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Prestito infruttifero: significato, modello e causale del bonifico

Il prestito infruttifero è un prestito senza interessi: chi riceve il denaro restituisce solo la somma ricevuta. Per legge il prestito si presume a interesse (art. 1815 c.c.), quindi l'esclusione degli interessi va scritta, con data certa, insieme al piano di restituzione. Tra familiari il documento serve anche a distinguere il prestito da una donazione. Qui calcoli il piano e prepari il modello compilato.

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Senza interessi serve una clausola scritta: altrimenti la legge presume gli interessi e il Fisco li calcola al tasso legale (1,6%).

RataScadenzaImportoInteressiResiduo
128 nov 2026416,67 €0,00 €9.583,33 €
228 dic 2026416,67 €0,00 €9.166,66 €
328 gen 2027416,67 €0,00 €8.749,99 €
428 feb 2027416,67 €0,00 €8.333,32 €
528 mar 2027416,67 €0,00 €7.916,65 €
628 apr 2027416,67 €0,00 €7.499,98 €

Vedi l'anteprima prima di pagare. Ricevi PDF e Word con il piano già inserito.

Prestito infruttifero: significato e regole

Un prestito infruttifero è un prestito senza interessi: chi riceve il denaro deve restituire soltanto il capitale. Non è una donazione, perché resta l'obbligo di rimborso. La gratuità riguarda l'uso del denaro, non la sua restituzione.

Il prestito di denaro tra privati è un contratto di mutuo: si perfeziona con la consegna della somma. L'art. 1815 c.c. prevede gli interessi salvo diversa volontà delle parti. Per escluderli, scrivi che il prestito è infruttifero. Da qui l'espressione «prestito infruttifero ex art. 1813 codice civile».

Concorda importo, consegna e termine di restituzione. Firma il documento, attribuiscigli data certa e conserva le prove dei pagamenti. Le stesse cautele valgono tra amici e parenti. Il finanziamento soci infruttifero alla società è invece un tema diverso, non trattato qui.

Modello di prestito infruttifero: fac simile e clausole

Un fac simile di prestito infruttifero deve descrivere l'accordo reale, non soltanto il trasferimento di denaro. Prima di firmarlo, verifica che contenga questi elementi.

  • Dati completi di chi presta e di chi riceve, con codice fiscale.
  • Importo in cifre e in lettere, data e modalità di consegna, riferimento al bonifico.
  • Clausola espressa: «Il prestito è infruttifero; non sono dovuti interessi sul capitale».
  • Termine di restituzione e piano delle eventuali rate, con importi e scadenze.
  • IBAN del creditore e causale dei rimborsi.
  • Conseguenze delle rate non pagate: tolleranza, diffida e condizioni per richiedere il residuo.
  • Ripartizione delle spese, luogo, data e firme, con una modalità idonea a conferire data certa.

Distingui l'assenza di interessi sul capitale dalle conseguenze del ritardo: possono essere dovuti interessi di mora ai sensi dell'art. 1224 c.c. Puoi anche valutare una fideiussione di un garante.

Un modello generico scaricato da internet può omettere il piano, le clausole sulle rate non pagate o la data certa. Non dichiarare già ricevuta una somma ancora da trasferire e concorda scadenze compatibili con le possibilità di rimborso.

Contratto, ricognizione di debito e registrazione

La scelta dipende anche dal momento in cui prepari il documento. Contratto e ricognizione di debito hanno funzioni diverse: non considerarli automaticamente intercambiabili.

  • Contratto firmato da entrambi: disciplina l'accordo. Secondo l'interpretazione prevalente, va registrato entro 30 giorni, con imposta del 3% sull'importo e minimo 200 euro, secondo il DPR 131/1986. Su 20.000 euro, l'imposta è 600 euro.
  • Ricognizione di debito: è firmata dal solo debitore dopo aver ricevuto il denaro, ai sensi dell'art. 1988 c.c. Secondo la risposta dell'Agenzia delle Entrate n. 52/2026, sconta l'imposta fissa di 200 euro solo in caso d'uso.
  • Scambio di lettere: è un'altra modalità per documentare l'accordo. Prima di sceglierla, verifica il trattamento applicabile al documento concreto.
  • Atto notarile: consente di formalizzare l'operazione con l'assistenza del notaio.

La risposta sulla ricognizione di debito non rende facoltativa la registrazione di qualsiasi contratto. Non basta cambiare il titolo della scrittura per applicare lo stesso trattamento: verifica quale documento stai effettivamente predisponendo. La tabella seguente riepiloga le alternative.

Forme del prestito tra privati e imposta di registro (DPR 131/1986; risposta dell'Agenzia delle Entrate n. 52/2026).
DocumentoChi firmaImposta di registro
Ricognizione di debitoSolo chi riceve il denaro200 euro solo in caso d'uso
Contratto di prestito (scrittura privata)Entrambe le partiRegistrazione entro 30 giorni: 3% (minimo 200 euro)
Scambio di lettere (proposta e accettazione)Ciascuna parte la propria3% solo in caso d'uso
Atto notarileEntrambe le parti e il notaio3% più l'onorario del notaio

Prestito infruttifero tra familiari e parenti

Un prestito infruttifero tra familiari richiede chiarezza anche quando c'è fiducia. La parentela non dimostra che il denaro debba essere restituito: chi chiede il rimborso deve poter provare il prestito.

Il caso tipico è quello dei genitori che aiutano un figlio a comprare casa, affrontato anche nella risposta n. 52/2026. Se l'intenzione è prestare, prepara un documento con data certa, stabilisci un piano sostenibile ed esegui erogazione e rimborsi con bonifico.

Il denaro trasferito senza documentazione può essere considerato una donazione indiretta, con possibili effetti fiscali e sull'eredità. Anche rimborsi previsti ma mai eseguiti possono portare a contestare la natura del prestito. Se invece vuoi attribuire definitivamente la somma, non presentarla come un finanziamento da restituire.

Causale del bonifico e controlli sui bonifici tra parenti

Non esiste un divieto né un limite d'importo specifico ai bonifici tra parenti. L'Agenzia delle Entrate può però chiedere chiarimenti quando spese o acquisti non risultano coerenti con il reddito dichiarato. Chi riceve deve poter spiegare l'origine del denaro.

Per l'erogazione puoi scrivere «Erogazione prestito infruttifero del [data del documento]». Per i rimborsi: «Rimborso rata n. [numero rata] prestito del [data del documento]». Usa riferimenti coerenti con l'accordo firmato.

Conserva documento con data certa, piano e prove dei bonifici: la sola causale non sostituisce l'accordo né i rimborsi. Da 5.000 euro in su non puoi usare contanti, secondo il D.Lgs. 231/2007. Il bonifico è consigliabile anche sotto questa soglia per documentare erogazione e restituzioni.

Esempi di causale

Consegna del denaro (chi presta)
Erogazione prestito infruttifero come da scrittura privata del [data]
Ogni rimborso (chi riceve)
Rimborso rata n. [numero] di [totale rate] prestito infruttifero del [data]
Restituzione in un'unica soluzione
Restituzione prestito infruttifero del [data]
Rimborso anticipato
Rimborso anticipato parziale prestito infruttifero del [data]

La data è quella del documento firmato. La causale aiuta a ricostruire i pagamenti, ma non sostituisce il documento scritto con data certa.

Fisco, interessi e data certa

Gli interessi incassati da chi presta sono redditi di capitale da dichiarare, secondo gli artt. 44 e 45 TUIR. Se la misura non è determinata per iscritto, ai fini fiscali si presumono al tasso legale, pari al 1,6% nel 2026. Per documentare un prestito senza interessi serve una dichiarazione scritta di infruttuosità con data certa.

La data certa, ai sensi dell'art. 2704 c.c., prova la data del documento verso terzi e Fisco. Puoi ottenerla con registrazione, invio del documento firmato dalla PEC di una parte a quella dell'altra, firma digitale con marca temporale oppure autentica notarile. Il timbro postale deve essere sul documento stesso ed è poco pratico.

Se scegli un prestito con interessi

Gli interessi superiori al tasso legale vanno fissati per iscritto, secondo l'art. 1284 c.c. L'usura vale anche tra privati: art. 644 c.p. e L. 108/1996. Nel trimestre 1° ottobre - 31 dicembre 2026, le soglie sono 9,425% per i mutui a tasso variabile, 9,65% per quelli a tasso fisso e 19,10% per il credito personale.

Non esiste una categoria specifica per i prestiti tra privati. Per prudenza, resta sotto la soglia più bassa e, in pratica, non oltre il 5%: è un'indicazione prudenziale, non una garanzia automatica di regolarità. Le soglie cambiano ogni trimestre. Con interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.

Piano di restituzione del prestito senza interessi

Nel piano infruttifero ogni rimborso riduce soltanto il capitale. Per esempio, su 12.000 euro, un piano con rate mensili da 500,00 euro non genera interessi. Indica tutte le scadenze e il termine finale, verificando che la somma dei rimborsi coincida con quanto ricevuto.

Se concordi nuove scadenze, documenta la modifica e aggiorna il piano. Mantieni distinti gli accordi di rinvio dai mancati pagamenti, così puoi ricostruire quanto resta da restituire.

Lo strumento gratuito di Stimatica calcola il piano di rimborso e controlla la soglia antiusura. Puoi poi preparare contratto, ricognizione di debito e piano compilati in PDF e Word, con la guida. Stimatica è un servizio indipendente. I documenti sono predisposti con i tuoi dati e non costituiscono consulenza legale o fiscale.

Prestito tra familiari: se manca la restituzione

Se una rata non arriva, verifica il pagamento e invia un sollecito. Se il ritardo continua, valuta una diffida ad adempiere con un termine, per esempio 15 giorni, coerente con l'accordo e con il rimedio da attivare.

La richiesta dell'intero residuo non è automatica per qualsiasi ritardo. L'art. 1819 c.c. consente di chiedere la restituzione integrale secondo le circostanze; l'art. 1186 c.c. disciplina la decadenza dal beneficio del termine. Considera anche le clausole concordate e l'eventuale tolleranza.

Con un avvocato puoi valutare il decreto ingiuntivo. Il documento scritto è la prova principale: conserva anche la prova della consegna e il riepilogo dei rimborsi. Il legame familiare non elimina il debito, ma nemmeno sostituisce la prova del prestito.

Fonti e parametri utilizzati

ParametroValore 2026FonteVerificato
Mutuo, interessi e data certaArtt. 1813-1822, 1284 e 2704 del codice civileCodice civile, artt. 1813-1822 (mutuo), 1284 (interessi), 2704 (data certa) 30/10/2026
Soglie antiusuraTrimestre 1° ottobre - 31 dicembre 2026: 9,425% mutui a tasso variabile, 19,1% credito personaleBanca d'Italia, tassi effettivi globali medi e soglie antiusura (D.M. MEF 28/09/2026, 1° ottobre-31 dicembre 2026) L. 7/3/1996 n. 108 (usura), art. 2 30/10/2026
Imposta di registroContratto 3% (minimo 200 euro); ricognizione di debito 200 euro in caso d'usoAgenzia delle Entrate, risposta n. 52 del 25/02/2026 (ricognizione di debito per prestito familiare: 200 euro solo in caso d'uso) 30/10/2026
Interessi presunti ai fini fiscali e limite al contanteTasso legale 1,6% se non scritto; contante sotto 5000 euroTUIR art. 45 c. 2 (interessi presunti al tasso legale se la misura non è scritta) D.Lgs. 231/2007 art. 49 (limite al contante 5.000 euro) 30/10/2026

Domande frequenti

Cosa significa prestito infruttifero?

Significa che chi riceve denaro deve restituire il capitale senza interessi. È un mutuo ai sensi dell'art. 1813 c.c., con esclusione degli interessi previsti dall'art. 1815 c.c. Non è una donazione: l'obbligo di rimborso resta. Scrivi espressamente l'infruttuosità e stabilisci termine e modalità di restituzione.

Come fare un prestito infruttifero tra familiari?

Prepara un documento con dati delle parti, somma, clausola di infruttuosità e piano di restituzione. Attribuiscigli data certa e trasferisci il denaro con un bonifico coerente. Esegui poi i rimborsi previsti e conservane le prove. La parentela non sostituisce la documentazione e non dimostra, da sola, che esista un prestito.

Il prestito infruttifero va scritto e registrato?

La scrittura documenta l'assenza di interessi e l'obbligo di rimborso. Per il contratto firmato da entrambi, l'interpretazione prevalente prevede la registrazione entro 30 giorni. La ricognizione firmata dal solo debitore dopo la consegna ha regole diverse: secondo la risposta n. 52/2026, sconta 200 euro solo in caso d'uso. Non confondere i documenti.

Cosa scrivere nella causale del bonifico per un prestito a un familiare?

Puoi scrivere «Erogazione prestito infruttifero del [data del documento]». Per le restituzioni, indica «Rimborso rata n. [numero rata] prestito del [data del documento]». Usa riferimenti coerenti con l'accordo firmato. La causale aiuta a ricostruire il trasferimento, ma non sostituisce il documento né prova da sola l'obbligo di restituzione.

I bonifici tra parenti vengono controllati dall'Agenzia delle Entrate?

Possono essere oggetto di verifiche, ma non sono vietati e non hanno un limite specifico legato alla parentela. I chiarimenti possono riguardare l'origine del denaro, quando acquisti o spese non sono coerenti con il reddito dichiarato. Conserva documento con data certa, bonifico iniziale e rimborsi per spiegare la natura dell'operazione.

Che differenza c'è tra prestito infruttifero e donazione?

Nel prestito devi restituire il denaro; nella donazione l'attribuzione è definitiva. L'assenza di interessi non trasforma il prestito in una donazione. Tuttavia, documenti mancanti e rimborsi mai eseguiti possono portare a una riqualificazione come donazione indiretta, con possibili conseguenze fiscali e sull'eredità. La valutazione dipende dall'operazione concreta.

Serve la data certa per un prestito infruttifero?

Serve a provare verso terzi e Fisco la data del documento che esclude gli interessi. Puoi ottenerla con registrazione, invio del documento firmato dalla PEC di una parte a quella dell'altra, firma digitale con marca temporale oppure autentica notarile. La data certa non sostituisce gli obblighi di registrazione applicabili al documento scelto.

Cosa succede se il prestito infruttifero non viene restituito?

Puoi sollecitare il pagamento e poi valutare una diffida. La richiesta dell'intero residuo dipende dalle condizioni contrattuali e dai presupposti di legge, non da qualsiasi ritardo. Con un avvocato puoi considerare il decreto ingiuntivo. Conserva accordo, prova del trasferimento e riepilogo delle somme già restituite: servono a dimostrare il credito.