lorda. Per capire quale somma potresti avere a disposizione devi poi stimare il netto, considerando IRPEF, detrazione per i pensionati e addizionali.
Come si calcola la pensione con il sistema contributivo?
Si sommano i contributi accantonati ogni anno e le relative rivalutazioni per ottenere il montante contributivo. Al pensionamento lo moltiplichi per il coefficiente di trasformazione dell'età di uscita. Il risultato è la pensione lorda annua. Dividendola per 13 mensilità ottieni il lordo mensile, prima delle imposte.
Cosa sono i coefficienti di trasformazione e cosa cambia nel 2027?
Sono i valori che trasformano il montante contributivo in pensione annua. Crescono con l'età, ma dal 2027 diminuiscono rispetto ai valori validi nel 2026. A parità di età e montante producono quindi una quota contributiva inferiore. L'effetto sul tuo assegno dipende anche dai contributi aggiuntivi e dall'eventuale presenza di una quota retributiva.
Conviene andare in pensione più tardi?
Rinviare può aumentare la pensione mensile grazie a nuovi contributi e a un coefficiente più favorevole. Non basta però guardare l'assegno: devi considerare anche la diversa data di decorrenza e le tue esigenze personali. Confronta scenari omogenei, senza leggere un importo mensile maggiore come prova di convenienza automatica.
Come si calcola la pensione con il sistema misto?
Si sommano una quota retributiva e una contributiva. Con almeno 18 anni di contributi a fine 1995, il retributivo copre il periodo fino al 2011; con un'anzianità inferiore copre il periodo fino al 1995. La parte successiva segue il contributivo. Per una stima servono quindi informazioni sia sulla carriera retributiva sia sui contributi accumulati.
Quanto si perde andando in pensione prima?
Non c'è una riduzione uguale per tutti. L'uscita anticipata può comportare meno contributi e un coefficiente inferiore sulla quota contributiva. La differenza dipende dalla tua carriera e dalle uscite confrontate. Devi inoltre distinguere la riduzione dell'assegno mensile dal confronto tra scenari con date diverse di inizio della pensione.
Che differenza c'è tra pensione lorda e netta?
La pensione lorda è l'importo prima del prelievo fiscale. Il netto si ottiene sottraendo l'IRPEF, considerando la detrazione per i pensionati, e le addizionali regionale e comunale. Non usare una percentuale fissa per convertirle. Per una stima coerente puoi utilizzare la pagina dedicata al calcolo della pensione netta dal lordo.
Come funziona il simulatore INPS La mia pensione futura?
La mia pensione futura è il servizio INPS disponibile nell'area MyINPS e utilizza i contributi registrati nell'estratto conto. Il punto di partenza è quindi la posizione contributiva registrata. Stimatica, invece, è un servizio indipendente, non affiliato a INPS, e usa i dati che inserisci per costruire scenari rapidi e confrontare le uscite.
Quanto è affidabile una simulazione della pensione?
È utile per orientarti se i dati sono corretti e le ipotesi sono chiare. Non garantisce però né l'importo né la data futura di pensionamento. Una carriera diversa da quella ipotizzata cambia il risultato. Usa la forbice come riferimento, aggiornala nel tempo e verifica la posizione contributiva prima di prendere decisioni.
Esiste un'app per il calcolo della pensione?
Non serve installare un'app: il simulatore di calcolo della pensione di Stimatica funziona dal browser anche su smartphone ed è gratuito. Per i contributi registrati puoi usare l'app o il sito INPS e l'estratto conto contributivo nell'area MyINPS. Stimatica è un servizio indipendente, non affiliato a INPS.