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Calcolo pensione anticipata 2026-2028: requisiti e quando esci

Con il calcolo della pensione anticipata scopri in che anno raggiungi i contributi richiesti e quanti te ne mancano. Per la pensione anticipata ordinaria nel 2027 servono 42 anni e 11 mesi di contributi se sei un uomo e 41 anni e 11 mesi se sei una donna, senza un'età minima. Rispetto al 2026 aumenta l'anzianità contributiva richiesta, con un ulteriore incremento dal 2028: alla maturazione dei requisiti devi aggiungere la finestra di attesa.

Sesso
Contributi versati finora
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Requisiti pensione anticipata 2026, 2027 e 2028

La pensione anticipata ordinaria ti permette di uscire in base ai contributi accumulati, senza un limite minimo di età. Il requisito cambia tra uomini e donne e dipende dall'anno in cui lo raggiungi. Non basta quindi prendere il requisito attuale e applicarlo a tutta la tua carriera futura.

  • Pensione anticipata 2026: servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
  • Pensione anticipata 2027: servono 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne.
  • Dal 2028: il requisito sale a 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.

L'aumento deriva dall'adeguamento alla speranza di vita, applicato gradualmente dalla Legge di Bilancio 2026. I requisiti indicati sono quelli ordinari: alcune categorie tutelate seguono regole diverse, descritte più avanti. Dopo il 2028 i requisiti potranno cambiare ancora.

Per controllare quanto ti manca, parti dall'estratto conto contributivo disponibile nell'area MyINPS. Verifica i periodi registrati. La data stimata deve tenere conto dei contributi presenti nella tua posizione e dell'ipotesi di continuare o meno a lavorare.

Requisiti per anno di maturazione. Fonte: INPS, circolare 28/2026. Finestra anticipata ordinaria: 3 mesi.
Requisito20262027Dal 2028
Anticipata ordinaria: contributi uomini42 anni e 10 mesi42 anni e 11 mesi43 anni e 1 mese
Anticipata ordinaria: contributi donne41 anni e 10 mesi41 anni e 11 mesi42 anni e 1 mese
Finestra, casse CPDEL/CPS/CPI/CPUG5 mesi7 mesi9 mesi
Anticipata contributiva (dal 1996): età64 anni64 anni e 1 mese64 anni e 3 mesi
Anticipata contributiva: contributi effettivi20 anni20 anni e 1 mese20 anni e 3 mesi
Quota 41 precoci: contributi41 anni41 anni e 1 mese41 anni e 3 mesi
Vecchiaia: età (per confronto)67 anni67 anni e 1 mese67 anni e 3 mesi

Finestra pensione anticipata: quando parte il pagamento

Raggiungere i contributi richiesti non significa ricevere subito la pensione. Per l'anticipata ordinaria è prevista una finestra di 3 mesi: è l'attesa da considerare dopo la maturazione del requisito per individuare la decorrenza.

Devi quindi distinguere la data in cui completi i contributi dalla data dalla quale parte la pensione. Per organizzare l'uscita dal lavoro, non considerare soltanto il momento in cui raggiungi il requisito contributivo: includi anche la finestra prevista per la tua posizione.

Se sei iscritto alle casse pubbliche CPDEL, CPS, CPI o CPUG, la finestra dell'anticipata ordinaria è più lunga. Il calendario previsto è il seguente:

  • Nel 2026: 5 mesi.
  • Nel 2027: 7 mesi.
  • Dal 2028: 9 mesi.

Non estendere queste finestre a tutti i dipendenti pubblici: conta la cassa alla quale sei iscritto. Il meccanismo è diverso dalla pensione di vecchiaia, che decorre dal mese successivo alla maturazione dei requisiti.

Pensione anticipata contributiva: età, contributi e soglie

La pensione anticipata contributiva è un percorso diverso dall'ordinaria. Puoi accedervi soltanto se hai il primo contributo dal 1° gennaio 1996. Non basta raggiungere l'età prevista: devi soddisfare anche il requisito dei contributi effettivi e quello dell'importo minimo della pensione.

  • Nel 2026: età di 64 anni e almeno 20 anni di contributi effettivi.
  • Nel 2027: età di 64 anni e 1 mese e almeno 20 anni e 1 mese di contributi effettivi.
  • Dal 2028: età di 64 anni e 3 mesi e almeno 20 anni e 3 mesi di contributi effettivi.

La soglia ordinaria è pari a 3 volte l'assegno sociale: nel 2026 corrisponde a 1.638,72 euro al mese. Per le donne con un figlio scende a 2,8 volte, cioè 1.529,47 euro; con due o più figli scende a 2,6 volte, cioè 1.420,22 euro. Questi valori sono soglie di accesso, non previsioni del tuo assegno.

Dal 2030 il moltiplicatore ordinario passa da 3 a 3,2. Inoltre, fino all'età prevista per la vecchiaia, si applica un tetto all'assegno, pari a 3.059,25 euro al mese nel 2026. Anche questa uscita prevede una finestra di 3 mesi.

La Legge di Bilancio 2026 ha abrogato la possibilità di usare la previdenza complementare per raggiungere la soglia richiesta. Non puoi quindi usare la rendita del fondo pensione per soddisfare questa condizione.

Se hai l'età e i contributi, ma non raggiungi l'importo minimo, questa uscita non è disponibile. Nel calcolo devi verificare separatamente tutte le condizioni, senza confondere l'anticipata contributiva con l'anticipata ordinaria.

Altre uscite anticipate: precoci, APE e lavori tutelati

Accanto alle uscite ordinarie esistono percorsi riservati a condizioni personali o lavorative specifiche. Il nome della misura non basta per capire se puoi usarla: devi verificare categoria, contributi, eventuale certificazione e scadenze.

Quota 41 per i lavoratori precoci

Per il percorso dei precoci devi avere almeno 12 mesi di contributi effettivi prima dei 19 anni e contributi prima del 1996. Devi inoltre rientrare in una categoria tutelata: disoccupati con indennità terminata da almeno tre mesi, caregiver, invalidi almeno al 74% oppure addetti a lavori gravosi o usuranti.

Il requisito contributivo è 41 anni nel 2026, 41 anni e 1 mese nel 2027 e 41 anni e 3 mesi dal 2028. Per i gravosi resta 41 anni. Si aggiunge una finestra di 3 mesi. Serve la certificazione INPS, con domanda entro il 31 marzo, il 15 luglio o il 30 novembre.

APE sociale: un'indennità fino alla vecchiaia

L'APE sociale è prorogata fino al 31 dicembre 2026. Non è una pensione anticipata, ma un'indennità ponte fino alla vecchiaia. Richiede un'età di 63 anni e 5 mesi e l'appartenenza a una delle categorie ammesse.

  • Disoccupati, caregiver e invalidi almeno al 74%: 30 anni di contributi.
  • Addetti ai lavori gravosi: 36 anni di contributi.
  • Edili e ceramisti: 32 anni di contributi.

Per le donne il requisito contributivo si riduce di 12 mesi per figlio, fino a due anni. L'indennità è incompatibile con redditi da lavoro, salvo lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro lordi annui. La domanda va presentata entro il 30 novembre 2026; per il 2027 decide la Legge di Bilancio 2027.

Lavori gravosi e usuranti

Per i lavori gravosi e faticosi tutelati, con almeno 30 anni di contributi, dal 2027 non si applica l'aumento previsto per la generalità dei lavoratori. L'anticipata mantiene i contributi richiesti nel 2026. La vecchiaia può essere raggiunta a 66 anni e 7 mesi con attività gravosa per 7 anni negli ultimi 10. La deroga non vale se sei in APE sociale quando accedi alla pensione.

Per i dipendenti addetti ai lavori usuranti disciplinati dal D.Lgs. 67/2011, i riferimenti sono 35 anni di contributi, età minima di 61 anni e 7 mesi e quota 97,6, data dalla somma di età e contributi. Questi requisiti non sono adeguati alla speranza di vita fino al 2028.

Quota 103 e Opzione donna: chi può ancora accedere

Quota 103 non è stata prorogata per il 2026. Puoi ancora utilizzarla se hai maturato entro il 31 dicembre 2025 sia l'età di 62 anni sia 41 anni di contributi. Il trattamento viene calcolato interamente con il sistema contributivo.

Anche Opzione donna non è stata prorogata. Resta accessibile a chi ha maturato entro il 31 dicembre 2024 i requisiti previsti: 35 anni di contributi ed età di 61 anni, ridotta di un anno per figlio fino a due, insieme alla condizione richiesta tra caregiver, invalidità o licenziamento.

La mancata proroga non cancella quindi le possibilità legate a requisiti già maturati entro le rispettive scadenze. Non consente, però, di includere chi li raggiunge dopo. Prima di confrontare queste uscite con l'anticipata ordinaria, controlla anche l'effetto del calcolo interamente contributivo, previsto per entrambe. Il riferimento è la circolare INPS 19/2026.

Quanto si perde con la pensione anticipata?

La pensione anticipata ordinaria non prevede una penalizzazione percentuale fissa per il solo fatto di uscire prima. L'assegno può comunque essere inferiore rispetto a quello ottenibile continuando a lavorare. Per capire la differenza devi confrontare la stessa carriera con date di uscita diverse.

  • Versi meno contributi: interrompendo prima il lavoro, accumuli meno risorse per la pensione.
  • Sulla parte contributiva si applica un coefficiente di trasformazione più basso se esci a un'età inferiore.

Il risultato dipende anche dal tuo sistema di calcolo. Se avevi almeno 18 anni di contributi a fine 1995, hai il retributivo fino al 2011 e il contributivo dopo. Con meno di 18 anni a fine 1995, la parte retributiva arriva fino al 1995. Se il primo contributo è dal 1996, sei nel contributivo puro.

Non applicare quindi una percentuale generica alla tua pensione futura. Il confronto deve considerare contributi aggiuntivi, età di uscita e regole di calcolo. Per Quota 103 e Opzione donna conta inoltre il calcolo interamente contributivo, che distingue queste misure dall'anticipata ordinaria.

Calcolo pensione anticipata: esempi di uscita

Gli esempi seguenti riguardano singole posizioni, non tutti i lavoratori della stessa categoria. Sono stime basate sull'ipotesi di continuare a lavorare e sui requisiti considerati nel calcolo. Le date future non sono garantite: dopo il 2028 le regole potranno cambiare ancora.

  • Esempio di un uomo con contributi prima del 1996: l'anticipata ordinaria è stimata da marzo 2032, con 43 anni e 1 mese di contributi. La vecchiaia è stimata da gennaio 2034.
  • Esempio di una donna con contributi prima del 1996: l'anticipata ordinaria è stimata da marzo 2032, con 42 anni e 1 mese di contributi. La vecchiaia è stimata da luglio 2034.
  • Esempio di una donna con primo contributo dopo il 1996 e una carriera più breve: l'anticipata ordinaria è stimata da marzo 2045, con 42 anni e 1 mese di contributi, mentre la vecchiaia da ottobre 2031. L'anticipata contributiva potrebbe essere disponibile da gennaio 2029, se viene raggiunta la soglia d'importo.

L'ultimo caso evidenzia un punto importante: l'anticipata ordinaria non è necessariamente l'uscita più vicina. Se hai iniziato tardi a versare, la vecchiaia o il percorso contributivo possono arrivare prima.

Nel confronto, ricorda che la vecchiaia ordinaria richiede almeno 20 anni di contributi ed età di 67 anni nel 2026, 67 anni e 1 mese nel 2027 e 67 anni e 3 mesi dal 2028. Per chi ha il primo contributo dal 1996 si aggiunge una soglia d'importo almeno pari all'assegno sociale.

Per una verifica personale puoi consultare anche il servizio INPS «La mia pensione futura». Stimatica è un servizio indipendente, non affiliato a INPS: il calcolo orienta il confronto, ma non sostituisce la verifica della tua posizione previdenziale.

Stime con le regole in vigore, ipotizzando che si continui a lavorare.
ProfiloVecchiaiaAnticipataPrima uscita
Uomo nato nel 1966 con 38 anni di contributi, primo contributo prima del 1996gennaio 2034marzo 2032marzo 2032
Donna nata nel 1967 con 37 anni di contributi, primo contributo prima del 1996luglio 2034marzo 2032marzo 2032
Donna nata nel 1964 con 24 anni di contributi, primo contributo dopo il 1996ottobre 2031marzo 2045gennaio 2029 (a 64 anni, se l'importo basta)

Pensione anticipata 2027: aumenti e proposte

Per programmare l'uscita devi separare le regole già previste dalle proposte. L'aumento dei requisiti dal 2027 e dal 2028 deriva dal decreto MEF del 19 dicembre 2025 e dalla sua applicazione graduale nella Legge di Bilancio 2026, L. 199/2025. Il riferimento è la circolare INPS 28 del 16 marzo 2026.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre 2026 il disegno di legge di bilancio 2027. La proposta prevede un fondo di 850 milioni di euro per rafforzare la flessibilità in uscita di chi va in pensione con il sistema contributivo.

Non è ancora legge e i dettagli non sono noti. Non puoi ricavarne nuovi requisiti o una data di pensionamento. La proposta non indica una proroga di APE sociale, Quota 103 o Opzione donna: per il tuo calcolo resta necessario usare le regole applicabili, senza anticipare eventuali modifiche.

Fonti e parametri utilizzati

ParametroValore 2026FonteVerificato
Vecchiaia e anticipata 2027-202867a1m / 67a3m; 42a11m-41a11m / 43a1m-42a1mINPS circ. 28 del 16/03/2026, allegato 2 (requisiti 2027-2028) INPS circ. 53/2025 (requisiti 2025-2026) Normattiva, art. 24 DL 201/2011 29/10/2026
Anticipata contributiva a 64 anniSoglia 1.638,72 € (3 volte l'assegno sociale)INPS circ. 28 del 16/03/2026, allegato 2 (requisiti 2027-2028) Normattiva, art. 24 DL 201/2011 INPS: Legge di Bilancio 2026, le novità sulle pensioni 29/10/2026
Quota 41 precoci41 anni, 41a1m nel 2027, 41a3m dal 2028INPS circ. 28 del 16/03/2026, allegato 2 (requisiti 2027-2028) INPS, pensione per i lavoratori precoci 29/10/2026
APE socialeProrogata al 31/12/2026, 63 anni e 5 mesiINPS: Legge di Bilancio 2026, le novità sulle pensioni INPS, APE sociale: verifica dei requisiti 29/10/2026
Quota 103 e Opzione donnaNon prorogate per il 2026INPS circ. 19/2026 (Legge di Bilancio 2026) INPS circ. 53/2025 (requisiti 2025-2026) INPS circ. 53/2025 (requisiti 2025-2026) 29/10/2026
Deroghe lavori gravosiRequisiti bloccati con 30 anni di contributiINPS circ. 28 del 16/03/2026, allegato 2 (requisiti 2027-2028) 29/10/2026

Cosa dicono i nostri clienti

Maria G.

Maria G., 65 anni

Milano

★★★★★
“In pochi minuti ho calcolato l'importo netto esatto della mia pensione per il 2026. Chiarissimo e davvero utile per pianificare il futuro!”

Paola M., 61 anni

Torino

★★★★★
“Ero in ansia per le nuove regole e gli aumenti previsti dal 2027, ma questo calcolatore mi ha chiarito subito le idee sulla prima finestra utile per andare in pensione. Spiegazione semplice e calcolo immediato!”
Francesca B.

Francesca B., 63 anni

Bologna

★★★★★
“Non mi aspettavo fosse così semplice e immediato. Spiegazioni trasparenti e calcolo preciso al centesimo, lo consiglio a tutti!”

Domande frequenti

Come si fa il calcolo della pensione anticipata?

Parti dai contributi registrati nell'estratto conto INPS e confrontali con il requisito dell'anno in cui lo raggiungerai: nel 2027 servono 42 anni e 11 mesi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, dal 2028 43 anni e 1 mese e 42 anni e 1 mese. Aggiungi la finestra di 3 mesi per avere il primo pagamento. Il calcolatore lo fa per te e ti dice se oggi hai già i requisiti.

Quanti anni di contributi servono per la pensione anticipata nel 2027?

Nel 2027, per l'anticipata ordinaria servono 42 anni e 11 mesi di contributi se sei un uomo e 41 anni e 11 mesi se sei una donna. Non è prevista un'età minima. Devi poi aggiungere la finestra di 3 mesi, salvo le finestre specifiche delle casse pubbliche CPDEL, CPS, CPI e CPUG.

Quali sono i requisiti della pensione anticipata nel 2026?

Per l'anticipata ordinaria nel 2026 servono 42 anni e 10 mesi di contributi agli uomini e 41 anni e 10 mesi alle donne, senza un'età minima. La finestra ordinaria è di 3 mesi. Se invece valuti l'anticipata contributiva, devi verificare separatamente età, contributi effettivi, data del primo contributo e soglia minima d'importo.

Cosa cambia per la pensione anticipata dal 2027 e dal 2028?

Aumentano i requisiti legati alla speranza di vita. Per l'ordinaria, nel 2027 servono 42 anni e 11 mesi agli uomini e 41 anni e 11 mesi alle donne; dal 2028 servono rispettivamente 43 anni e 1 mese e 42 anni e 1 mese. Cambiano anche età e contributi dell'anticipata contributiva. Restano specifiche deroghe per le categorie tutelate.

Si può andare in pensione anticipata a 64 anni?

Sì, nel 2026 puoi valutare l'anticipata contributiva a questa età se hai il primo contributo dal 1° gennaio 1996, almeno 20 anni di contributi effettivi e una pensione che raggiunge la soglia richiesta. Sono previste soglie ridotte per le donne con figli. Si aggiunge una finestra di 3 mesi.

Che cos'è la finestra della pensione anticipata?

È il periodo di attesa tra la maturazione dei requisiti e la decorrenza della pensione. Per l'anticipata ordinaria è normalmente di 3 mesi. Per gli iscritti a CPDEL, CPS, CPI e CPUG è di 5 mesi nel 2026, 7 mesi nel 2027 e 9 mesi dal 2028. Non coincide con il requisito contributivo.

Quanto si perde con la pensione anticipata?

Non esiste una penalizzazione percentuale fissa per l'anticipata ordinaria. Uscire prima può però ridurre l'assegno perché versi meno contributi e, sulla parte contributiva, si applica un coefficiente legato a un'età inferiore. La differenza va calcolata sulla tua carriera. Quota 103 e Opzione donna prevedono invece il calcolo interamente contributivo.

Le donne hanno requisiti diversi per la pensione anticipata?

Sì. Nell'anticipata ordinaria il requisito contributivo femminile è più basso: 41 anni e 10 mesi nel 2026, 41 anni e 11 mesi nel 2027 e 42 anni e 1 mese dal 2028. Nell'anticipata contributiva sono previste soglie d'importo ridotte per le madri. Anche l'APE sociale riconosce una riduzione dei contributi richiesti in presenza di figli.

Chi può andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi?

Nel 2026 è il requisito del percorso per i lavoratori precoci. Devi avere almeno 12 mesi di contributi effettivi prima dei 19 anni, contributi prima del 1996 e una condizione tutelata: disoccupazione con indennità terminata da almeno tre mesi, assistenza come caregiver, invalidità almeno al 74%, lavoro gravoso o usurante. Serve la certificazione INPS.

Quota 103 esiste ancora nel 2026?

Non è stata prorogata per chi matura nuovi requisiti nel 2026. Puoi ancora accedervi se hai raggiunto entro il 31 dicembre 2025 l'età di 62 anni e 41 anni di contributi. Il calcolo è interamente contributivo. La mancata proroga non elimina quindi l'accesso per chi aveva già maturato i requisiti entro la scadenza.

L'APE sociale è una pensione anticipata?

No. È un'indennità ponte che accompagna alla pensione di vecchiaia, riservata alle categorie ammesse. È prorogata fino al 31 dicembre 2026 e richiede un'età di 63 anni e 5 mesi, oltre ai contributi previsti per la tua categoria. È incompatibile con i redditi da lavoro, salvo lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro lordi annui.

Come si calcola la pensione con lavoro usurante?

Per i dipendenti addetti ai lavori usuranti (D.Lgs. 67/2011) servono 35 anni di contributi, almeno 61 anni e 7 mesi di età e quota 97,6, cioè la somma di età e contributi. Questi requisiti non salgono con la speranza di vita fino al 2028. L'attività usurante deve essere stata svolta per almeno metà della vita lavorativa o per 7 anni negli ultimi 10.