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Tabella indici ISTAT FOI: valori mensili e variazioni

L'ultimo indice ISTAT FOI senza tabacchi pubblicato è quello di settembre 2026: 104,3, in base 2025=100, con una variazione su 12 mesi di 4,0%. Per leggere la tabella degli indici ISTAT, distingui il livello dell'indice dalla variazione percentuale e verifica il mese richiesto per il tuo aggiornamento.

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Tabella indici ISTAT degli ultimi anni: dati FOI

Se cerchi una tabella storica degli indici ISTAT per affitti, assegni al coniuge o TFR, il riferimento indicato dall'ISTAT è il FOI al netto dei tabacchi. L'ultimo dato disponibile, relativo a settembre 2026, è 104,3. La variazione rispetto allo stesso mese dell'anno precedente è 4,0%; applicandola al 75%, ottieni 3,0%.

FOI significa indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Descrive l'andamento dei prezzi dei beni e servizi destinati ai consumi di queste famiglie. La versione senza tabacchi esclude i tabacchi dal calcolo: quando consulti una serie storica per le rivalutazioni indicate, verifica che sia proprio questa.

In una tabella mensile devi individuare l'anno e il mese che servono per il tuo calcolo. Non basta prendere l'ultimo valore pubblicato: il periodo da utilizzare dipende dal criterio di aggiornamento applicabile. Controlla poi come sono presentate le colonne, perché indice, variazione annua e variazione al 75% non sono dati intercambiabili.

  • Il valore mensile esprime il livello dell'indice rispetto alla base di riferimento.
  • La variazione su 12 mesi confronta il mese selezionato con lo stesso mese dell'anno precedente.
  • La variazione al 75% applica questa quota alla variazione annua, quando richiesta.
  • La base identifica la scala numerica dell'indice ed è essenziale nei confronti storici.

La consultazione dei dati e la determinazione dell'importo dovuto restano passaggi distinti. La presenza di una variazione positiva non dimostra, da sola, che tu debba applicarla integralmente. Non permette neppure di concludere che tutti gli aggiornamenti non applicati in passato siano automaticamente dovuti.

Indice FOI senza tabacchi (nella base del periodo)
Annogenfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
2026 (base 2025)100,4100,9101,5102,5102,8102,8103,1103,7104,3
2025 (base 2015)120,9121,1121,4121,3121,2121,3121,8121,8121,7121,4121,3121,5
2024 (base 2015)119,3119,3119,4119,3119,5119,5120,0120,1120,0120,1120,1120,2
2023 (base 2015)118,3118,5118,0118,4118,6118,6118,7119,1119,3119,2118,7118,9
2022 (base 2015)107,7108,8109,9109,7110,6111,9112,3113,2113,5117,2117,9118,2
2021 (base 2015)102,9103,0103,3103,7103,6103,8104,2104,7104,5105,1105,7106,2
2020 (base 2015)102,7102,5102,6102,5102,3102,4102,3102,5101,9102,0102,0102,3
2019 (base 2015)102,2102,3102,5102,6102,7102,7102,7103,2102,5102,4102,3102,5
2018 (base 2015)101,5101,5101,7101,7102,0102,2102,5102,9102,4102,4102,2102,1
2017 (base 2015)100,6101,0101,0101,3101,1101,0101,0101,4101,1100,9100,8101,1
2016 (base 2015)99,799,599,699,699,799,9100,0100,2100,0100,0100,0100,3
2015106,5106,8107,0107,1107,2107,3107,2107,4107,0107,2107,0107,0
Variazione su 12 mesi (%)
Annogenfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
2026 (base 2025)0,81,11,52,63,02,92,83,44,0
2025 (base 2015)1,31,51,71,71,41,51,51,41,41,11,01,1
2024 (base 2015)0,80,71,20,80,80,81,10,80,60,81,21,1
2023 (base 2015)9,88,97,47,97,26,05,75,25,11,70,70,6
2022 (base 2015)4,75,66,45,86,87,87,88,18,611,511,511,3
2021 (base 2015)0,20,50,71,21,31,41,92,12,63,03,63,8
2020 (base 2015)0,50,20,1-0,1-0,4-0,3-0,4-0,7-0,6-0,4-0,3-0,2
2019 (base 2015)0,70,80,80,90,70,50,20,30,10,00,10,4
2018 (base 2015)0,90,50,70,40,91,21,51,51,31,51,41,0
2017 (base 2015)0,91,51,41,71,41,11,01,21,10,90,80,8
2016 (base 2015)0,3-0,2-0,3-0,4-0,4-0,3-0,1-0,10,1-0,10,10,4
2015-0,7-0,4-0,2-0,3-0,1-0,1-0,1-0,1-0,10,00,00,0
Variazione su 12 mesi al 75% (%)
Annogenfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
2026 (base 2025)0,60,81,11,92,32,22,12,53,0
2025 (base 2015)1,01,11,31,31,11,11,11,11,10,80,80,8
2024 (base 2015)0,60,50,90,60,60,60,80,60,50,60,90,8
2023 (base 2015)7,36,75,55,95,44,54,33,93,81,30,50,5
2022 (base 2015)3,54,24,84,35,15,85,86,16,58,68,68,5
2021 (base 2015)0,10,40,50,91,01,11,41,61,92,32,72,9
2020 (base 2015)0,40,10,1-0,1-0,3-0,2-0,3-0,5-0,5-0,3-0,2-0,1
2019 (base 2015)0,50,60,60,70,50,40,10,20,10,00,10,3
2018 (base 2015)0,70,40,50,30,70,91,11,11,01,11,10,8
2017 (base 2015)0,71,11,11,31,10,80,80,90,80,70,60,6
2016 (base 2015)0,2-0,1-0,2-0,3-0,3-0,2-0,1-0,10,1-0,10,10,3
2015-0,5-0,3-0,1-0,2-0,1-0,1-0,1-0,1-0,10,00,00,0

Dal 2026 l'indice è in base 2025=100; le variazioni su 12 mesi tengono già conto del raccordo tra le basi. Dati ISTAT fino a 2026-09.

Come leggere l'indice ISTAT e la variazione su 12 mesi

Il primo passaggio è distinguere l'indice dalla variazione percentuale. 104,3 è un livello espresso nella base 2025=100: non è una percentuale da applicare direttamente al canone o all'assegno. La variazione su 12 mesi indica invece come sono cambiati i prezzi rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

L'espressione “ultimi 12 mesi” va letta in relazione al mese selezionato. Se consulti una riga storica, il confronto riguarda quel mese e lo stesso mese dell'anno prima, non il periodo che termina oggi. Per un intervallo diverso devi confrontare gli indici dei mesi effettivamente interessati.

Dagli indici mensili alla percentuale di aggiornamento

  1. Individua il mese iniziale e quello finale richiesti dal calcolo.
  2. Verifica che entrambi i valori appartengano alla serie FOI senza tabacchi.
  3. Controlla la base dei due indici e individua gli eventuali raccordi necessari.
  4. Dividi l'indice finale per quello iniziale e moltiplica il rapporto per i coefficienti di raccordo pertinenti, se le basi sono diverse.
  5. Moltiplica il rapporto così ottenuto per 100 e sottrai 100 per ricavare la variazione percentuale.
  6. Applica l'eventuale quota prevista dal criterio di aggiornamento.

Se il periodo coincide con il confronto annuale riportato nella tabella, puoi consultare la relativa variazione su 12 mesi. Per un confronto pluriennale non sommare semplicemente le variazioni annue: il metodo parte dal rapporto tra indice finale e indice iniziale, con gli eventuali raccordi.

Variazione ISTAT al 75% e arrotondamenti

Applicare il 75% significa moltiplicare la variazione percentuale per 0,75. Non significa ridurre l'indice mensile. Per l'ultimo dato disponibile, la variazione intera è 4,0%, mentre quella al 75% è 3,0%. Prima di scegliere tra il 75% e il 100%, verifica quale criterio riguarda il tuo caso.

Il metodo ISTAT prevede la variazione percentuale arrotondata a 1 decimale e i coefficienti di rivalutazione a 3 decimali. Esegui il calcolo in un unico passaggio, senza arrotondamenti intermedi. In particolare, non confondere il coefficiente di rivalutazione con la variazione percentuale: sono modi diversi di esprimere il risultato del confronto.

Perché nel 2026 gli indici ISTAT hanno valori più bassi

Dal gennaio 2026 l'ISTAT pubblica il FOI nella base 2025=100. Il cambio di scala spiega perché puoi trovare valori numericamente più bassi rispetto alla serie precedente. Questo, da solo, non indica una diminuzione dei prezzi e non significa che l'inflazione accumulata sia stata annullata.

La base è il riferimento convenzionale rispetto al quale viene espresso l'indice. Cambiarla modifica la scala dei valori, non il fenomeno misurato. Per capire l'andamento dei prezzi devi quindi osservare una variazione calcolata su dati confrontabili, anziché confrontare direttamente numeri appartenenti a basi differenti.

Nelle serie storiche puoi incontrare valori in base 2015, 2010 e 1995. Quando il periodo attraversa un cambio di base, il solo rapporto tra i valori pubblicati non basta. Devi usare i coefficienti di raccordo ISTAT necessari a collegare le scale interessate.

Coefficienti di raccordo ISTAT: come usarli

I coefficienti di raccordo permettono di collegare le diverse basi. Per le serie considerate, i riferimenti da utilizzare sono i seguenti:

  • 1,214 per collegare la base 2015 e la base 2025.
  • 1,071 per collegare la base 2010 e la base 2015.
  • 1,373 per collegare la base 1995 e la base 2010.

Se l'indice finale è nella nuova base e quello iniziale nella precedente, moltiplica il rapporto tra indice finale e iniziale per il coefficiente pertinente. Se attraversi più cambi di base, considera tutti i raccordi necessari. Mantieni la precisione dei valori durante il procedimento e arrotonda soltanto il risultato previsto dal metodo.

Controlla sempre come è stata costruita la serie che stai consultando. Se entrambi gli indici sono già espressi nella stessa base, non occorre un ulteriore raccordo. Applicarlo di nuovo a valori già resi confrontabili altererebbe il calcolo anziché correggerlo.

Per verificare una rivalutazione puoi usare Rivaluta, lo strumento ufficiale dell'ISTAT. Conserva i mesi selezionati, i valori iniziale e finale, le rispettive basi e gli eventuali raccordi. Queste informazioni ti permettono di ricostruire il procedimento e di controllare eventuali differenze tra risultati.

FOI senza tabacchi per affitti, assegni e TFR

L'ISTAT indica il FOI senza tabacchi per affitti, assegni al coniuge e TFR. Il riferimento statistico non sostituisce però le regole che disciplinano ciascun aggiornamento. Prima di calcolare un importo, devi conoscere il periodo interessato e il criterio con cui utilizzare la variazione.

Aggiornamento ISTAT dell'affitto

Per l'aggiornamento dell'affitto, parti dal contratto e verifica le condizioni applicabili. Individua il mese di riferimento e la quota della variazione da utilizzare. Il fatto che una tabella riporti sia il 75% sia il 100% non ti consente di scegliere liberamente: serve conoscere il criterio pertinente.

Se ricostruisci aggiornamenti passati, tieni separati il risultato matematico e la verifica di quanto sia effettivamente dovuto. Non presentare il totale delle differenze calcolate come un credito certo. In caso di dubbi sul contratto o sugli arretrati, la sola consultazione dell'indice non risolve la questione.

Rivalutazione degli assegni al coniuge

Per rivalutare un assegno al coniuge, consulta il provvedimento o l'accordo che ne disciplina l'aggiornamento. Verifica decorrenza, periodo di confronto e criterio applicabile. Quando il riferimento è il FOI senza tabacchi, controlla di non utilizzare una diversa serie dei prezzi.

Anche in questo caso l'ultimo indice disponibile non coincide necessariamente con quello richiesto. Parti dal mese previsto per il confronto e ricostruisci il calcolo con dati omogenei. Conservare i riferimenti utilizzati rende più semplice verificare l'aggiornamento e individuare eventuali errori.

TFR e calendario di pubblicazione ISTAT

Il FOI senza tabacchi è il riferimento indicato dall'ISTAT anche per il TFR. Non confondere però il dato statistico con il risultato del calcolo del trattamento. La tabella ti aiuta a individuare l'indice, mentre l'applicazione al TFR richiede di verificare il criterio specifico.

Il dato definitivo viene pubblicato intorno alla metà del mese successivo a quello di riferimento. La prossima pubblicazione è prevista per il 17 novembre 2026. Distingui sempre la data di uscita dal mese cui l'indice si riferisce. Se il dato necessario non è disponibile, non presentare una stima come valore definitivo.

Stimatica è un servizio indipendente, non affiliato all'ISTAT. Il calcolo ha finalità informative e non costituisce consulenza legale. Se il criterio di aggiornamento è incerto o l'importo è contestato, verifica il caso concreto con un professionista.

Fonti e parametri utilizzati

ParametroValore 2026FonteVerificato
Indice FOI senza tabacchiSerie mensile ISTAT dal 1996 a 2026-09, basi 1995, 2010, 2015 e 2025ISTAT, indici FOI senza tabacchi (esploradati.istat.it) ISTAT, prezzi al consumo settembre 2026 (definitivo) ISTAT, FAQ sui prezzi al consumo (FOI per affitti e assegni) 29/10/2026
Metodo di calcolo e raccordo tra basiRapporto tra indici per i coefficienti di raccordo, arrotondamento a 1 decimaleISTAT, nota sulla nuova base 2025 e coefficienti di raccordo 29/10/2026

Domande frequenti

Qual è l'ultimo indice ISTAT FOI?

L'ultimo indice ISTAT FOI senza tabacchi pubblicato riguarda settembre 2026 ed è pari a 104,3, in base 2025=100. La variazione su 12 mesi è 4,0%, che diventa 3,0% applicando il 75%. Per aggiornare un importo, verifica comunque quale mese e quale percentuale richiede il criterio applicabile.

Cosa significa FOI senza tabacchi?

FOI indica l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. L'espressione “senza tabacchi” identifica la serie che esclude i tabacchi dal calcolo. È il riferimento indicato dall'ISTAT per affitti, assegni al coniuge e TFR. Quando cerchi un dato storico, verifica di consultare questa serie e la relativa base.

Come si legge la tabella degli indici ISTAT?

Cerca il mese e l'anno che ti interessano, poi distingui il livello dell'indice dalla variazione percentuale. La variazione su 12 mesi confronta quel mese con lo stesso mese dell'anno precedente. Controlla anche la base: se gli indici sono espressi in basi diverse, il calcolo deve comprendere i coefficienti di raccordo necessari.

Perché i valori 2026 sono più bassi?

Dal gennaio 2026 il FOI è pubblicato in base 2025=100. Il cambio di base modifica la scala numerica: un valore più basso rispetto alla vecchia serie non dimostra quindi una diminuzione dei prezzi. Per confrontare correttamente periodi appartenenti a basi diverse devi usare i coefficienti di raccordo ISTAT.

Quando viene pubblicato l'indice ISTAT?

Il dato definitivo del FOI viene pubblicato intorno alla metà del mese successivo a quello cui si riferisce. La prossima pubblicazione è prevista per il 17 novembre 2026. Data di pubblicazione e mese dell'indice sono distinti: per il tuo calcolo devi individuare il periodo richiesto, non soltanto il dato uscito più di recente.