Calcolo stipendio netto 2026: dal lordo al netto
Il calcolo dello stipendio netto parte dalla RAL: sottrai contributi e imposte, applica le detrazioni e aggiungi gli eventuali benefici spettanti. Con una RAL di 30.000 euro, per esempio, la stima è di 1.802 euro su 13 mensilità oppure 1.673 euro su 14 mensilità, nelle condizioni indicate sotto. Il risultato è una media annua, non l'importo garantito di ogni busta paga.
Da lordo a netto: come si calcola lo stipendio netto
La RAL è la retribuzione annua lorda indicata nel contratto. Il netto è ciò che ricevi dopo le trattenute previdenziali e fiscali, considerando detrazioni e benefici spettanti. Per passare dal lordo al netto non basta applicare una percentuale fissa: il peso delle imposte cambia con il reddito e con la tua situazione personale.
- Sottrai i contributi INPS a tuo carico dalla retribuzione lorda per determinare l'imponibile fiscale.
- Calcola l'IRPEF lorda applicando a ogni fascia di imponibile la relativa aliquota.
- Applica la detrazione per lavoro dipendente e le eventuali detrazioni per familiari a carico.
- Sottrai le addizionali regionale e comunale dovute secondo le regole locali.
- Considera il beneficio sul cuneo fiscale e l'eventuale trattamento integrativo, verificando requisiti e limiti.
È un calcolo della busta paga semplificato: per interpretare la stima considera RAL, mensilità, residenza, contratto e familiari a carico. Il calcolo non comprende straordinari, premi di produttività con imposta sostitutiva agevolata, buoni pasto, fringe benefit, conguagli, altri redditi, oneri detraibili come spese mediche e mutuo, né TFR. Per l'importo effettivo fa fede la busta paga.
Contributi INPS: quanto si trattiene dal lordo
I contributi previdenziali a tuo carico sono la prima voce da considerare nel calcolo dello stipendio netto. Le aliquote dipendono dall'inquadramento previdenziale. I valori di riferimento della circolare INPS 6/2026 distinguono la generalità dei lavoratori, alcune aziende industriali e gli apprendisti.
- Generalità dei lavoratori dipendenti: 9,19% della retribuzione.
- Aziende industriali con più di 15 dipendenti: 9,49%, comprensivo della quota CIGS di 0,30%.
- Apprendisti: aliquota a carico del lavoratore pari a 5,84%.
Sulla parte di retribuzione annua oltre 56.224 euro si applica anche il contributo aggiuntivo di 1%. Il riferimento mensile è 4.685 euro. Per chi ha il primo contributo dal 1996 è previsto il massimale contributivo di 122.295 euro. I contributi a tuo carico si sottraggono dal lordo prima di calcolare l'IRPEF.
Stipendio netto 2026: IRPEF e detrazioni da lavoro
L'IRPEF è progressiva: ogni aliquota colpisce soltanto la parte di imponibile compresa nel relativo scaglione. Superare una soglia non significa applicare l'aliquota superiore a tutto il reddito. Dal 2026 la L. 199/2025 ha ridotto l'aliquota dello scaglione intermedio.
- 23% sulla quota fino a 28.000 euro.
- 33% sulla quota oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro.
- 43% sulla quota oltre 50.000 euro.
Dall'imposta lorda si sottrae la detrazione per lavoro dipendente prevista dall'art. 13 del TUIR. Fino a 15.000 euro di reddito, l'importo annuo di riferimento è 1.955 euro. La detrazione spetta in proporzione ai giorni di lavoro, con un minimo di 690 euro, elevato a 1.380 euro per il tempo determinato.
Nella fascia successiva, fino a 28.000 euro, il calcolo prevede 1.910 euro più una quota variabile. Poi la detrazione diminuisce fino ad azzerarsi a 50.000 euro. È prevista una maggiorazione di 65 euro tra 25.000 euro e 35.000 euro. RAL e imponibile fiscale non vanno confusi: le soglie dell'IRPEF non si applicano direttamente al lordo contrattuale.
Cuneo fiscale 2026 e trattamento integrativo
Le misure sul cuneo fiscale della L. 207/2024 incidono sul netto attraverso una somma esente oppure un'ulteriore detrazione. Hanno sostituito il precedente taglio dei contributi. Non devi quindi cercare necessariamente una riduzione nella voce dei contributi previdenziali per riconoscere il beneficio in busta paga.
Con reddito fino a 20.000 euro, il datore riconosce una somma non tassata. La percentuale applicabile al reddito di lavoro dipendente dipende dalla fascia: 7,1% fino a 8.500 euro, 5,3% oltre questa soglia e fino a 15.000 euro, 4,8% oltre quest'ultima soglia. Queste percentuali non funzionano come gli scaglioni progressivi dell'IRPEF.
Per redditi superiori a 20.000 euro e fino a 32.000 euro, il beneficio assume la forma di un'ulteriore detrazione di 1.000 euro. Oltre questa fascia diminuisce fino ad annullarsi a 40.000 euro. Le soglie riguardano il reddito: non vanno confrontate automaticamente con la RAL indicata nel contratto.
Chi riceve il trattamento integrativo
Il trattamento integrativo del DL 3/2020 è distinto dal beneficio sul cuneo. Può arrivare a un importo annuo di 1.200 euro con reddito fino a 15.000 euro, se l'IRPEF lorda supera la detrazione da lavoro. Tra 15.000 euro e 28.000 euro spetta solo se le detrazioni superano l'imposta, nella misura della differenza e nel limite del beneficio.
| Reddito | Cosa spetta |
|---|---|
| Fino a 8.500 € | Somma esente del 7,1% del reddito di lavoro |
| Da 8.500 € a 15.000 € | Somma esente del 5,3% del reddito di lavoro |
| Da 15.000 € a 20.000 € | Somma esente del 4,8% del reddito di lavoro |
| Da 20.000 € a 32.000 € | Ulteriore detrazione di 1.000 € |
| Da 32.000 € a 40.000 € | Detrazione che scende da 1.000 € a zero |
Calcolo netto da lordo: esempi di RAL e stipendio
Gli esempi seguenti confrontano alcune RAL e i relativi netti stimati. Si riferiscono a un dipendente a tempo indeterminato residente in Lombardia, con addizionale comunale pari a 0,8% e senza familiari a carico. Sono riferimenti orientativi, non importi garantiti per la tua busta paga.
- RAL di 15.000 euro: netto annuo stimato di 14.089 euro, pari in media a 1.084 euro su 13 mensilità.
- RAL di 30.000 euro: netto annuo stimato di 23.425 euro, con trattenute complessive, al netto dei benefici, pari al 21,9% della RAL.
- RAL di 60.000 euro: media stimata di 2.889 euro su 13 mensilità oppure 2.682 euro su 14 mensilità.
Usa questi esempi di lordo netto stipendio per orientarti tra offerte di lavoro, mantenendo uguali residenza, contratto e condizioni personali. Stimatica è un servizio indipendente, non affiliato a INPS né all'Agenzia delle Entrate. Il calcolo ha finalità informative.
| RAL | Netto mensile (13) | Netto mensile (14) | Netto annuo | Trattenute |
|---|---|---|---|---|
| 15.000 € | 1.084 € | 1.006 € | 14.089 € | 6,07% |
| 20.000 € | 1.330 € | 1.235 € | 17.287 € | 13,56% |
| 25.000 € | 1.568 € | 1.456 € | 20.388 € | 18,45% |
| 28.000 € | 1.711 € | 1.588 € | 22.236 € | 20,58% |
| 30.000 € | 1.802 € | 1.673 € | 23.425 € | 21,92% |
| 35.000 € | 2.002 € | 1.859 € | 26.032 € | 25,62% |
| 40.000 € | 2.151 € | 1.997 € | 27.960 € | 30,1% |
| 50.000 € | 2.505 € | 2.326 € | 32.568 € | 34,86% |
| 60.000 € | 2.889 € | 2.682 € | 37.555 € | 37,41% |
Calcolo stipendio netto con tredicesima e quattordicesima
Nel calcolo stipendio netto mensile conta come viene distribuita la retribuzione annua. La maggior parte dei CCNL prevede 13 mensilità, compresa la tredicesima. Nel commercio e nel turismo sono previste 14 mensilità, mentre alcuni contratti ne prevedono 12. Verifica il contratto applicato al tuo rapporto.
A parità di RAL, la quattordicesima non rappresenta una somma da aggiungere al lordo annuo dichiarato: cambia la distribuzione dei pagamenti. Il calcolatore divide il netto annuo stimato per le mensilità selezionate. La media ottenuta non coincide necessariamente con ciascun accredito effettivo.
Tredicesima e quattordicesima sono tassate senza le detrazioni ripartite sulle 12 mensilità ordinarie. Per questo, a parità di lordo, il loro netto è più basso rispetto a quello di una mensilità ordinaria. Nel confronto tra offerte considera quindi sia la RAL sia il numero di mensilità.
Addizionali regionali e comunali: quando si pagano
Le addizionali si aggiungono all'IRPEF e dipendono dal territorio. Le aliquote regionali vanno da 1,23% a 3,33%, secondo le regole della regione. L'addizionale comunale ordinaria può arrivare a 0,8%, con eventuali esenzioni stabilite dal comune. Non è corretto usare la stessa percentuale per ogni residenza.
In busta paga, l'addizionale regionale e il saldo comunale vengono trattenuti a rate nell'anno successivo a quello del reddito. L'acconto comunale parte da marzo. Le addizionali sono dovute soltanto se l'IRPEF netta è positiva. Il calendario delle trattenute può far variare il netto mensile anche a retribuzione lorda invariata.
Familiari a carico: coniuge, figli e detrazioni
Le detrazioni dell'art. 12 del TUIR possono ridurre l'IRPEF quando hai familiari fiscalmente a carico. Il limite ordinario di reddito del familiare è 2.840,51 euro, elevato a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. Occorre distinguere il requisito del carico fiscale dalle condizioni della singola detrazione.
- Coniuge a carico: detrazione fino a 690 euro, decrescente con il reddito e azzerata a 80.000 euro.
- Figli dai 21 ai 29 anni: importo teorico di 950 euro ciascuno, ridotto al crescere del reddito, fino a 95.000 euro per il primo figlio.
- Figli sotto i 21 anni: niente detrazione per figli in busta paga, ma assegno unico INPS.
- Ascendenti conviventi a carico: detrazione di riferimento pari a 750 euro.
Gli importi indicati non rappresentano somme da aggiungere automaticamente allo stipendio. Sono detrazioni che intervengono sull'imposta, secondo le condizioni previste. Gli esempi di questa pagina non considerano familiari a carico: se ne hai, il tuo risultato può essere diverso.
Fonti e parametri utilizzati
| Parametro | Valore 2026 | Fonte | Verificato |
|---|---|---|---|
| Contributi a carico del lavoratore | 9,19% (CIGS +0,3%, apprendisti 5,84%), +1% oltre 56.224 € | INPS circ. 6 del 30/01/2026 (minimali, massimali, prima fascia di retribuzione pensionabile 2026) L. 438/1992 art. 3-ter (contributo aggiuntivo 1% oltre la prima fascia) | 29/10/2026 |
| Aliquote IRPEF | 23% fino a 28.000 € · 33% fino a 50.000 € · 43% oltre | L. 30/12/2025 n. 199 (Bilancio 2026), art. 1 c. 3, in INPS circ. 19/2026 TUIR art. 11 (aliquote IRPEF) | 28/10/2026 |
| Detrazione per lavoro dipendente | 1.955 € fino a 15.000 €, poi decrescente fino a 50.000 € | TUIR art. 13 c. 1 e 1.1 (detrazione per lavoro dipendente) | 29/10/2026 |
| Cuneo fiscale | Somma esente fino a 20.000 €, ulteriore detrazione fino a 40.000 € | L. 30/12/2024 n. 207, art. 1 c. 4-9 (cuneo fiscale strutturale: somma esente e ulteriore detrazione) | 29/10/2026 |
| Trattamento integrativo | Fino a 1.200 € l'anno | DL 3/2020 art. 1 (trattamento integrativo), come modificato | 29/10/2026 |
| Detrazioni per familiari a carico | Coniuge, figli dai 21 ai 29 anni, ascendenti conviventi | TUIR art. 12 (detrazioni per familiari a carico) | 29/10/2026 |
| Addizionali regionale e comunale | Aliquote 2026 di regioni e comuni (Dipartimento Finanze) | Dipartimento Finanze: addizionale regionale 2026 Dipartimento Finanze: addizionale comunale (ricerca per comune) | 28/10/2026 |
Domande frequenti
Come si calcola lo stipendio netto dal lordo?
Parti dalla RAL e sottrai i contributi previdenziali a tuo carico. Sull'imponibile fiscale calcoli l'IRPEF, poi applichi le detrazioni spettanti. Consideri infine addizionali, beneficio sul cuneo ed eventuale trattamento integrativo. Per ottenere una media mensile dividi il netto annuo stimato per le mensilità del contratto.
Quanto prendo netto con una RAL di 30.000 euro?
Nell'esempio, il netto annuo stimato è 23.425 euro: in media 1.802 euro su 13 mensilità oppure 1.673 euro su 14. Il riferimento è un dipendente a tempo indeterminato in Lombardia, senza familiari a carico e con addizionale comunale pari a 0,8%. Residenza e condizioni personali possono modificare il risultato.
Quante trattenute ci sono sullo stipendio?
Le principali trattenute sono contributi previdenziali, IRPEF e addizionali regionale e comunale. Non esiste una percentuale complessiva valida per tutti: incidono reddito, detrazioni, benefici e inquadramento. Nella generalità dei casi, i contributi a carico del lavoratore sono pari al 9,19% della retribuzione, prima del calcolo dell'IRPEF.
Che differenza c'è tra 13 e 14 mensilità?
Con 13 mensilità ricevi anche la tredicesima; con 14 ricevi anche la quattordicesima. A parità di RAL cambia la distribuzione della retribuzione, non il lordo annuo pattuito. La media mensile risulta più bassa quando le mensilità sono di più, ma gli accrediti effettivi non sono tutti uguali.
Cos'è il cuneo fiscale in busta paga nel 2026?
Nel 2026 il beneficio sul cuneo fiscale previsto dalla L. 207/2024 consiste in una somma esente per redditi fino a 20.000 euro oppure in un'ulteriore detrazione nelle fasce successive, che si azzera a 40.000 euro. Ha sostituito il precedente taglio dei contributi e non coincide con il trattamento integrativo.
Perché la tredicesima netta è più bassa?
Sulla tredicesima non vengono applicate le detrazioni distribuite sulle 12 mensilità ordinarie. A parità di lordo, il netto è quindi inferiore a quello dello stipendio ordinario. Lo stesso criterio fiscale riguarda la quattordicesima. Il netto mensile mostrato dal calcolatore è invece una media annua, non la previsione di ciascun accredito.
Le addizionali regionali e comunali quando si pagano?
L'addizionale regionale e il saldo dell'addizionale comunale vengono trattenuti a rate nell'anno successivo a quello cui si riferisce il reddito. L'acconto comunale parte da marzo. Sono dovute se l'IRPEF netta è positiva. Queste trattenute possono far cambiare il netto durante l'anno senza variazioni del lordo.
Il calcolo vale anche per il tempo determinato?
Sì, il procedimento dal lordo al netto vale anche per il tempo determinato. La detrazione da lavoro dipende dai giorni di lavoro e prevede un minimo specifico di 1.380 euro. Gli esempi della pagina riguardano invece il tempo indeterminato: non vanno applicati automaticamente a un rapporto con durata o condizioni differenti.