Rottamazione quinquies: scadenze, calcolo delle rate e comuni aderenti
Per le cartelle di Stato e INPS, le domande di rottamazione quinquies sono chiuse dal 30 aprile 2026, senza proroga: ora si pagano le rate. Per i debiti di comuni e regioni che hanno aderito, puoi presentare domanda entro il 15 dicembre 2026. Qui puoi calcolare il risparmio e le rate e verificare se il tuo comune ha aderito.
Cartelle di Stato e INPS
Domande chiuse il 30 aprile 2026, senza proroga. Prossima rata: 30 novembre 2026.
Comuni, province e regioni aderenti
Domande aperte fino al 15 dicembre 2026. Il tuo comune ha aderito?
Rottamazione quinquies 2026: domande e proroga
La rottamazione quinquies ha percorsi distinti. Quello per Stato e INPS, previsto dalla L. 199/2025, art. 1, commi 82-101, non accetta più domande. Agenzia delle Entrate-Riscossione ha inviato la comunicazione delle somme dovute entro il 30 giugno 2026. Se hai aderito, la prossima rata scade il 30 novembre 2026.
Resta aperta soltanto la definizione per i carichi degli enti territoriali aderenti: le domande vanno dal 16 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026. La disciplina è nell'art. 10-quinquies del D.L. 38/2026, convertito dalla L. 88/2026, con termini spostati dalla L. 113/2026.
Il termine per Stato e INPS non è stato prorogato. Il comunicato ufficiale sul disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026, non contiene una nuova rottamazione né una riapertura. Non esiste una «rottamazione sexies» ufficiale. Questa pagina viene aggiornata se il Parlamento cambia le regole.
Rottamazione quinquies: cosa rientra e cosa no
Per Stato e INPS contano i carichi affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Non basta guardare l'anno dell'imposta: devi verificare anche quando il debito è stato affidato.
- Rientrano le imposte dichiarate e non versate, risultanti dai controlli automatici e formali degli artt. 36-bis e 36-ter del DPR 600/1973 e 54-bis del DPR 633/1972.
- Rientrano i contributi INPS non versati, esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento, e le multe stradali delle Prefetture.
- Sono esclusi gli avvisi di accertamento, i debiti delle casse professionali e i carichi affidati dopo il 2023.
Possono rientrare i debiti di precedenti rottamazioni e del saldo e stralcio decaduti, compresi quelli della quater decaduti al 30 settembre 2025. Per gli enti territoriali aderenti, invece, sono ammessi tutti i carichi tributari e non tributari affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 2000 al 2023: IMU, TARI, bollo auto, multe comunali e canoni.
Rottamazione quinquies per chi è in regola con la quater
I singoli carichi della quater con pagamenti in regola al 30 settembre 2025 restano esclusi. La verifica si fa carico per carico, non sulla tua posizione complessiva. Essere in regola con un piano non impedisce di verificare altri debiti, se rispettano i requisiti della quinquies.
Calcolo rottamazione quinquies: quanto risparmi
La rottamazione delle cartelle cancella sanzioni, interessi, interessi di mora, sanzioni civili INPS e aggio. Restano da pagare imposta, tributo o contributo, oltre alle spese di notifica e delle procedure esecutive. Le somme già versate per sanzioni e interessi non vengono restituite.
Per le multe stradali il beneficio è diverso: la multa resta intera. Si eliminano soltanto interessi, maggiorazioni e aggio. Il risparmio dipende quindi dalla composizione del debito, non soltanto dall'importo totale della cartella.
Considera una cartella di 4.795 euro, composta da imposta per 3.000 euro, spese per 15 euro, sanzioni per 900 euro, interessi per 700 euro e aggio per 180 euro. L'importo agevolato è 3.015 euro, con un risparmio di 1.780 euro. Scegliendo 18 rate, la rata stimata è circa 174,61 euro, per un totale di 3.142,98 euro, comprensivo degli interessi di rateazione.
Il calcolatore gratuito di Stimatica ti permette di stimare risparmio, rate e calendario. Stimatica è indipendente e non è affiliata ad Agenzia delle Entrate-Riscossione né all'INPS. Gli importi vincolanti sono quelli della comunicazione ufficiale. Le informazioni non costituiscono consulenza fiscale.
Rottamazione quinquies: rate e scadenze
Puoi pagare in unica soluzione oppure fino a 54 rate bimestrali di pari importo, distribuite su 9 anni. Ogni rata deve essere almeno di 100 euro: se risulta inferiore, Agenzia delle Entrate-Riscossione riduce d'ufficio il numero delle rate. Il tasso annuo di rateazione è 3%.
Calendario per Stato e INPS
L'unica soluzione o la prima rata scadeva il 31 luglio 2026, seguita dalla scadenza del 30 settembre 2026. La prossima rata scade il 30 novembre 2026. Successivamente le date sono, ogni anno, 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. L'ultima rata è prevista il 31 maggio 2035. Gli interessi decorrono dal 1° agosto 2026.
Calendario per comuni, province e regioni
La comunicazione delle somme dovute arriva entro il 28 febbraio 2027. L'unica soluzione o la prima rata scade il 31 marzo 2027, poi seguono 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2027. Dal 2028 valgono le stesse scadenze bimestrali indicate per Stato e INPS. Gli interessi decorrono dal 1° aprile 2027.
L'ultima rata, secondo la legge, è prevista il 31 gennaio 2036: la data va confermata sul calendario di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per pagare usi i moduli della comunicazione tramite pagoPA, banca, posta, app o domiciliazione bancaria. Con ContiTu puoi scegliere di pagare soltanto alcune cartelle, ma quelle escluse escono dalla rottamazione.
| Stato e INPS | Enti territoriali | |
|---|---|---|
| Domanda | entro il 30 aprile 2026 (chiusa) | dal 16 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026 |
| Comunicazione delle somme | entro il 30 giugno 2026 | entro il 28 febbraio 2027 |
| Unica soluzione o prima rata | 31 luglio 2026 | 31 marzo 2027 |
| Rate del primo anno | 30 settembre 2026, 30 novembre 2026 | 31 maggio 2027, 31 luglio 2027, 30 settembre 2027, 30 novembre 2027 |
| Rate degli anni seguenti | 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre | le stesse sei date, dal 2028 |
| Ultima rata (54ª) | 31 maggio 2035 | 31 gennaio 2036 (da confermare) |
| Interessi di rateazione | 3% annuo dal 1° agosto 2026 | 3% annuo dal 1° aprile 2027 |
Se salti una rata: tolleranza e decadenza
Perdi la rottamazione se non paghi, o paghi meno del dovuto, l'unica soluzione o l'ultima rata. Soltanto per queste scadenze è prevista una tolleranza di 5 giorni. Decadi anche quando restano non pagate due rate, pur non consecutive.
Puoi quindi restare indietro di una sola rata, ma il pagamento successivo copre prima quella arretrata. Questo meccanismo non equivale a una proroga generale: controlla sempre quali rate risultano effettivamente saldate.
Con la decadenza, i versamenti effettuati valgono come acconti sul debito intero, comprensivo di sanzioni e interessi. La riscossione riprende, ricominciano a decorrere prescrizione e decadenza e quei debiti non possono più essere rateizzati in via ordinaria.
Rottamazione quinquies comuni: chi ha aderito
L'elenco ufficiale di Agenzia delle Entrate-Riscossione, aggiornato al 25 settembre 2026, comprende 1.497 enti, di cui 1.477 comuni. Gli enti dovevano deliberare l'adesione entro il 31 luglio 2026. Con lo strumento gratuito «Il mio comune ha aderito?» puoi verificare la presenza del tuo ente nell'elenco ufficiale.
Sono presenti, tra gli altri, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Genova e Venezia, oltre alle regioni Lazio, Campania e Basilicata. Puglia e Umbria aderiscono soltanto per il bollo auto. Milano, Torino, Bologna e Firenze, come comuni, non sono presenti.
L'adesione dell'ente non basta: il carico deve essere stato affidato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. I tributi riscossi direttamente dal comune o da un altro concessionario restano fuori da questa misura. Il comune potrebbe però avere una propria definizione agevolata, da verificare separatamente.
Come presentare domanda per i debiti degli enti
- Richiedi gratuitamente il prospetto informativo: indica i carichi ammissibili e l'importo agevolato, senza spese e interessi di rateazione.
- Accedi al sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione con SPID, CIE o CNS nell'area riservata, oppure usa l'area pubblica allegando il documento d'identità.
- Invia la domanda entro il 15 dicembre 2026, scegliendo il numero di rate e dichiarando la rinuncia ai giudizi in corso sui carichi interessati. Puoi integrarla entro la stessa scadenza.
La domanda si presenta soltanto online. Dopo la presentazione si sospendono prescrizione e decadenza; non vengono avviate nuove azioni esecutive né iscritti nuovi fermi o ipoteche.
Il mio comune ha aderito?
Cerca il comune: ti diciamo se hanno aderito il comune, la provincia o città metropolitana e la regione, secondo l'elenco ufficiale di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Cartelle vecchie e prescrizione: verifica prima di aderire
Una cartella vecchia non è automaticamente prescritta. Secondo il principio delle Sezioni Unite 23397/2016, il termine dipende dalla natura del debito, non dalla cartella. In genere è di 10 anni per le imposte statali e di 5 anni per contributi INPS, multe, sanzioni, interessi e la maggior parte dei tributi locali.
Ogni notifica, intimazione o pignoramento interrompe il termine. Per valutare la tua posizione servono quindi gli atti e la cronologia delle notifiche, non soltanto l'anno riportato sulla cartella.
Per la Cassazione, la domanda di rottamazione vale come riconoscimento del debito. Se il carico fosse già prescritto, aderire potrebbe farti perdere questa difesa. Prima di presentare domanda per cartelle molto vecchie, fai controllare le notifiche a un professionista: il solo risparmio stimato non basta per decidere.
Fonti e parametri utilizzati
Domande frequenti
Si può ancora aderire alla rottamazione quinquies?
Puoi ancora aderire soltanto per i debiti degli enti territoriali che hanno deliberato la partecipazione, presentando domanda entro il 15 dicembre 2026. Per Stato e INPS il termine del 30 aprile 2026 è chiuso e non è stato prorogato. Se avevi già aderito, devi rispettare il calendario dei pagamenti.
C'è una proroga della rottamazione quinquies?
Il termine della domanda per Stato e INPS non è stato prorogato. Il comunicato ufficiale sul disegno di legge di bilancio 2027 non contiene riaperture né una nuova rottamazione. La scadenza del 15 dicembre 2026 riguarda invece la procedura distinta per gli enti territoriali aderenti. La pagina viene aggiornata se il Parlamento cambia le regole.
Cosa rientra nella rottamazione quinquies?
Per Stato e INPS rientrano determinate imposte dichiarate e non versate, contributi INPS non versati esclusi quelli da accertamento e multe delle Prefetture, affidati dal 2000 al 2023. Per gli enti aderenti sono ammessi i carichi tributari e non tributari dello stesso periodo, purché affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Chi è in regola con la rottamazione quater può aderire?
I singoli carichi della quater in regola al 30 settembre 2025 sono esclusi dalla quinquies. La regola si applica carico per carico: puoi verificare eventuali altri debiti ammissibili. I carichi della quater decaduti a quella data possono rientrare, ma per Stato e INPS il termine di domanda è ormai chiuso.
Quanto si risparmia con la rottamazione quinquies?
Dipende da quanto pesano sanzioni, interessi e aggio sul tuo debito. Restano capitale e spese; per le multe resta l'intera sanzione stradale. Nell'esempio della pagina, su 4.795 euro il risparmio è 1.780 euro, prima degli interessi di rateazione. Usa il calcolatore per una stima, poi confrontala con la comunicazione ufficiale.
Quante rate e quali scadenze?
Il piano arriva fino a 54 rate bimestrali, con rata minima di 100 euro e interessi annui al 3%. Per Stato e INPS la prossima scadenza è il 30 novembre 2026. Per gli enti territoriali il pagamento inizia il 31 marzo 2027. Il numero effettivo delle rate dipende anche dall'importo dovuto.
Cosa succede se salto una rata?
Puoi restare indietro di una sola rata: il versamento successivo copre prima quella arretrata. Se restano insolute due rate, anche non consecutive, decadi. Per unica soluzione e ultima rata vale soltanto la tolleranza di 5 giorni. Anche il pagamento insufficiente di queste scadenze causa la decadenza, con ripresa della riscossione.
Il mio comune ha aderito alla rottamazione quinquies?
Puoi controllarlo con la verifica gratuita presente in questa pagina, basata sull'elenco ufficiale aggiornato al 25 settembre 2026. La presenza del comune non rende agevolabile ogni suo credito: devi verificare anche l'affidamento ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. I debiti riscossi direttamente dall'ente o da altri concessionari non rientrano in questa procedura.
Come si presenta la domanda per i debiti di comuni e regioni?
Devi usare il sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 15 dicembre 2026. Accedi con SPID, CIE o CNS, oppure usa l'area pubblica con documento d'identità. Scegli le rate e dichiara la rinuncia ai giudizi sui carichi interessati. Prima puoi richiedere gratuitamente il prospetto informativo dei debiti ammissibili.
Conviene aderire se la cartella è vecchia o prescritta?
Non decidere soltanto in base all'età della cartella. Il termine dipende dal debito e dagli atti che possono averlo interrotto. La domanda di rottamazione vale come riconoscimento del debito e può compromettere la difesa della prescrizione. Se hai dubbi, fai esaminare le notifiche a un professionista prima di aderire.