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Nuovo contratto colf e badanti 2025-2028: cosa cambia, minimi 2026 e aumenti 2027

Il nuovo contratto colf e badanti 2025-2028 introduce aumenti in tranche, minimi aggiornati per il 2026 e nuovi contenuti nella lettera di assunzione. Qui puoi verificare cosa cambia, calcolare il costo con i minimi aggiornati e preparare la nuova lettera con i dati del tuo rapporto.

Livello CCNL: CS. Se le mansioni sono miste conta quella prevalente.

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Cosa cambia con il nuovo contratto colf e badanti

Il rinnovo del CCNL lavoro domestico è stato firmato il 28 ottobre 2025 da FIDALDO e DOMINA con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS e Federcolf. È in vigore dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028 ed è identificato dal codice CNEL H501. Gli aumenti economici seguono un calendario distinto dalla decorrenza del contratto.

  • Retribuzioni: aumenti distribuiti fino al 2028, nuove basi per A e AS e una diversa regola di rivalutazione ISTAT.
  • Tutele: novità su congedi, permessi, festività e indennità per la certificazione UNI.
  • Documenti: lettera di assunzione con codice CNEL, collocazione dell’orario e dettagli sulla retribuzione.

Non tutto cambia: orario massimo, riposi, ferie e periodo di prova restano quelli già previsti. Se hai già una colf, una badante o una baby sitter, controlla soprattutto paga, inquadramento e contenuto della lettera di assunzione.

Aumenti colf e badanti 2026-2028 e rivalutazione ISTAT

L’aumento contrattuale complessivo di riferimento è 100 euro per il livello BS convivente. È distribuito in quattro tranche e proporzionato sugli altri livelli: non è quindi una somma identica per qualsiasi lavoratore domestico.

  • Da gennaio 2026: 40 euro sul riferimento BS convivente.
  • Da gennaio 2027: 30 euro sullo stesso riferimento.
  • Da gennaio 2028: 15 euro.
  • Da settembre 2028: ulteriori 15 euro.

Alle tranche si affianca la rivalutazione ISTAT. In assenza di accordo tra le parti, la quota di adeguamento passa dal 80% al 90%. Per i valori convenzionali di vitto e alloggio resta invece la rivalutazione integrale.

Per verificare gli aumenti del 2026 devi usare i minimi ufficiali già aggiornati, senza aggiungere nuovamente la tranche. I valori sono stati fissati dalla Commissione nazionale nel verbale di febbraio 2026, con decorrenza da gennaio 2026.

Minimi colf e badanti 2026 per livello

I minimi 2026 cambiano in base a livello e convivenza. Per i conviventi il riferimento è mensile; per i non conviventi è orario. Questi sono alcuni dei valori da usare per controllare lo stipendio e impostare il calcolo.

  • A, sole pulizie: minimo mensile per conviventi di 908,10 euro; minimo orario per non conviventi di 6,51 euro.
  • B, colf generica per casa, cucina e bucato: minimo mensile per conviventi di 983,16 euro; minimo orario per non conviventi di 7,01 euro.
  • BS, assistenza a persona autosufficiente e baby sitter: minimo mensile per conviventi di 1.053,39 euro; minimo orario per non conviventi di 7,45 euro.
  • CS, assistenza a persona non autosufficiente non formata: minimo mensile per conviventi di 1.193,84 euro; minimo orario per non conviventi di 8,30 euro.
  • DS, assistenza a persona non autosufficiente formata: minimo mensile per conviventi di 1.474,73 euro, più indennità di funzione di 207,69 euro, per un totale di 1.682,42 euro; minimo orario per non conviventi di 9,97 euro.

L’art. 9 CCNL distingue anche AS per la sola compagnia, C per il cuoco e D per governante e maggiordomo. Per DS è richiesto un diploma di almeno 500 ore. Se le mansioni sono miste, conta quella prevalente: un livello troppo basso espone a differenze retributive e contributive.

La convivenza a orario ridotto è ammessa nei livelli B, BS e C fino a 30 ore settimanali. I minimi mensili specifici sono 702,25 euro per B e 737,39 euro per BS. Sono distinti anche i valori mensili dell’assistenza notturna CS, pari a 1.372,91 euro, e della presenza notturna, pari a 811,09 euro.

Il minimo non coincide necessariamente con l’intera paga dovuta. Devi considerare anche gli eventuali scatti di anzianità, pari al 4%, le indennità spettanti e gli altri elementi del rapporto.

Minimi del CCNL lavoro domestico dal 1° gennaio 2026 (Commissione nazionale, verbale dell'11/02/2026). Vitto e alloggio dei conviventi a parte: 6,66 € al giorno.
LivelloMansioniConviventi (al mese)Non conviventi (all'ora)
ASolo pulizie908,10 €6,51 €
ASSolo compagnia958,55 €6,76 €
BColf983,16 €7,01 €
BSBadante di persona autosufficiente, baby sitter1.053,39 €7,45 €
CCuoco1.123,63 €7,86 €
CSBadante di persona non autosufficiente1.193,84 €8,30 €
DGovernante, maggiordomo1.404,51 € + 207,69 € di indennità9,57 €
DSBadante formata (diploma di 500 ore)1.474,73 € + 207,69 € di indennità9,97 €

Le altre novità del CCNL lavoro domestico 2025

Il rinnovo non riguarda soltanto lo stipendio. Aggiunge una festività in ottobre e interviene sulle assenze tutelate e sul riconoscimento delle competenze. Prima di gestire una richiesta, verifica condizioni e documentazione previste dal CCNL.

  • Congedo di paternità di 10 giorni lavorativi e congedo parentale non retribuito fino a quattro mesi.
  • Permessi per assistere familiari con grave disabilità.
  • Estensione del congedo matrimoniale alle unioni civili.
  • Aumento dell’indennità mensile per la certificazione UNI nei livelli B, BS e CS, oggi pari a 30,27 euro.
  • Causale per il tempo determinato legata alla sostituzione di lavoratori assenti per assistere familiari con disabilità.

Lettera di assunzione aggiornata: cosa deve contenere

L’art. 6 CCNL richiede una lettera scritta e firmata da entrambi. Tra i contenuti aggiornati ci sono il codice CNEL H501, la collocazione temporale dell’orario e gli elementi della retribuzione. Devono risultare anche periodo e modalità di pagamento. Controlla questi punti se usi un vecchio modello.

Vanno indicati data di inizio, mansione e livello, prova, convivenza, residenza o domicilio, luogo di lavoro, trasferte e distribuzione dell’orario. Servono anche mezza giornata di riposo dei conviventi, periodo delle ferie, spazio per gli effetti personali, contributi di assistenza contrattuale, telecamere e rinvio al CCNL. Devi inoltre fornire le informazioni del D.Lgs. 152/1997, come modificato dal D.Lgs. 104/2022.

Cosa non cambia e quali sono le false novità

I limiti ordinari settimanali restano 54 ore per i conviventi e 40 ore per i non conviventi. Per i conviventi restano il riposo settimanale di 36 ore e quello giornaliero di 11 ore consecutive. Un’assistenza continuativa sulle 24 ore richiede almeno due lavoratori.

Restano le ferie di 26 giorni lavorativi l’anno e la prova di 30 giorni di lavoro effettivo per conviventi e livelli D e DS, oppure 8 giorni negli altri casi. Il contributo orario alla Cassa Colf rimane 0,06 euro.

Non sono novità di questo rinnovo la formazione Ebincolf già prevista, il profilo dell’assistente familiare educatore, le tutele per la malattia oncologica e la previdenza complementare. Erano già presenti nel CCNL 2020: distinguerli dalle nuove disposizioni aiuta a capire quali obblighi sono cambiati.

Contratto colf e badanti 2027: cosa aspettarsi

Da gennaio 2027 è prevista la nuova tranche di 30 euro sul livello BS convivente, proporzionata sugli altri livelli. A questa si affiancherà la rivalutazione ISTAT secondo le regole contrattuali.

Gli importi ufficiali saranno pubblicati a inizio 2027. Prima della pubblicazione non puoi trattare come definitivo un nuovo minimo mensile o orario: la tranche concordata non basta, da sola, a determinare l’intera tabella.

Per programmare il bilancio familiare, distingui la spesa calcolata con i valori attuali da quella futura. Quando saranno disponibili i nuovi minimi, verifica nuovamente paga, ratei e costo complessivo del rapporto.

Hai già una colf o una badante? Cosa fare adesso

  1. Controlla che livello, mansioni effettive e convivenza corrispondano alla situazione reale.
  2. Confronta la retribuzione con i nuovi minimi e applica gli adeguamenti dovuti.
  3. Rivedi la lettera, soprattutto codice H501, collocazione dell’orario ed elementi della retribuzione.
  4. Ricalcola il costo includendo contributi, Cassa Colf, tredicesima e TFR.

Il costo per la famiglia non è il solo stipendio. Per una badante CS convivente con orario settimanale di 54 ore, l’esempio calcolato indica un costo mensile di circa 1.649 euro e annuo di circa 19.786 euro. È una stima legata alle ipotesi del calcolo, non un preventivo valido per ogni rapporto.

La tredicesima comprende la quota convenzionale di vitto e alloggio; il TFR si calcola dividendo la retribuzione annua utile per 13,5. Vitto e alloggio dei conviventi sono forniti in natura, salvo le assenze per cui spetta il pagamento sostitutivo. Il valore convenzionale giornaliero è 6,66 euro.

Verifica anche i contributi INPS 2026, disciplinati dalla circolare INPS n. 9/2026. Oltre 24 ore settimanali la tariffa oraria è 1,24 euro, di cui 0,31 euro a carico del lavoratore. Fino a 24 ore contano le fasce della retribuzione oraria effettiva, comprensiva delle quote di tredicesima e di vitto e alloggio.

Se assumi adesso, comunica il rapporto all’INPS entro la fine del giorno precedente l’inizio, anche se festivo. Variazioni e cessazione vanno comunicate entro 5 giorni. Per un lavoratore non UE serve un permesso valido per lavoro o la ricevuta di rinnovo; se convive, comunica l’ospitalità all’autorità di pubblica sicurezza entro 48 ore. È un adempimento distinto dalla comunicazione INPS.

Su Stimatica puoi usare il calcolatore gratuito e preparare il kit di assunzione: lettera personalizzata, guida alla comunicazione INPS con i valori da inserire, contributi trimestrali, piano dei costi e primo prospetto paga, in PDF e Word. Stimatica è indipendente e non è affiliata a INPS. Non è un’agenzia per il lavoro e non mette in contatto famiglie e lavoratori. I documenti non sostituiscono un consulente del lavoro.

Fonti e parametri utilizzati

ParametroValore 2026FonteVerificato
CCNL lavoro domestico 2025-2028Codice CNEL H501, in vigore dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028: livelli, orari, lettera di assunzioneCCNL lavoro domestico 28/10/2025 (Fidaldo, Domina, Filcams, Fisascat, UILTuCS, Federcolf), codice CNEL H501, in vigore dal 1/11/2025 al 31/10/2028 30/10/2026
Minimi retributivi 2026Conviventi CS 1193,84 euro al mese, non conviventi CS 8,30 euro l'ora, vitto e alloggio 6,66 euro al giornoMinistero del Lavoro, tabella dei minimi retributivi del lavoro domestico dal 1° gennaio 2026 (Commissione nazionale, 11/02/2026) 30/10/2026
Contributi INPS 2026Oltre 24 ore settimanali 1,24 euro l'ora; scadenze trimestrali; comunicazione entro il giorno prima dell'inizioINPS, circolare n. 9 del 03/02/2026: contributi per i lavoratori domestici 2026 INPS, pagamento dei contributi per il lavoratore domestico (scadenze trimestrali) INPS, formalizzare l'assunzione di un lavoratore domestico (comunicazione entro le 24 del giorno precedente) 30/10/2026
Agevolazioni fiscaliDeduzione dei contributi fino a 1549,37 euro; detrazione del 19% per l'assistenza a persone non autosufficientiTUIR art. 10 c. 2: deduzione dei contributi per gli addetti ai servizi domestici fino a 1.549,37 euro TUIR art. 15 c. 1 lett. i-septies: detrazione del 19% per gli addetti all'assistenza di persone non autosufficienti 30/10/2026

Domande frequenti

Cosa cambia con il nuovo contratto colf e badanti?

Cambiano i minimi retributivi, con aumenti distribuiti fino al 2028, e la regola di rivalutazione ISTAT. Ci sono inoltre novità su congedi, permessi, festività e certificazione UNI. La lettera di assunzione deve riportare i contenuti aggiornati. Restano invariati, tra gli altri, i limiti ordinari di orario e le ferie.

Quando entra in vigore il nuovo contratto colf e badanti?

Il CCNL firmato il 28 ottobre 2025 entra in vigore il 1° novembre 2025. La decorrenza generale non coincide con quella di tutti gli aumenti: la prima tranche economica parte da gennaio 2026. Per calcolare la paga devi distinguere la validità del contratto dalla decorrenza delle singole tabelle.

Di quanto aumenta lo stipendio di colf e badanti nel 2026?

La tranche del 2026 è 40 euro sul livello BS convivente, con importi proporzionati sugli altri livelli. Si aggiunge la rivalutazione prevista dal contratto. Per sapere quanto devi corrispondere, confronta la paga applicata con il minimo ufficiale del livello: non aggiungere nuovamente la tranche a una tabella già aggiornata.

Quali sono i minimi 2026 di colf e badanti?

Dipendono da livello e convivenza. Per B, il minimo mensile dei conviventi è 983,16 euro e quello orario dei non conviventi è 7,01 euro. Per CS sono rispettivamente 1.193,84 euro e 8,30 euro. Devi verificare anche eventuali scatti, indennità e altri elementi: il minimo non descrive sempre l’intera retribuzione dovuta.

Ci saranno aumenti nel 2027?

Sì. Da gennaio 2027 è prevista una tranche di 30 euro sul livello BS convivente, proporzionata sugli altri livelli, oltre alla rivalutazione ISTAT. I nuovi minimi ufficiali saranno pubblicati a inizio 2027. Fino ad allora non è corretto presentare come definitiva una tabella ottenuta aggiungendo soltanto la tranche ai valori attuali.

Bisogna rifare la lettera di assunzione con il nuovo contratto?

Se hai già una lettera, devi adeguare la retribuzione ai nuovi minimi e conviene aggiornare il documento. Controlla soprattutto codice CNEL H501, collocazione temporale dell’orario ed elementi della retribuzione. Verifica anche periodo e modalità di pagamento e integra le informazioni mancanti, tenendo conto degli obblighi informativi previsti dalla legge.

Fino a quando vale il nuovo CCNL lavoro domestico?

Il nuovo CCNL lavoro domestico è in vigore dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028. Durante questo periodo sono previste tranche di aumento e rivalutazioni dei minimi. Per gestire correttamente il rapporto, non basta quindi conservare la tabella iniziale: devi verificare gli aggiornamenti retributivi applicabili nel tempo.

Cosa cambia per i livelli A e AS?

Per A e AS il rinnovo prevede nuove basi retributive, con un aumento straordinario oltre al meccanismo generale degli incrementi. Resta decisivo scegliere il livello in base alle mansioni: A riguarda soltanto le pulizie, AS soltanto la compagnia. Se le attività sono miste, devi valutare la mansione prevalente e il corretto inquadramento.