Vai al contenuto
Servizio indipendente

Comodato d'uso gratuito: contratto, registrazione e IMU per i figli

Il comodato d'uso gratuito è il prestito gratuito di un immobile con obbligo di restituzione: il contratto scritto va registrato entro 30 giorni dalla firma. Per la casa concessa a figli o genitori, l'IMU può essere dimezzata se rispetti tutte le condizioni previste. Qui puoi calcolare costo e scadenza della registrazione, stimare il risparmio IMU e preparare il contratto con i tuoi dati.

Registrazione e IMU del comodato

Il bollo è di 16,00 € ogni 4 facciate.

Da registrare entro il 30 novembre 2026: 200,00 € di imposta di registro + 16,00 € di bollo = 216,00 €.

Riduzione IMU del 50%

A chi presti la casa?

La trovi nella visura catastale.

Inserisci la rendita catastale per calcolare l'IMU con e senza riduzione.

Prepara il contratto di comodato

Contratto con i tuoi dati e la clausola IMU per genitori e figli, guida alla registrazione con il modello RAP, verbale di consegna e lettera di restituzione, in PDF e Word. Vedi l'anteprima prima di pagare.

Cos'è il comodato d'uso gratuito e come funziona

Con il comodato consegni gratuitamente una casa a un'altra persona, perché la utilizzi per un tempo o un uso determinato e poi la restituisca. Tu sei il comodante; chi riceve la casa è il comodatario. Il rapporto è disciplinato dagli artt. 1803-1812 c.c. e non trasferisce la proprietà.

La gratuità è essenziale: se chiedi un corrispettivo per l'utilizzo, il rapporto diventa una locazione. Puoi concludere il comodato anche verbalmente, ma il contratto scritto ti aiuta a provare durata, uso consentito e condizioni di restituzione. Se cerchi il beneficio IMU, la registrazione è comunque necessaria.

Contratto di comodato d'uso gratuito: fac simile e PDF

Un fac simile di comodato d'uso gratuito va adattato alla tua situazione. Non basta inserire i nomi: descrivi l'immobile e chiarisci come deve essere utilizzato e restituito. Per preparare il contratto, raccogli questi elementi.

  • Dati di comodante e comodatario, con codici fiscali e recapiti.
  • Indirizzo, dati catastali, pertinenze e arredi compresi.
  • Uso consentito e divieto di concedere la casa a terzi senza consenso.
  • Scadenza oppure assenza di termine, con eventuale preavviso.
  • Ripartizione delle spese e condizioni di riconsegna.

Prepara anche un verbale di consegna con stato della casa, chiavi e letture dei contatori. Il comodatario deve custodire l'immobile con diligenza e usarlo secondo gli accordi, come prevede l'art. 1804 c.c. Non risponde del deterioramento dovuto all'uso normale.

Su Stimatica puoi preparare il contratto in PDF e Word con i tuoi dati e la clausola IMU. Sono disponibili anche la guida alla registrazione, il verbale di consegna e la lettera di restituzione.

Registrazione del comodato d'uso gratuito: tempi e costi

Il comodato scritto di un immobile va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma. La registrazione è necessaria anche per la riduzione IMU, insieme agli altri requisiti. Non sostituisce la richiesta di residenza del comodatario.

  • Imposta di registro fissa: 200 euro.
  • Imposta di bollo: 16 euro ogni 4 facciate.
  • Totale dell'esempio per un contratto di 4 facciate: 216 euro.

Il totale indicato riguarda l'esempio base, non qualsiasi documento. Con il calcolatore gratuito puoi stimare il costo della registrazione e individuare la scadenza usando i dati del tuo contratto.

Come registrare il comodato con il modello RAP

  1. Accedi all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS.
  2. Compila il modello RAP con i dati richiesti.
  3. Allega il contratto firmato e i documenti.
  4. Indica il conto per l'addebito, invia la richiesta e conserva le ricevute.

Puoi registrare il contratto anche in ufficio. Prima dell'invio verifica che i dati delle parti e dell'immobile corrispondano a quelli del documento firmato.

Registrazione tardiva e ravvedimento

Il ritardo comporta sanzioni. La sanzione ordinaria indicata è del 120% dell'imposta, con un minimo di 250 euro. Il ravvedimento operoso può ridurre quanto dovuto: per il calcolo devi considerare la durata del ritardo e la disciplina applicabile.

Dal 2027 il DPR 131/1986 è sostituito dal D.Lgs. 123/2025, con gli stessi importi di registrazione indicati.

Registrazione del comodato e costi nel 2026 (Agenzia delle Entrate, modello RAP; DPR 131/1986).
CasoCosa fare e quanto costa
Comodato scritto di immobileRegistrazione obbligatoria entro 30 giorni: 200 euro di registro più 16 euro di bollo ogni 4 facciate
Comodato verbale di immobileRegistrazione solo se citato in un altro atto registrato; facoltativa per la riduzione IMU (solo imposta di registro)
Comodato di beni mobili (auto, arredi)Registrazione solo in caso d'uso
Registrazione in ritardo fino a 30 giorniSanzione del 45% dell'imposta, minimo 150 euro, riducibile con il ravvedimento
Registrazione in ritardo oltre 30 giorniSanzione del 120% dell'imposta, minimo 250 euro, riducibile con il ravvedimento

Comodato d'uso gratuito ai figli: quando si riduce l'IMU

L'IMU resta a carico del proprietario. Per il comodato a figli o genitori, l'art. 1 c. 747 della L. 160/2019 prevede una riduzione della base imponibile del 50%. Non è un'esenzione e il legame familiare, da solo, non basta.

  • Comodante e comodatario devono essere parenti in linea retta di primo grado: genitori e figli.
  • Il comodatario deve usare la casa come abitazione principale, con residenza anagrafica e dimora abituale.
  • L'immobile non deve essere classificato A/1, A/8 o A/9.
  • Il contratto deve essere registrato.
  • Il comodante deve possedere una sola abitazione in Italia, oppure un'altra abitazione nello stesso Comune se vi abita lui.
  • Il comodante deve risiedere e dimorare nello stesso Comune dell'immobile concesso.

Il possesso di immobili non abitativi, come negozi o terreni, non esclude la riduzione. Il comodato tra fratelli o tra nonni e nipoti non dà questo beneficio. La riduzione si estende al coniuge del comodatario deceduto se ci sono figli minori.

Calcolo del risparmio IMU e dichiarazione

La base imponibile si ottiene rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicando il risultato per 160. Per l'imposta devi poi considerare la riduzione e l'aliquota del Comune, nell'intervallo tra 0,86% e 1,06%.

Nell'esempio con rendita di 600,00 euro e aliquota del 1,06%, l'IMU annua ordinaria è 1.068,48 euro. Con l'agevolazione diventa 534,24 euro, con un risparmio di 534,24 euro. Il risultato effettivo dipende dai tuoi dati e dall'aliquota applicabile.

Presenta online la dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell'anno successivo. Conserva il contratto registrato e la documentazione dei requisiti: il calcolo del risparmio non sostituisce questo adempimento.

Durata, disdetta e restituzione della casa

Per capire quando puoi riavere la casa, parti dalla durata concordata. La richiesta di restituzione, spesso chiamata disdetta del comodato, cambia secondo le condizioni del rapporto.

  • Con un termine, la restituzione avviene alla scadenza. Puoi chiederla prima per un bisogno urgente e impreveduto, secondo l'art. 1809 c.c.
  • Nel comodato precario, senza termine, la restituzione è dovuta quando la richiedi, secondo l'art. 1810 c.c. Conviene concordare un preavviso.
  • Se il comodatario muore, puoi chiedere subito la restituzione agli eredi, secondo l'art. 1811 c.c.

La lettera di restituzione ti aiuta a formalizzare la richiesta. Alla riconsegna, usa il verbale per confrontare lo stato dell'immobile, controllare le letture dei contatori e annotare le chiavi restituite.

Spese, utenze, residenza e TARI nel comodato

Le spese ordinarie sono a carico del comodatario. L'art. 1808 c.c. riconosce il rimborso delle spese straordinarie sostenute per conservare il bene soltanto se necessarie e urgenti. Nel contratto chiarisci la gestione delle spese, senza confondere consumi ordinari e interventi straordinari.

Il comodatario può intestarsi le utenze usando il contratto come titolo e può prendere la residenza nell'immobile in cui abita. Per il beneficio IMU servono sia la residenza sia la dimora: la sola intestazione delle utenze non soddisfa queste condizioni.

La TARI è dovuta da chi occupa la casa, con il proprietario obbligato in solido. Per occupazioni fino a 6 mesi nell'anno la paga il proprietario. Il comodatario può accedere alle detrazioni per ristrutturazione se il contratto è registrato prima dell'inizio dei lavori e il proprietario è d'accordo.

Comodato verbale, ospitalità e vendita dell'immobile

Il comodato verbale va registrato solo se citato in un altro atto registrato. Puoi comunque registrarlo per chiedere la riduzione IMU: l'accordo verbale non registrato non dà accesso al beneficio.

Con la registrazione non serve la comunicazione di cessione del fabbricato alla Questura, secondo il D.L. 79/2012. Per un comodatario non UE resta la comunicazione di ospitalità entro 48 ore prevista dal D.Lgs. 286/1998.

Il proprietario può vendere la casa. L'acquirente deve rispettare il comodato registrato con data certa anteriore, entro i limiti del termine: la vendita non risolve automaticamente il rapporto.

Stimatica è un servizio indipendente. Lo strumento gratuito calcola costo e scadenza della registrazione e stima il risparmio IMU. I documenti sono predisposti con i tuoi dati e non costituiscono consulenza legale o fiscale.

Fonti e parametri utilizzati

ParametroValore 2026FonteVerificato
ComodatoArtt. 1803-1812 del codice civile: gratuità, custodia, spese, restituzioneCodice civile, artt. 1803-1812 (comodato) 31/10/2026
Registrazione e imposteEntro 30 giorni; registro 200 euro, bollo 16 euro ogni 4 facciate; modello RAPAgenzia delle Entrate, modello RAP: registrazione del contratto di comodato (200 euro di registro, bollo 16 euro ogni 4 facciate, entro 30 giorni) DPR 131/1986, art. 13 (termine di 30 giorni), art. 69 (sanzioni), Tariffa parte I art. 5 c. 4 31/10/2026
Riduzione IMUBase imponibile ridotta del 50% per il comodato registrato a figli o genitori, con le condizioni dell'art. 1 c. 747 L. 160/2019L. 160/2019, art. 1 c. 747 lett. c (riduzione del 50% della base imponibile IMU per il comodato a parenti in linea retta di primo grado), cc. 745 e 754 31/10/2026
Comunicazione alla QuesturaAssorbita dalla registrazione del contrattoD.L. 79/2012, art. 2 (comunicazione di cessione del fabbricato assorbita dalla registrazione) 31/10/2026

Domande frequenti

Cos'è il comodato d'uso gratuito?

È il contratto con cui consegni gratuitamente un immobile a un'altra persona perché lo usi per un tempo o uno scopo determinato e poi lo restituisca. Tu sei il comodante, chi riceve la casa è il comodatario. La forma scritta aiuta a provare durata e condizioni.

Il comodato d'uso gratuito va registrato?

Se riguarda un immobile ed è scritto, devi registrarlo entro 30 giorni dalla firma. Il comodato verbale va registrato solo se citato in un altro atto registrato. Per ottenere la riduzione IMU, però, la registrazione è necessaria anche quando l'accordo iniziale è verbale.

Quanto costa registrare un comodato d'uso gratuito?

L'imposta di registro fissa è 200 euro. Si aggiunge il bollo di 16 euro ogni 4 facciate. Nell'esempio di un contratto di 4 facciate, il totale è 216 euro. Non considerarlo un costo uguale per ogni contratto: verifica le caratteristiche del documento e usa il calcolatore per stimare la registrazione.

Come si registra il comodato con il modello RAP?

Accedi all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Compila il modello RAP, allega il contratto firmato e i documenti richiesti, quindi indica il conto per l'addebito. Invia la richiesta e conserva le ricevute. In alternativa puoi registrare il contratto in ufficio.

Il comodato a un figlio fa risparmiare l'IMU?

Può ridurre la base imponibile del 50%, ma il beneficio non è automatico. Tuo figlio deve usare la casa come abitazione principale e il contratto deve essere registrato. Devi inoltre rispettare le condizioni sulle abitazioni possedute, sulla tua residenza e dimora e sulla categoria catastale dell'immobile.

Quali sono le condizioni per la riduzione IMU del comodato?

Servono un contratto registrato tra genitori e figli e un'abitazione principale del comodatario diversa da A/1, A/8 e A/9. Il comodante deve risiedere e dimorare nello stesso Comune e possedere una sola abitazione in Italia, oppure un'altra nello stesso Comune in cui abita lui.

Il proprietario può riavere la casa data in comodato?

Sì. Con un termine, la restituzione avviene alla scadenza; puoi chiederla prima per un bisogno urgente e impreveduto. Nel comodato precario puoi richiederla quando ne hai necessità, tenendo conto dell'eventuale preavviso concordato. Se il comodatario muore, puoi chiedere subito la restituzione agli eredi.

Chi paga le spese e le utenze nel comodato?

Il comodatario sostiene le spese ordinarie e può intestarsi le utenze usando il contratto come titolo. Per le spese straordinarie di conservazione, l'art. 1808 c.c. riconosce il rimborso soltanto se sono necessarie e urgenti. Conviene chiarire nel contratto la gestione delle spese e dei consumi.

Il comodatario può prendere la residenza?

Sì, il comodatario può prendere la residenza nella casa in cui abita. Il comodato gli consente di utilizzare l'immobile senza diventarne proprietario e senza eliminare l'obbligo di restituzione. Per la riduzione IMU del comodato a figli o genitori occorrono sia la residenza anagrafica sia la dimora abituale.