Scorporo IVA: come togliere l'IVA da un prezzo
Per lo scorporo IVA dividi il prezzo IVA inclusa per il coefficiente dell’aliquota applicata, poi sottrai l’imponibile ottenuto dal prezzo iniziale per ricavare l’imposta. Per esempio, da 122,00 euro con IVA al 22%, dividendo per 1,22 ottieni 100,00 euro di imponibile. Il calcolo ti permette di distinguere il valore netto dall’IVA già compresa nel totale.
Formula: 100,00 € ÷ 1,22 = 81,97 € di imponibile; IVA 100,00 € − 81,97 € = 18,03 €.
Come si calcola lo scorporo IVA
Lo scorporo IVA è il calcolo inverso rispetto all’aggiunta dell’imposta. Parti da un prezzo lordo, cioè comprensivo di IVA, e risali all’imponibile: l’importo sul quale è stata calcolata l’imposta. Per farlo devi conoscere sia il totale sia l’aliquota effettivamente applicata.
- Imponibile = prezzo IVA inclusa diviso coefficiente.
- IVA = prezzo IVA inclusa meno imponibile.
- Coefficiente = (100 + valore numerico dell’aliquota) diviso 100.
Con l’aliquota ordinaria del 22%, il coefficiente è 1,22. Se il prezzo finale è 122,00 euro, lo dividi per 1,22 e ricavi 100,00 euro. La differenza rispetto al totale è 22,00 euro: questa è l’IVA contenuta nel prezzo.
Per usare lo scorporo IVA online, inserisci il prezzo comprensivo d’imposta e seleziona l’aliquota corretta. Leggi separatamente imponibile e IVA, senza confondere il totale di partenza con il valore netto. Il calcolatore esegue l’operazione matematica, ma non può stabilire quale trattamento fiscale spetti a un acquisto dalla sola cifra inserita.
Puoi verificare il risultato facendo il percorso inverso: calcola l’IVA sull’imponibile ottenuto e aggiungila al netto. Devi ritrovare il prezzo iniziale, salvo gli effetti degli arrotondamenti. Se invece il prezzo che conosci è già al netto dell’IVA, non devi scorporare: devi aggiungere l’imposta.
Togliere l’IVA non significa sottrarre l’aliquota
L’errore più comune è sottrarre il 22% direttamente dal prezzo IVA inclusa. Questo procedimento equivale a praticare uno sconto sul lordo, non a scorporare l’imposta. L’IVA, infatti, viene calcolata sull’imponibile, che è più basso del prezzo finale.
La percentuale resta la stessa, ma cambia la base su cui la applichi. Quando aggiungi l’IVA parti dal netto; quando provi a sottrarre la stessa percentuale dal lordo parti da un importo maggiore. Per questo le operazioni non si annullano e il netto che ottieni risulta troppo basso.
Considera 100,00 euro di imponibile: aggiungendo 22,00 euro di IVA arrivi a 122,00 euro. Per tornare indietro devi dividere il totale per 1,22, non calcolare la percentuale ordinaria sul totale stesso.
- Con aliquota 22%, l’IVA rappresenta circa il 18,03% del prezzo lordo.
- Con aliquota 10%, l’IVA rappresenta circa il 9,09% del prezzo lordo.
- Con aliquota 4%, l’IVA rappresenta circa il 3,85% del prezzo lordo.
Queste quote aiutano a capire quanta imposta contiene un prezzo, ma sono percentuali arrotondate. Per il calcolo dello scorporo IVA usa il coefficiente e ricava l’imposta per differenza. Eviti così di introdurre un ulteriore arrotondamento usando una quota percentuale approssimata.
Scorporo IVA: aliquote e coefficienti
Il procedimento non cambia quando cambia l’aliquota: cambia soltanto il divisore. Il DPR 633/1972, art. 16 e Tabella A, prevede l’aliquota ordinaria e quelle ridotte. Per scegliere il coefficiente devi prima individuare l’aliquota applicabile alla specifica operazione.
- IVA al 22%: dividi il prezzo lordo per 1,22.
- IVA al 10%: dividi il prezzo lordo per 1,10.
- IVA al 5%: dividi il prezzo lordo per 1,05.
- IVA al 4%: dividi il prezzo lordo per 1,04.
Quale aliquota usare per lo scorporo
L’aliquota ordinaria del 22% si applica in via generale a ciò che non rientra nelle previsioni agevolate della Tabella A. Tra gli esempi ci sono abbigliamento, elettronica, auto, mobili, servizi professionali e carburanti, quando l’operazione è soggetta a IVA.
Tra i beni e servizi interessati dal 10% trovi carne e pesce, yogurt e uova, medicinali, alberghi, bar e ristoranti. Anche assorbenti, latte per lattanti e pannolini rientrano in questa aliquota: non usare il 5% basandoti su informazioni non aggiornate.
Il 5% riguarda, tra gli altri casi previsti, prestazioni socio-sanitarie ed educative delle cooperative sociali, basilico, rosmarino e salvia freschi e tartufi freschi. Il 4% riguarda, per esempio, pane, pasta, latte fresco, frutta e verdura fresche, libri e giornali. Le condizioni previste dalla norma restano determinanti.
Quando non devi scorporare l’IVA
Non tutti i corrispettivi contengono IVA. Esistono operazioni esenti, non imponibili, come le esportazioni nei casi previsti, e operazioni escluse. Sono categorie diverse, anche se non prevedono l’addebito dell’imposta. Inoltre, i contribuenti forfettari non applicano l’IVA in fattura. Non dividere questi importi per un coefficiente: creeresti una quota d’imposta che non è presente.
| Aliquota | Si divide per | IVA nel prezzo | Esempi |
|---|---|---|---|
| 22% | 1,22 | 18,03% | Tutto ciò che non ha un'aliquota ridotta: abbigliamento, elettronica, auto, mobili, servizi professionali, carburanti, seggiolini auto |
| 10% | 1,10 | 9,09% | Carne e pesce, yogurt e uova, dolci e biscotti, acqua minerale, medicinali, latte per lattanti, pannolini, assorbenti, alberghi, bar e ristoranti, energia elettrica per la casa, gas per usi civili fino a 480 m³ l'anno, lavori di manutenzione e recupero edilizio |
| 5% | 1,05 | 4,76% | Prestazioni socio-sanitarie ed educative delle cooperative sociali, basilico, rosmarino e salvia freschi, tartufi freschi, oggetti d'arte e d'antiquariato (dal 2025), corsi di sci e alpinismo |
| 4% | 1,04 | 3,85% | Pane, pasta, latte fresco, burro e formaggi, frutta e verdura fresche, olio d'oliva, libri e giornali, prima casa acquistata dall'impresa costruttrice, ausili e protesi per persone con disabilità |
Esempi di calcolo dello scorporo IVA
Negli esempi di scorporo seguenti il prezzo di partenza è sempre IVA inclusa. È una distinzione importante: lo stesso importo produce risultati diversi se rappresenta un imponibile a cui aggiungere l’imposta oppure un totale dal quale separarla.
Scorporo IVA al 22%
Se paghi 100,00 euro con aliquota ordinaria, dividi il totale per 1,22. L’imponibile arrotondato è 81,97 euro e l’IVA è 18,03 euro. La somma dei risultati coincide con il prezzo pagato.
Su un totale di 1.000,00 euro, la stessa divisione restituisce 819,67 euro di imponibile. Per conoscere l’IVA sottrai questo risultato dal totale. Il metodo resta identico indipendentemente dalla dimensione dell’importo.
Scorporo IVA al 10% e al 4%
Con un prezzo di 55,00 euro soggetto al 10%, dividi per 1,10: ottieni 50,00 euro di imponibile. Ricavi poi l’imposta sottraendo l’imponibile dal prezzo iniziale. Non devi sottrarre direttamente l’aliquota dal lordo.
Con un totale di 104,00 euro e aliquota del 4%, il divisore è 1,04. L’imponibile è 100,00 euro. Anche in questo caso l’IVA si trova per differenza tra il totale e il netto appena calcolato.
Scorporare o aggiungere: controlla il punto di partenza
Se 100,00 euro è invece il prezzo netto, con l’aliquota ordinaria devi moltiplicarlo per 1,22: il totale diventa 122,00 euro. Analogamente, 1.000,00 euro di imponibile diventa 1.220,00 euro. Prima di calcolare, cerca quindi nel documento le indicazioni «IVA inclusa» oppure «IVA esclusa».
| Prezzo IVA inclusa | 22% | 10% | 5% | 4% |
|---|---|---|---|---|
| 10,00 € | 8,20 € | 9,09 € | 9,52 € | 9,62 € |
| 50,00 € | 40,98 € | 45,45 € | 47,62 € | 48,08 € |
| 100,00 € | 81,97 € | 90,91 € | 95,24 € | 96,15 € |
| 250,00 € | 204,92 € | 227,27 € | 238,10 € | 240,38 € |
| 500,00 € | 409,84 € | 454,55 € | 476,19 € | 480,77 € |
| 1.000,00 € | 819,67 € | 909,09 € | 952,38 € | 961,54 € |
| 5.000,00 € | 4.098,36 € | 4.545,45 € | 4.761,90 € | 4.807,69 € |
Quando serve lo scorporo IVA e come arrotondare
Lo scorporo ti serve quando conosci una spesa complessiva e vuoi distinguere il valore del bene o servizio dall’imposta. È utile per confrontare offerte e controllare documenti, ma il risultato matematico non stabilisce da solo se un costo sia deducibile o se l’IVA sia detraibile.
- Scontrini e documenti commerciali: puoi ricostruire il netto se conosci l’aliquota applicata. Se compaiono aliquote diverse, separa prima i relativi importi.
- Preventivi: puoi confrontare un’offerta IVA inclusa con una IVA esclusa, portandole entrambe sulla stessa base.
- Rimborsi spese: puoi distinguere imponibile e imposta, senza dedurre dal solo calcolo quale importo sia rimborsabile.
- Prezzi al pubblico: puoi risalire al prezzo prima dell’IVA. Questo valore non coincide con il guadagno, perché non tiene conto dei costi.
- Controllo delle fatture: puoi verificare la coerenza tra totale, imponibile e aliquota, tenendo conto dei raggruppamenti e degli arrotondamenti.
Non applicare un unico coefficiente a una spesa che comprende beni o servizi con aliquote diverse. Devi prima suddividere i totali per aliquota, eseguire lo scorporo su ciascun gruppo e infine sommare gli imponibili e le imposte ottenuti.
Arrotondamento e differenze rispetto alla fattura
Gli importi si arrotondano al centesimo. Durante il calcolo conserva la precisione disponibile e arrotonda i risultati monetari finali. In fattura l’IVA si calcola sull’imponibile complessivo per aliquota; imponibile e imposta sono esposti con arrotondamento al centesimo, secondo l’art. 21 del DPR 633/1972.
Scorporare un totale già arrotondato può produrre una differenza di un centesimo rispetto al documento. Se trovi uno scostamento, controlla prima aliquote e criterio di arrotondamento. Stimatica è un servizio indipendente, non affiliato all’Agenzia delle Entrate né all’INPS. Il calcolo è informativo: per il trattamento di un’operazione specifica verifica la norma o chiedi al commercialista.
Fonti e parametri utilizzati
| Parametro | Valore 2026 | Fonte | Verificato |
|---|---|---|---|
| Aliquote IVA | 22% ordinaria; 10%, 5%, 4% ridotte (Tabella A) | DPR 26/10/1972 n. 633, art. 16 (aliquote IVA) e Tabella A D.Lgs. 19/01/2026 n. 10 (Testo unico IVA, dal 1° gennaio 2027) | 30/10/2026 |
Domande frequenti
Come si scorpora l’IVA al 22%?
Dividi il prezzo IVA inclusa per 1,22. Il risultato è l’imponibile; sottraendolo dal prezzo iniziale ottieni l’IVA. Per esempio, da 122,00 euro ricavi 100,00 euro di imponibile e 22,00 euro d’imposta. Usa questo coefficiente solo se il prezzo comprende effettivamente l’aliquota ordinaria.
Come togliere l’IVA da un prezzo?
Devi conoscere l’aliquota e dividere il prezzo lordo per il relativo coefficiente. Usa 1,22 per il 22%, 1,10 per il 10%, 1,05 per il 5% e 1,04 per il 4%. La differenza tra lordo e imponibile è l’imposta. Se il prezzo è già netto, non devi scorporare nulla.
Perché non si sottrae il 22% dal prezzo?
Perché l’IVA è calcolata sull’imponibile, non sul prezzo finale. Sottrarre il 22% dal lordo significa applicare una percentuale a una base più alta di quella originaria. Ottieni quindi un netto troppo basso. Nel prezzo comprensivo di IVA ordinaria, l’imposta rappresenta circa il 18,03% del totale.
Qual è il coefficiente di scorporo IVA?
Il coefficiente dipende dall’aliquota: è 1,22 per il 22%, 1,10 per il 10%, 1,05 per il 5% e 1,04 per il 4%. Si ricava sommando 100 al valore numerico dell’aliquota e dividendo per 100. Per scorporare devi dividere il prezzo lordo per questo coefficiente, non moltiplicarlo.
Quanta IVA c’è in un prezzo IVA inclusa?
L’IVA contenuta nel prezzo è la differenza tra il totale e l’imponibile ottenuto con lo scorporo. Per esempio, in 100,00 euro con aliquota 22% sono compresi 18,03 euro d’imposta. Non puoi ricavare l’importo corretto dal solo prezzo: devi conoscere anche l’aliquota, oppure la ripartizione tra aliquote diverse.
Come si scorpora l’IVA al 10% e al 4%?
Per il 10% dividi il prezzo lordo per 1,10; per il 4% dividilo per 1,04. Da 55,00 euro al 10% ricavi 50,00 euro di imponibile. Da 104,00 euro al 4% ricavi 100,00 euro. In entrambi i casi trovi l’IVA sottraendo l’imponibile dal totale iniziale.