Calcolo pensione di reversibilità 2026: quanto spetta al coniuge
Nel calcolo della pensione di reversibilità, al coniuge solo spetta il 60% della pensione del defunto; la percentuale aumenta se ci sono figli aventi diritto. L'importo può ridursi se il tuo reddito personale supera 23.862,15 euro, salvo l'esenzione prevista quando sono contitolari figli minori, studenti o inabili.
Come si calcola la pensione di reversibilità
Per calcolare la pensione di reversibilità devi partire dalla pensione lorda del defunto, applicare la percentuale prevista per i familiari beneficiari e verificare l'eventuale riduzione legata al tuo reddito. Il risultato è un importo lordo: non coincide con il netto dopo le imposte.
- Individua la pensione lorda di riferimento del defunto. Se era ancora un lavoratore, occorre prima determinare il trattamento sulla base della sua posizione contributiva.
- Verifica quali familiari hanno diritto alla prestazione e applica la percentuale corrispondente alla composizione dei beneficiari.
- Confronta il reddito personale annuo rilevante con le soglie previste per il 2026 e controlla se ricorre un'esenzione.
- Applica l'eventuale riduzione, considerando anche le tutele che limitano il taglio.
La percentuale spettante ai superstiti e la riduzione per reddito sono passaggi distinti. La prima determina la quota della pensione del defunto; la seconda interviene su quella quota, non sull'intera pensione originaria.
Per una stima coerente, non mescolare importi mensili e annuali: la pensione di partenza può essere espressa al mese, mentre il confronto con i limiti di reddito è annuale. Il calcolo di Stimatica è orientativo e non sostituisce la verifica della posizione da parte dell'INPS. Stimatica è un servizio indipendente, non affiliato a INPS.
Calcolo pensione reversibilità coniuge e figli: le percentuali
Se sei il coniuge beneficiario e non ci sono figli aventi diritto, la quota di partenza è il 60% della pensione del defunto. Con un figlio avente diritto, la percentuale complessiva sale all'80%; con due o più figli arriva al 100%.
Queste percentuali indicano il trattamento complessivo destinato ai beneficiari considerati. Quando ci sono coniuge e figli, non devi quindi attribuire l'intera percentuale al solo coniuge e aggiungere poi altre quote per i figli.
- Senza coniuge, a un solo figlio spetta il 70%.
- Senza coniuge, a due figli spetta complessivamente l'80%.
- Senza coniuge, a tre o più figli spetta complessivamente il 100%.
- In mancanza di coniuge e figli aventi diritto, la quota per ciascun genitore che soddisfa i requisiti è il 15%.
- In mancanza di coniuge e figli aventi diritto, per ciascun fratello o sorella che soddisfa i requisiti la quota è il 15%.
Le quote riconosciute ai familiari non possono complessivamente superare l'intera pensione di riferimento. Per genitori, fratelli e sorelle non basta il legame di parentela: contano anche le condizioni personali e il carico economico richiesti.
Usa queste percentuali per individuare la quota iniziale, prima di considerare redditi e imposte. Se cambia il numero dei familiari aventi diritto, anche la percentuale complessiva deve essere verificata. La presenza di un figlio, da sola, non basta: occorre accertare che abbia diritto alla prestazione.
| Beneficiari | Percentuale |
|---|---|
| Coniuge solo | 60% |
| Coniuge e un figlio | 80% |
| Coniuge e due o più figli | 100% |
| Un figlio | 70% |
| Due figli | 80% |
| Tre o più figli | 100% |
| Ogni genitore (senza coniuge e figli) | 15% |
| Ogni fratello o sorella (senza coniuge e figli) | 15% |
Calcolo pensione reversibilità coniuge con reddito: limiti 2026
Nel calcolo della pensione di reversibilità al coniuge con reddito, il confronto riguarda il reddito personale annuo rilevante. Per il 2026, i valori della Tabella F sono riportati nella circolare INPS 153/2025. Le soglie corrispondono a 3, 4 e 5 volte il trattamento minimo annuo, pari a 7.954,05 euro.
- Fino a 23.862,15 euro non si applica alcuna riduzione per reddito.
- Oltre 23.862,15 euro e fino a 31.816,20 euro, la riduzione è del 25%.
- Oltre 31.816,20 euro e fino a 39.770,25 euro, la riduzione è del 40%.
- Oltre 39.770,25 euro, la riduzione è del 50%.
Le riduzioni non si sommano: si applica quella della fascia in cui rientra il tuo reddito. Avere già una pensione personale, quindi, non esclude il diritto alla reversibilità, ma può incidere sul suo importo.
Quali redditi contano
Rilevano i redditi soggetti a IRPEF, compresa la tua pensione personale. Sono invece esclusi il TFR, il reddito della casa di abitazione, gli arretrati soggetti a tassazione separata e la stessa pensione di reversibilità. Non devi quindi aggiungere quest'ultima al reddito usato per individuare la fascia di riduzione.
Esenzione con figli e clausola di salvaguardia
La riduzione non si applica quando sono contitolari della pensione figli minori, studenti o inabili. Non basta, dunque, avere un figlio: deve essere beneficiario della prestazione e rientrare nelle condizioni previste.
La clausola di salvaguardia evita che reddito e pensione insieme scendano sotto quanto avresti con un reddito al limite della fascia precedente. Inoltre, la riduzione non può superare il reddito che la determina, secondo la sentenza della Corte costituzionale 162/2022. Vicino alle soglie, il solo taglio percentuale può quindi non rappresentare il risultato finale.
| Reddito annuo | Riduzione |
|---|---|
| Fino a 23.862,15 € | Nessuna |
| Oltre 23.862,15 € e fino a 31.816,20 € | 25% |
| Oltre 31.816,20 € e fino a 39.770,25 € | 40% |
| Oltre 39.770,25 € | 50% |
Chi ha diritto alla pensione ai superstiti
La pensione ai superstiti tutela i familiari che possiedono i requisiti previsti. Il legame di parentela non comporta automaticamente il diritto alla prestazione: ogni beneficiario deve soddisfare condizioni specifiche e, quando richiesto, risultare a carico del defunto.
Coniuge, unione civile, separazione e divorzio
Il diritto spetta al coniuge e alla persona unita civilmente. Può spettare anche al coniuge separato; in caso di separazione con addebito, è richiesto che fosse titolare dell'assegno di mantenimento.
Se sei divorziato, devi essere titolare di un assegno divorzile periodico, non esserti risposato e verificare che il rapporto assicurativo del defunto sia iniziato prima della sentenza di divorzio. Se esiste anche un coniuge superstite, la ripartizione della pensione è stabilita dal tribunale: non si presume una divisione in parti uguali.
Se contrai un nuovo matrimonio, perdi la pensione di reversibilità come coniuge e ricevi una somma una tantum pari a due annualità. Il nuovo matrimonio va quindi considerato anche per i suoi effetti sulla prestazione.
Reversibilità ai figli e ai nipoti
Possono avere diritto i figli minori e i figli inabili a carico, senza limite di età. Per i figli studenti a carico, il limite è di 21 anni per la scuola e di 26 anni per l'università, entro la durata legale del corso.
Gli studenti possono lavorare mantenendo il diritto se il reddito annuo non supera 10.340,27 euro, ferme le altre condizioni. Possono essere beneficiari anche i nipoti minori a carico: la sola parentela, senza la verifica del carico, non basta.
Genitori, fratelli e sorelle
In mancanza di coniuge e figli aventi diritto, possono accedere i genitori con almeno 65 anni, non pensionati e a carico. Per fratelli e sorelle sono richiesti l'assenza di matrimonio, l'inabilità e il carico economico. Anche per loro occorre verificare le condizioni di accesso, non soltanto la percentuale applicabile.
Pensione di reversibilità e pensione indiretta
La differenza tra reversibilità e pensione indiretta dipende dalla situazione del defunto. Si parla di reversibilità quando era già pensionato. Si parla invece di pensione indiretta quando era un lavoratore e aveva maturato i requisiti contributivi necessari.
Per la pensione indiretta, il lavoratore deve avere almeno 15 anni di contributi. In alternativa, sono sufficienti 5 anni, di cui almeno 3 anni nei 5 anni precedenti il decesso. Si tratta di requisiti alternativi: non devi sommarli tra loro.
La verifica riguarda la posizione assicurativa del defunto, non i contributi versati dal familiare che presenta la domanda. Avere un reddito basso o appartenere a una categoria di superstiti, da solo, non sostituisce il requisito contributivo richiesto al lavoratore.
Una volta accertato il diritto alla pensione indiretta, si applicano le percentuali previste per i superstiti e le regole sulle eventuali riduzioni per reddito. Non puoi però usare lo stipendio del defunto come se fosse la pensione di riferimento: occorre prima determinare il trattamento pensionistico sulla sua posizione.
Se il defunto non era pensionato, verifica quindi la documentazione contributiva prima di stimare l'importo. Questo passaggio distingue una simulazione basata sulla posizione assicurativa da un calcolo fondato soltanto sull'ultima retribuzione, che non è sufficiente per determinare la pensione ai superstiti.
Calcolo pensione reversibilità 2026: esempi
Gli esempi mostrano come cambiano i risultati al variare dei beneficiari e del reddito. Gli importi sono lordi e illustrativi: non rappresentano il netto accreditato e non sostituiscono la liquidazione della prestazione. Ogni risultato vale per le condizioni del caso descritto, non per tutte le situazioni familiari simili.
Vedova senza figli a carico e reddito sotto soglia
Nel primo esempio, la vedova non ha figli a carico e il suo reddito personale è inferiore alla prima soglia. Si applica l'aliquota del 60%. Per il reddito, l'esito è nessuna riduzione: sulla pensione di riferimento del caso, la reversibilità lorda stimata è 1.080,00 euro al mese.
Vedovo con una pensione personale
Nel secondo esempio, il vedovo ha già una pensione personale e il suo reddito rientra nella prima fascia soggetta a riduzione. L'aliquota iniziale è del 60%, mentre la riduzione per reddito è del 25%. Sulla pensione di riferimento del caso, la reversibilità lorda stimata dopo il taglio è 675,00 euro al mese.
Coniuge con un figlio studente contitolare
Nel terzo esempio, il coniuge ha un figlio studente contitolare e un reddito superiore alla prima soglia. La percentuale complessiva è del 80%. Poiché il figlio studente è contitolare, l'esito sul reddito è nessuna riduzione: sulla pensione di riferimento del caso, il trattamento complessivo lordo stimato è 1.760,00 euro al mese.
Nell'ultimo esempio l'importo riguarda coniuge e figlio insieme, non la sola quota del coniuge. Il confronto mostra perché devi verificare sia il reddito sia la presenza di figli contitolari: superare una soglia non comporta sempre una riduzione.
| Caso | Percentuale | Riduzione | Reversibilità lorda |
|---|---|---|---|
| Vedova senza figli a carico, pensione del marito 1.800 euro lordi, suo reddito 12.000 euro | 60% | nessuna | 1.080,00 € |
| Vedovo con la propria pensione, pensione della moglie 1.500 euro lordi, suo reddito 28.000 euro | 60% | 25% | 675,00 € |
| Coniuge con un figlio studente, pensione del defunto 2.200 euro lordi, reddito 35.000 euro | 80% | nessuna | 1.760,00 € |
Decorrenza, domanda INPS e tassazione
La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso. Questa è la decorrenza da considerare quando verifichi il trattamento spettante, distinta dal calcolo della percentuale e dall'eventuale riduzione per reddito.
Puoi presentare la domanda online all'INPS, tramite il contact center oppure con l'assistenza di un patronato. Prima di procedere, verifica i dati del defunto, quelli dei familiari beneficiari, i redditi personali e le condizioni relative a studio, inabilità, separazione o divorzio.
Le informazioni su redditi e composizione dei beneficiari incidono sul calcolo. Una stima iniziale può cambiare se i dati utilizzati non corrispondono alla situazione effettiva. Controlla quindi che il reddito considerato sia quello rilevante e che ogni familiare indicato possieda i requisiti.
Perché il netto si calcola insieme alle altre pensioni
La reversibilità è soggetta a IRPEF come le altre pensioni. L'INPS la tassa insieme agli altri trattamenti pensionistici del beneficiario: per stimare il netto devi quindi considerare il totale, non applicare una trattenuta isolata alla sola reversibilità.
La riduzione per reddito e le imposte sono due passaggi diversi. La prima modifica l'importo pensionistico spettante; la tassazione interviene successivamente. Un importo lordo non va quindi letto come somma disponibile sul conto, né confrontato direttamente con un importo già netto.
La differenza di età tra i coniugi non comporta tagli
La riduzione prevista per alcuni matrimoni con grande differenza di età dal DL 98/2011, articolo 18, comma 5, è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale con la sentenza 174/2016. Non si applica: non devi inserirla nel calcolo attuale della pensione di reversibilità.
Fonti e parametri utilizzati
| Parametro | Valore 2026 | Fonte | Verificato |
|---|---|---|---|
| Percentuali per beneficiari | 60% coniuge, 80% con un figlio, 100% con due o più | INPS, pensione ai superstiti indiretta e di reversibilità INPS circ. 185/2015 (linee guida pensione ai superstiti) L. 335/1995 art. 1 c. 41 e Tabella F | 29/10/2026 |
| Limiti di reddito 2026 | Riduzioni oltre 23.862,15 € | INPS circ. 153/2025, allegato 2, Tabella F (limiti di reddito 2026) L. 335/1995 art. 1 c. 41 e Tabella F INPS circ. 185/2015 (linee guida pensione ai superstiti) | 29/10/2026 |
| Pensione indiretta, decorrenza, differenza di età | 15 anni o 5 anni di cui 3 negli ultimi 5; Corte cost. 174/2016 | INPS, pensione ai superstiti indiretta e di reversibilità INPS circ. 185/2015 (linee guida pensione ai superstiti) | 29/10/2026 |
Cosa dicono i nostri clienti

Maria G., 65 anni
Milano
“In pochi minuti ho calcolato l'importo netto esatto della mia pensione per il 2026. Chiarissimo e davvero utile per pianificare il futuro!”
Paola M., 61 anni
Torino
“Ero in ansia per le nuove regole e gli aumenti previsti dal 2027, ma questo calcolatore mi ha chiarito subito le idee sulla prima finestra utile per andare in pensione. Spiegazione semplice e calcolo immediato!”

Francesca B., 63 anni
Bologna
“Non mi aspettavo fosse così semplice e immediato. Spiegazioni trasparenti e calcolo preciso al centesimo, lo consiglio a tutti!”
Domande frequenti
Come si fa il calcolo della pensione di reversibilità del coniuge?
Parti dalla pensione lorda del defunto e applica la percentuale: 60% se il coniuge è solo, 80% con un figlio, 100% con due o più figli. Poi controlla il tuo reddito: oltre 23.862,15 euro l'anno la pensione si riduce del 25%, oltre 31.816,20 euro del 40%, oltre 39.770,25 euro del 50%, salvo figli contitolari. Il calcolatore lo fa per te, con la clausola di salvaguardia.
Come si calcola la pensione di reversibilità?
Parti dalla pensione lorda del defunto e applica la percentuale prevista per i familiari aventi diritto. Verifica poi se il tuo reddito personale comporta una riduzione e se esistono esenzioni o tutele. Il risultato resta lordo: per il netto occorre considerare la tassazione insieme alle tue eventuali altre pensioni.
Quanto spetta al coniuge con la pensione di reversibilità?
Al coniuge solo spetta il 60% della pensione del defunto, prima di eventuali riduzioni per reddito. Con un figlio avente diritto, la quota complessiva è l'80%; con due o più figli è il 100%. Le percentuali con figli riguardano l'insieme dei beneficiari, non il solo coniuge.
Quali sono i limiti di reddito per la reversibilità nel 2026?
Fino a 23.862,15 euro non c'è riduzione. Oltre questa soglia il taglio è del 25%, sale al 40% oltre 31.816,20 euro e al 50% oltre 39.770,25 euro. Rileva il reddito personale annuo previsto dalle regole, esclusa la stessa reversibilità. Restano applicabili l'esenzione con figli minori, studenti o inabili contitolari e le clausole di tutela.
La reversibilità si riduce se ho già una pensione?
Può ridursi, ma non automaticamente. La tua pensione personale rientra nei redditi da confrontare con le soglie annuali. Se il reddito rilevante non supera 23.862,15 euro, non si applica il taglio. La riduzione non opera se sono contitolari figli minori, studenti o inabili. Separatamente, l'IRPEF viene calcolata considerando insieme le pensioni.
Che differenza c'è tra pensione di reversibilità e indiretta?
La reversibilità riguarda i superstiti di una persona già pensionata. La pensione indiretta riguarda invece i superstiti di un lavoratore con almeno 15 anni di contributi oppure 5 anni, di cui almeno 3 anni nei 5 anni prima del decesso. Entrambe sono pensioni ai superstiti, ma cambia la verifica iniziale sulla posizione del defunto.
Spetta la reversibilità ai figli?
Sì, se possiedono i requisiti: figli minori, inabili a carico di qualsiasi età oppure studenti a carico fino a 21 anni per la scuola e 26 anni per l'università, entro la durata legale del corso. Gli studenti possono lavorare entro il limite annuo di 10.340,27 euro, mantenendo le altre condizioni richieste.
Il coniuge separato o divorziato ha diritto alla reversibilità?
Il coniuge separato può averne diritto; con addebito è richiesto l'assegno di mantenimento. Se sei divorziato, servono un assegno divorzile periodico, l'assenza di un nuovo matrimonio e l'inizio del rapporto assicurativo del defunto prima della sentenza di divorzio. Se concorri con un coniuge superstite, la quota è stabilita dal tribunale.
Da quando decorre la pensione di reversibilità?
Decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso. Puoi richiederla online all'INPS, tramite contact center o patronato. Prima della domanda, verifica i dati del defunto e dei beneficiari, i redditi personali rilevanti e le condizioni che danno diritto alla prestazione. Se il defunto era un lavoratore, occorre controllare anche i requisiti contributivi.
Se mi risposo perdo la reversibilità?
Sì. Se ricevi la pensione come coniuge superstite e contrai un nuovo matrimonio, perdi il diritto alla reversibilità e ricevi una somma una tantum pari a due annualità. È una conseguenza diversa dalla riduzione per reddito: non dipende dal superamento delle soglie annuali, ma dal nuovo matrimonio.
La reversibilità si riduce per la differenza di età tra i coniugi?
No. La riduzione prevista dal DL 98/2011, articolo 18, comma 5, per alcuni matrimoni con grande differenza di età è stata dichiarata incostituzionale dalla sentenza 174/2016 della Corte costituzionale. Nel calcolo attuale non devi applicare quel taglio. Restano invece da verificare le percentuali dei beneficiari e le eventuali riduzioni per reddito.