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Prestito tra privati: contratto, ricognizione di debito e piano di rimborso

Per fare un prestito tra privati in regola, prepara un documento scritto, specifica se prevede interessi oppure è infruttifero e attribuiscigli data certa. Stabilisci il termine di restituzione e documenta il trasferimento del denaro. Qui puoi calcolare il piano di rimborso e preparare i documenti con i tuoi dati.

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Rata

416,67 €

Interessi totali

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Totale restituito

10.000,00 €

Senza interessi serve una clausola scritta: altrimenti la legge presume gli interessi e il Fisco li calcola al tasso legale (1,6%).

RataScadenzaImportoInteressiResiduo
128 nov 2026416,67 €0,00 €9.583,33 €
228 dic 2026416,67 €0,00 €9.166,66 €
328 gen 2027416,67 €0,00 €8.749,99 €
428 feb 2027416,67 €0,00 €8.333,32 €
528 mar 2027416,67 €0,00 €7.916,65 €
628 apr 2027416,67 €0,00 €7.499,98 €

Vedi l'anteprima prima di pagare. Ricevi PDF e Word con il piano già inserito.

Come fare un prestito tra privati in regola

Il prestito di denaro tra privati è un contratto di mutuo, disciplinato dagli artt. 1813-1822 c.c. Si perfeziona con la consegna del denaro. Per documentare l'operazione, conserva quindi sia l'accordo sia la prova del trasferimento: descrivono aspetti diversi dello stesso prestito.

  1. Identifica chi presta e chi riceve il denaro, indicando importo e modalità di erogazione.
  2. Specifica se il prestito è infruttifero oppure indica il tasso concordato.
  3. Fissa il termine di restituzione e, se previsto, allega il piano delle rate.
  4. Scegli il documento adatto, raccogli le firme necessarie e attribuiscigli data certa.
  5. Esegui erogazione e rimborsi con bonifico, conservando le ricevute.

Per importi pari o superiori a 5.000 euro non puoi usare contanti, secondo il D.Lgs. 231/2007. Il bonifico è consigliabile anche sotto questa soglia, perché permette di documentare i movimenti. Nella causale richiama il prestito e, per i rimborsi, indica il numero della rata.

Scrittura privata per prestito tra privati: quale documento

Il contratto di prestito firmato da entrambe le parti documenta l'accordo. La ricognizione di debito, invece, è firmata dal solo debitore dopo aver ricevuto il denaro e riconosce un debito già esistente. Non sono documenti intercambiabili: scegli in base all'operazione che devi rappresentare.

  • Contratto bilaterale: secondo l'interpretazione prevalente, va registrato entro 30 giorni, con imposta del 3% sull'importo e minimo di 200 euro. Per un prestito di 20.000 euro, l'imposta è 600 euro.
  • Ricognizione di debito: è prevista dall'art. 1988 c.c. Secondo la risposta dell'Agenzia delle Entrate n. 52/2026, nella fattispecie esaminata sconta l'imposta fissa di 200 euro solo in caso d'uso.
  • Scambio di lettere: è un'altra modalità per documentare l'accordo. Prima di sceglierla, fai verificare contenuto e trattamento fiscale.
  • Atto notarile: puoi valutarlo con il notaio in relazione alle caratteristiche del prestito e alle esigenze delle parti.

Se cerchi un fac simile di prestito tra privati, verifica che descriva correttamente ciò che stai facendo. Non basta chiamare un documento «ricognizione» per applicargli il relativo trattamento fiscale. La tabella di confronto dopo questa sezione riepiloga le forme documentali e i rispettivi aspetti da valutare.

Forme del prestito tra privati e imposta di registro (DPR 131/1986; risposta dell'Agenzia delle Entrate n. 52/2026).
DocumentoChi firmaImposta di registro
Ricognizione di debitoSolo chi riceve il denaro200 euro solo in caso d'uso
Contratto di prestito (scrittura privata)Entrambe le partiRegistrazione entro 30 giorni: 3% (minimo 200 euro)
Scambio di lettere (proposta e accettazione)Ciascuna parte la propria3% solo in caso d'uso
Atto notarileEntrambe le parti e il notaio3% più l'onorario del notaio

Prestito infruttifero, interessi e soglie antiusura

In assenza di una diversa volontà delle parti, sono dovuti interessi, come prevede l'art. 1815 c.c. Per un prestito senza interessi devi quindi scrivere espressamente che è infruttifero. Non lasciare questo punto a un'intesa verbale, anche quando presti denaro a un amico o a un familiare.

Gli interessi superiori al tasso legale vanno fissati per iscritto, ai sensi dell'art. 1284 c.c. Puoi prevedere anche interessi di mora per il ritardo, tenendo conto dell'art. 1224 c.c. Distingui nel documento gli interessi concordati sul prestito da quelli legati al mancato pagamento.

La disciplina antiusura vale anche tra privati, secondo la L. 108/1996 e l'art. 644 c.p. Nel trimestre 1° ottobre - 31 dicembre 2026, le soglie sono 9,425% per i mutui a tasso variabile, 9,65% per quelli a tasso fisso e 19,10% per il credito personale.

Non esiste una categoria propria dei prestiti tra privati. Per prudenza, conviene restare sotto la soglia più bassa e, in pratica, non oltre il 5%. È un criterio cautelativo, non una garanzia di conformità. Verifica il trimestre di riferimento: le soglie si aggiornano periodicamente. Se gli interessi sono usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.

Piano di ammortamento del prestito e rate di rimborso

Il piano di rimborso rende leggibili le scadenze concordate. Indica le rate e il termine finale; se sono previsti interessi, distingue la restituzione del capitale dal loro pagamento. Prima di firmare, controlla che il piano e il documento riportino condizioni coerenti.

Nell'esempio di un prestito di 10.000 euro al 2%, con rimborso mensile secondo il piano esemplificativo, la rata è 425,40 euro e gli interessi totali sono 209,65 euro. Per un prestito infruttifero di 12.000 euro, il piano esemplificativo prevede una rata mensile di 500,00 euro. Questi risultati si riferiscono agli esempi, non a qualsiasi durata di rimborso.

Lo strumento gratuito di Stimatica calcola il piano di rimborso e controlla la soglia antiusura. Puoi poi preparare contratto, ricognizione di debito e piano compilati, in PDF e Word, con la guida. Verifica sempre i dati inseriti e scegli il documento coerente con la tua operazione.

Data certa e registrazione del contratto di prestito

La data certa, ai sensi dell'art. 2704 c.c., prova la data del documento verso terzi e verso il Fisco. Scrivere una data accanto alle firme non basta a ottenere questo risultato. Conserva anche la prova del trasferimento: documentare la data dell'accordo e documentare la consegna del denaro sono esigenze distinte.

  • Registrazione: è una modalità per attribuire data certa al documento.
  • PEC: invia il documento firmato dalla PEC di una parte a quella dell'altra e conserva messaggio, allegato e ricevute.
  • Firma digitale e marca temporale: usa entrambe e conserva il documento digitale.
  • Autentica notarile: puoi ricorrere al notaio per attribuire data certa attraverso l'autentica.

Il timbro postale vale soltanto se apposto sul documento stesso ed è poco pratico. Data certa e obbligo di registrazione restano questioni diverse: usare la PEC non elimina gli adempimenti fiscali. Per il contratto bilaterale considera, secondo l'interpretazione prevalente, la registrazione entro 30 giorni e il trattamento previsto dal DPR 131/1986.

Prestito tra privati: tasse sugli interessi

Gli interessi incassati da chi presta sono redditi di capitale, secondo l'art. 44 TUIR, e devono essere dichiarati. Tieni distinta nel piano la quota destinata a restituire il capitale da quella relativa agli interessi. Conserva i documenti necessari a ricostruire gli incassi.

Se la misura degli interessi non è scritta, ai fini fiscali si presumono al tasso legale, secondo l'art. 45 TUIR. Nel 2026 il riferimento è 1,6%. Per documentare un prestito senza interessi serve quindi una dichiarazione scritta della natura infruttifera, con data certa.

Non confondere la tassazione degli interessi con l'imposta di registro sul documento. Sono aspetti diversi: anche un prestito infruttifero può richiedere la registrazione del contratto e il pagamento della relativa imposta. Se hai dubbi, fai verificare la forma documentale e gli adempimenti del tuo caso.

Prestito tra familiari: come distinguerlo da una donazione

Se vuoi prestare soldi a un familiare, la fiducia non sostituisce la documentazione. Il denaro dato senza un documento può essere considerato una donazione indiretta, con effetti sulle tasse e sull'eredità. Chi chiede la restituzione deve provare che si trattava di un prestito.

Un caso tipico è quello dei genitori che aiutano un figlio a comprare casa, richiamato dalla risposta dell'Agenzia delle Entrate n. 52/2026. Chiarisci se il denaro dovrà essere restituito. Se è un prestito, prepara un documento scritto con data certa e un piano di rimborso.

Erogazione e rimborsi devono essere documentati con bonifici effettivamente eseguiti. Non limitarti quindi a predisporre un piano sulla carta: conserva anche le prove dei pagamenti. L'accordo scritto e il comportamento successivo devono essere coerenti con l'obbligo di restituzione.

Cosa fare se il prestito non viene restituito

Se una rata non arriva, verifica i pagamenti e invia un sollecito. Se il ritardo continua, valuta una diffida ad adempiere con un termine, per esempio 15 giorni. Nell'accordo iniziale conviene prevedere una tolleranza e le modalità della diffida.

Il mancato pagamento di una rata può consentire, secondo le circostanze, di chiedere l'intero residuo ai sensi dell'art. 1819 c.c. Per la decadenza dal beneficio del termine rileva anche l'art. 1186 c.c., quando ne ricorrono i presupposti. Non considerare quindi ogni ritardo come una richiesta automatica dell'intero debito.

Con un avvocato puoi valutare il ricorso per decreto ingiuntivo. Il documento scritto è la prova principale: raccogli anche bonifici, piano e comunicazioni. Puoi inoltre prevedere fin dall'inizio una fideiussione di un garante. Stimatica è un servizio indipendente: i documenti predisposti con i tuoi dati non costituiscono consulenza legale o fiscale.

Fonti e parametri utilizzati

ParametroValore 2026FonteVerificato
Mutuo, interessi e data certaArtt. 1813-1822, 1284 e 2704 del codice civileCodice civile, artt. 1813-1822 (mutuo), 1284 (interessi), 2704 (data certa) 30/10/2026
Soglie antiusuraTrimestre 1° ottobre - 31 dicembre 2026: 9,425% mutui a tasso variabile, 19,1% credito personaleBanca d'Italia, tassi effettivi globali medi e soglie antiusura (D.M. MEF 28/09/2026, 1° ottobre-31 dicembre 2026) L. 7/3/1996 n. 108 (usura), art. 2 30/10/2026
Imposta di registroContratto 3% (minimo 200 euro); ricognizione di debito 200 euro in caso d'usoAgenzia delle Entrate, risposta n. 52 del 25/02/2026 (ricognizione di debito per prestito familiare: 200 euro solo in caso d'uso) 30/10/2026
Interessi presunti ai fini fiscali e limite al contanteTasso legale 1,6% se non scritto; contante sotto 5000 euroTUIR art. 45 c. 2 (interessi presunti al tasso legale se la misura non è scritta) D.Lgs. 231/2007 art. 49 (limite al contante 5.000 euro) 30/10/2026

Domande frequenti

Come fare un prestito tra privati in regola?

Prepara un documento scritto con importo, parti, interessi o natura infruttifera, termine e modalità di restituzione. Attribuiscigli data certa e documenta erogazione e rimborsi con bonifici. Verifica gli obblighi di registrazione della forma scelta. Se concordi le rate, allega un piano coerente con l'accordo.

Serve un contratto scritto per prestare soldi?

Per documentare il prestito e le condizioni di restituzione, prepara un accordo scritto. Il mutuo si perfeziona con la consegna del denaro, quindi conserva anche il bonifico. Gli interessi superiori al tasso legale vanno fissati per iscritto; per un prestito infruttifero serve una dichiarazione espressa, con data certa.

Si può fare un prestito senza interessi?

Sì, puoi concordare un prestito infruttifero. Devi scrivere espressamente che non sono dovuti interessi e attribuire data certa al documento, anche per documentare questa scelta ai fini fiscali. Indica comunque termine e modalità di rimborso. L'assenza di interessi non elimina gli eventuali obblighi di registrazione.

Quale tasso di interesse si può applicare tra privati?

Devi rispettare i limiti antiusura e fissare per iscritto gli interessi superiori al tasso legale. Le soglie cambiano ogni trimestre e manca una categoria propria dei prestiti tra privati. Per prudenza, conviene restare sotto la soglia più bassa e non oltre il 5%, senza considerarlo una garanzia di conformità.

Il contratto di prestito va registrato?

Secondo l'interpretazione prevalente, il contratto firmato da entrambe le parti va registrato entro 30 giorni, con imposta del 3% sull'importo e minimo di 200 euro. Non considerare la registrazione sempre facoltativa. La ricognizione di debito ha un trattamento distinto; per lo scambio di lettere fai verificare il caso concreto.

Cos'è la ricognizione di debito e quanto costa?

È il documento con cui il debitore riconosce un debito già esistente, ai sensi dell'art. 1988 c.c. Nel prestito è firmato dal solo debitore dopo aver ricevuto il denaro. Secondo la risposta dell'Agenzia delle Entrate n. 52/2026, nella fattispecie esaminata l'imposta è 200 euro solo in caso d'uso.

Come dare data certa alla scrittura privata?

Puoi ricorrere alla registrazione, alla PEC con invio del documento firmato dalla casella di una parte a quella dell'altra, alla firma digitale con marca temporale oppure all'autentica notarile. Conserva documenti e ricevute. La data certa prova la data verso terzi e Fisco, ma non sostituisce la prova del trasferimento.

Il prestito a un figlio può essere considerato una donazione?

Il denaro dato senza documentazione può essere considerato una donazione indiretta, con conseguenze fiscali e successorie. Se vuoi che sia restituito, documenta il prestito con una scrittura avente data certa, un piano e bonifici. Servono anche rimborsi effettivamente eseguiti: non basta predisporre soltanto l'accordo.

Cosa fare se chi ha ricevuto il prestito non restituisce?

Invia un sollecito e, se necessario, valuta una diffida con un termine per pagare. Con un avvocato puoi esaminare la richiesta dell'intero residuo, quando ne ricorrono i presupposti, e il ricorso per decreto ingiuntivo. Raccogli documento scritto, piano, bonifici e comunicazioni utili a provare il credito.